Il Portolano
La prima guerra mondiale. Una grande storia colletiva
di Aldo Caterino
editore: Il Portolano
pagine: 224
A cavallo tra luglio e agosto del 1914, un mese dopo l'attentato di Sarajevo, con una reazione a catena di impressionante rapidità, l'Europa precipitò nella guerra più devastante che avesse mai conosciuto. L'abbiamo chiamata Prima guerra mondiale: "mondiale" perché coinvolse paesi di tutti i continenti, Oceania compresa, anche se l'Europa ne fu il cuore sanguinante; "prima", perché nessuna in precedenza aveva avuto questo carattere globale, e perché più tardi ce ne sarebbe stata una seconda di dimensioni addirittura superiori. Ma nella memoria collettiva, e anche nella storia, essa è stata riconosciuta come la Grande Guerra per eccellenza. Innanzitutto per le sue dimensioni quantitative, in termini di coinvolgimento delle popolazioni, di numero di combattenti, di prigionieri, di vittime. In secondo luogo, perché fu la prima a incorporare le più moderne tecnologie. Mai la scienza e la tecnica della società industriale, entrata nella sua seconda rivoluzione, erano state impiegate in maniera così sistematica in compiti di distruzione di massa.
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La via dell'oppio. Europa e Cina nel periodo del trattati ineguali
di Laura De Giorgi
editore: Il Portolano
pagine: 204
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La via del tè. La Compagnia inglese delle Indie Orientali e la Cina
di Livio Zanini
editore: Il Portolano
pagine: 168
Percorrere la storia del tè significa risalire indietro di almeno due millenni e attraversare tutti i continenti. La preparazione della bevanda e il suo consumo hanno stimolato l'invenzione e lo sviluppo di strumenti e utensili appositi, che, a loro volta, sono stati elaborati in forme artistiche innovative e di pregio (dalla porcellana cinese al raku giapponese. Il tè divenne la principale voce delle importazioni dalla Cina e determinò le fortune della Compagnia inglese delle Indie Orientali, la prima e la più longeva multinazionale della storia. Un incidente politico legato al tè, il cosiddetto "Boston Tea Party" (1773), segnò un momento fondamentale nella storia degli Stati Uniti d'America. Ben poche altre piante possono vantare una presenza così costante a livello globale. Il lavoro di Livio Zanini, sinologo e ricercatore che da anni si dedica allo studio della cultura del tè, viene a colmare una lacuna grave nel panorama editoriale italiano, e costituisce un contributo importante alla storia dei rapporti fra Oriente e Occidente. Che sono spesso passati attraverso, o davanti, a una tazza di tè.
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La guerra civile americana. Storia del conflitto tra Nord e Sud
di Roberto Maccarini
editore: Il Portolano
pagine: 232
La guerra civile americana fu ben più che una conseguenza della secessione, ben altrimenti causata dall'esigenza di eliminare il fenomeno della schiavitù. Gli Stati Uniti, dalla loro nascita, erano risultati ben altro che un organismo statale moderno; piuttosto, essi erano un conglomerato di Stati e di strutture sociali diverse e anche ostili tra loro. La guerra portò al crollo definitivo di quella classe aristocratica di grandi proprietari di schiavi che aveva sostanzialmente governato l'Unione per quasi mezzo secolo e alla nascita dello Stato nazionale moderno; e, come tutte le rivoluzioni nazionali del XIX secolo, fu fatta "col ferro e col sangue". Ma la rivoluzione industriale fece sì che il conflitto americano fosse anche la prima, terribile "guerra industriale" della storia, la prima guerra dell'età contemporanea cui altre, più sanguinose e tremende, dovevano seguire. Questo agile libro costituisce dunque un'utile introduzione sia per chi intenda veramente dedicarsi a uno studio serio della Guerra Civile Americana, sia per coloro i quali ne desiderino una conoscenza per sommi capi.
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