Imprimatur
Riace il paese dell'accoglienza. Un modello alternativo di integrazione
di Antonio Rinaldis
editore: Imprimatur
pagine: 168
A Riace, villaggio della costa ionica calabrese, gli dei sono arrivati due volte, la prima in forma di grandi statue di bronzo
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Nulla è come appare. Dialoghi sulle verità sommerse della crisi economica
di Mario Morroni
editore: Imprimatur
pagine: 264
L'austerità è davvero espansiva come abbiamo sentito ripetere mille volte? La crisi è dovuta a uno stato sociale troppo generoso che alimenta il debito pubblico? Quali sono gli effetti dell'aumento delle diseguaglianze nella distribuzione dei redditi? La sostenibilità economica è compatibile con la sostenibilità ambientale? Quali saranno i possibili sbocchi della crisi dell'Eurozona? Quale ruolo devono svolgere le politiche industriali per far fronte alla globalizzazione? Un neoliberista, una keynesiana e un ambientalista rispondono a queste, e a molte altre domande, smascherando numerose false credenze, luoghi comuni e miti diffusi in gran parte dell'opinione pubblica. Diradare questa cortina fumogena è indispensabile perché i cittadini possano capire, intervenire e partecipare ai processi di scelta delle politiche economiche, trovando soluzioni efficaci ed eque.
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Dalla parte della Costituzione. Da Gelli a Renzi: quarant'anni di attacco alla Costituzione
di Ingroia Antonio
editore: Imprimatur
pagine: 168
In questo libro Antonio Ingroia recupera fatti e personaggi degli ultimi quarant'anni di storia italiana e offre una ricostruz
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Sei lezioni di economia. Conoscenze necessarie per capire la crisi più lunga (e come uscirne)
di Sergio Cesaratto
editore: Imprimatur
pagine: 360
Questo libro si rivolge a chi in questi anni non ha accettato le spiegazioni convenzionali di una crisi devastante e l'idea che "siamo un Paese corrotto, fortuna che Europa ed euro ci fan rigare dritti". Da Adam Smith a Schäuble, l'ambizione del volume è di intrecciare la teoria economica alle drammatiche vicende della crisi europea, dell'euro, del declino del nostro Paese. Non basta prendersela col "neoliberismo", le "banche malvagie", la "finanza speculativa" o la "corruzione". Si deve scavare nelle fondamenta della teoria convenzionale che è dietro le politiche monetarie e fiscali europee, la deregolamentazione finanziaria, lo smantellamento dei diritti sociali (le cosiddette "riforme strutturali"), il mercantilismo tedesco. Muovendo dalle teorie di Sraffa e Keynes e dalla letteratura eterodossa, il volume mostra la debolezza di quelle fondamenta e la natura conservatrice della costruzione europea. Analisi economica critica e realismo politico ci suggeriscono che, sfortunatamente, un'"altra Europa" non è possibile in quanto le entità politiche e monetarie sovranazionali hanno un'insopprimibile impronta liberista, e sono funzionali a smantellare gli spazi nazionali in cui si esprime il conflitto sociale che, se regolato, è il sale della democrazia.
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Brevi lezioni di psichiatria. Fatti e luoghi della mente
di Enrico Smeraldi
editore: Imprimatur
pagine: 112
Spesso i pazienti che si rivolgono a uno psichiatra non sanno quasi nulla del disturbo che li ha spinti a chiedere aiuto e tanto meno si rendono conto delle eventuali terapie proposte. Da qui l'idea di presentare i temi di maggior interesse per un pubblico non specializzato, in modo comprensibile e non equivoco. Ed ecco, quindi, brevi lezioni di psichiatria sulla schizofrenia, sui disturbi psicotici e sui disturbi dell'umore intesi sia come fenomeno depressivo sia come disturbo bipolare, e poi lezioni ad hoc per illustrare il fenomeno dell'ossessione e del panico con le loro conseguenze dal punto di vista comportamentale.
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Cina. Da «sabbia informe» a potenza globale
di Diego Angelo Bertozzi
editore: Imprimatur
pagine: 348
Questo libro vuole raccontare la Cina attraverso un secolo caratterizzato da una "lunga rivoluzione" ancora in atto, con i suo
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Mi girano le ruote
di Gambirasio Angela
editore: Imprimatur
pagine: 192
Il mondo da una carrozzina a motore? Se ci ridi su non è poi tanto male
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Il terrorismo spiegato ai ragazzi. Jihad? Al Qaida? Califfato? Aiutiamo i nostri giovani a capire
di Cecilia Tosi
editore: Imprimatur
pagine: 168
Ahmed è un reclutatore e addetto alla propaganda che vive a Raqqa, capitale dell'autoproclamato Stato islamico. Omar è a capo di una cellula di al Qaida nell'Africa settentrionale e dalla Libia organizza attentati come quello di Ouagadougou. Seguendo le loro storie ci addentriamo nel fenomeno del terrorismo fondamentalista e nelle sue motivazioni geopolitiche, legate alle vicende che da trent'anni sconvolgono l'area che va dal Nord Africa fino all'Afghanistan. Dal risentimento arabo verso le potenze occidentali - che affonda le sue radici nei trattati siglati dopo la prima guerra mondiale e nella nascita della questione palestinese - all'invasione sovietica dell'Afghanistan respinta dai mujaheddin alleati degli Usa. Dalle guerre mosse dagli Stati Uniti all'Iraq alla lotta per il controllo delle risorse petrolifere in Medio Oriente fino alla secolare contrapposizione tra sciiti e sunniti. Sono tante e complesse le ragioni che hanno portato alla crescita delle organizzazioni armate che combattono in nome del fondamentalismo islamico. Ragioni qui raccontate in modo semplice e sintetico, per fornire finalmente gli strumenti per capire l'attualità.
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Anche contro donne e bambini. Stragi naziste e fasciste nella terra dei fratelli Cervi
di Massimo Storchi
editore: Imprimatur
pagine: 192
Le uccisioni dei fratelli Cervi e di don Pasquino Borghi, le stragi di Cervarolo e della Bettola: violenza agìta da nazisti e fascisti contro i civili durante la seconda guerra mondiale nel territorio reggiano. Massimo Storchi, storico della Resistenza, raccoglie in questo volume quanto la sua minuziosa ricerca ha prodotto in questi anni, lavorando sia sui documenti custoditi in varie istituzioni del territorio sia in archivi italiani e tedeschi e integrandola con quanto già scritto sulle vicende che hanno insanguinato la provincia di Reggio Emilia dal settembre 1943 al maggio 1945. Con l'obiettivo di fornire elementi certi su quei fatti, per sottrarli - per quanto possibile - a ogni rischio di riscrittura o di negazionismo e contemporaneamente precisare gli snodi fondamentali della strategia di "guerra ai civili" condotta dalle truppe tedesche e naziste. Per ogni fatto narrato l'autore ha cercato anche di fare il punto sulla "stagione dei processi", giunta ormai alla fine. Un percorso dal quale emerge con chiarezza quanto il modesto lavoro dello storico non sia rivolto unicamente alla definizione di un passato ormai trascorso, ma si rifletta purtroppo nella nostra contemporaneità, scenario di quelle guerre "moderne" dove l'uccisione di civili innocenti è diventata la tragica e quotidiana normalità.
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Madri assassine. Dal dramma di Medea alla psicopatologia del quotidiano
di Alessandro Meluzzi
editore: Imprimatur
Secondo il pensare comune, la donna avrebbe un istinto materno innato. Perciò, se una madre uccide il proprio figlio, allora la causa sarebbe di natura psichiatrica o psicopatologica. Un comportamento per noi paradossale, spiegato attraverso un'accurata analisi scientifica. Assassinio o atto rituale? Cosa porta una madre a uccidere il proprio figlio? Per il comune sentire greco Medea era la straniera, e in questo era insita la giustificazione al suo abominevole gesto. E oggi? Come è vista una donna che commette un simile atto? È quanto cerca di spiegare Alessandro Meluzzi in questo libro, tracciando un profilo antropologico e sociologico delle madri assassine, ripercorrendone la storia dal mito antico ai più recenti fatti di cronaca e offrendoci una digressione sul significato della criminologia in chiave attuale. "Il figlicidio è un evento culturalmente inaccettabile e destabilizzante. Ecco perché è necessario per l'opinione pubblica trovare delle attenuanti, che rintraccia nel raptus o nella malattia mentale: la psicosi è confortante. Tuttavia, una minima parte delle donne figlicide è realmente affetta da una patologia psichiatrica. In realtà, solo un terzo dei casi di madri assassine può avvalersi dell'attenuante della malattia mentale o di un disturbo psicopatologico. I due terzi sono per lo più madri affette da disturbi di personalità che impediscono di assumere un ruolo materno consapevole e responsabile di fronte a situazioni di vita stressanti".
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Costituzione italiana contro trattati europei. Il conflitto inevitabile
di Vladimiro Giacché
editore: Imprimatur
pagine: 96
Lotta all'inflazione e autonomia della banca centrale, massima concorrenza e minimo intervento dello Stato nell'economia sono i principi chiave dei trattati europei. Questo saggio dimostra che essi esprimono un'idea di società in conflitto con quella propria della nostra Costituzione e con la tutela dei diritti fondamentali che questa prevede, a cominciare dal diritto al lavoro. Tale conflitto è reso evidente dalla forzatura rappresentata dall'inserimento in Costituzione, in obbedienza alle regole europee del Fiscal compact, del nuovo art. 81 che prevede l'obbligo del pareggio di bilancio: un vero e proprio cuneo che scardina il sistema dei fondamentali diritti costituzionali. Contro la logica del "vincolo esterno" che quell'articolo rappresenta è necessario riaffermare la validità dell'impianto originario della nostra Costituzione e la sua priorità sui trattati europei.
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