Jouvence
Costantinopoli 1204. Il saccheggio crociato in due narrazioni del XIII secolo
di Fantin Alessandro
editore: Jouvence
pagine: 68
A distanza di più di ottocento anni, gli eventi accaduti ad inizio '200 nelle terre d'Oriente possono sembrarci obsoleti, trop
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Discorsi sulla pittura del monaco Zucca Amara
di Shitao
editore: Jouvence
pagine: 202
I "Discorsi sulla pittura del monaco Zucca Amara" (inizi del XVIII secolo) costituiscono uno dei testi più importanti e originali del pensiero estetico cinese: il testo del monaco e pittore Shitao condensa la maggior parte delle idee filosofiche e degli accorgimenti tecnici sull'arte pittorica, discutendo le idee espresse in precedenza da letterati, calligrafi e pittori. I diciotto capitoli del trattato, la cui traduzione integrale è accompagnata da un commento puntuale e dal testo cinese, si presentano non soltanto come un'ottima introduzione all'estetica della pittura tradizionale cinese, ma anche come una riflessione sul significato profondo della produzione artistica, dell'incontro tra uomo e natura, del rapporto tra arte e vita. Prefazione di Giangiorgio Pasqualotto.
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L'Islam nudo. Le spoglie di una civiltà nel mercato globale
di Declich Lorenzo
editore: Jouvence
pagine: 147
L'identità islamica, nel tritacarne della globalizzazione, è in via di ridefinizione
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Crociata e missione. L'Europa incontro a l'Islam
di Benjamin Z. Kedar
editore: Jouvence
pagine: 300
Questo studio di ampio respiro sulla risposta dell'Europa medievale alla sfida dell'Islam, esamina la relazione tra le contrapposte idee di crociata e di predicazione missionaria, cioè tra i progetti europei di conquista militare e quelli intesi a pacificamente convertire i musulmani al cristianesimo. Trattando il periodo tra l'ascesa dell'Islam e il quattordicesimo secolo, l'autore esamina a fondo non solo le crociate e il Regno crociato di Gerusalemme ma anche lo scontro tra cattolici e musulmani in Sicilia e in Spagna. L'approfondimento sul perché della tardiva comparsa dei tentativi cattolici intesi alla conversione dei musulmani comporta un confronto con le iniziative messe in atto dal cristiano impero bizantino e dai cristiani soggetti all'autorità musulmana. L'autore indaga anche sulle conversioni di musulmani al cristianesimo, conversioni che si verificarono lungo tutta la linea di demarcazione cristiano-musulmana.
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Appunti golosi. 101 imperdibili esperienze del gusto tra Milano, Expo e dintorni
di Corrada Stefano
editore: Jouvence
pagine: 220
Niente stelle o forchette
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Miti, simboli, politica. L'altra storia della filosofia politica
di Claudio Bonvecchio
editore: Jouvence
pagine: 181
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Il mio esilio
editore: Jouvence
pagine: 52
Due donne forti ed energiche, il mondo musulmano vasto e diverso da raccontare e comprendere. Shirin e Farian dialogano, si raccontano e parlano del mondo come le donne sanno fare: con la stessa cura con cui parlano di una famiglia, di una casa. Shirin Ebadi è una donna determinata e diretta. Il suo nome in persiano vuol dire "dolce", ma la dolcezza non le impedisce di dire quello che pensa. "Cambiare il sistema senza stravolgere il nostro credo di musulmani", questo l'orizzonte condiviso da Shirin e da tanti musulmani. Per ora naufragata, ma tutta da raccontare e far rivivere. Shirin Ebadi è stata la prima donna iraniana e la prima musulmana a ricevere il Nobel per la pace. Nel 2003 il Comitato per il Nobel l'ha scelta "per il suo impegno nella difesa dei diritti umani e a favore della democrazia".
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Federico Barbarossa e la battaglia di Monte Porzio Catone. Lo straordinario piano militare del 1167
di Radulovic Jennifer
editore: Jouvence
pagine: 206
Migliaia di fanti, centinaia di cavalieri schierati all'orizzonte per muovere alle armi e la terribile consapevolezza di esser
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Le armi dei Samurai. Evoluzione e battaglie
di Marco Quadri
editore: Jouvence
pagine: 156
La venerazione della spada, comune a quasi tutti gli antichi popoli, non raggiunse, probabilmente, un così alto significato ed una tale espressione artistica come in Giappone. Durante il periodo Kamakura e Muromachi, i samurai personificarono nella spada il loro supremo concetto di onore e virilità. Nel gelido acciaio, nato dal fuoco, videro rivelato il mistero della vita, indivisibile da quello della morte. La quiete della lama insegnò loro la virtù dell'autocontrollo in attesa dell'aspro combattimento. La spada è parte integrante della personalità del samurai e ne rivela il carattere e le qualità intrinseche corrispondenti dell'anima. È forse per questi motivi che fra i tre mitici tesori dell'impero compare come arma la spada e non il nobilissimo arco il cui materiale non viene creato dall'uomo ma solo assemblato.
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Il meraviglioso nell'Islam medievale
di Martelli Anna M.
editore: Jouvence
pagine: 188
La meraviglia è all'origine di ogni conoscenza
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