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La compagnia della stampa

Un mare di risate. Dieci ballate in allegria

di Carmen Arena

editore: La compagnia della stampa

pagine: 96

Le debolezze umane, se trattate in tono bonario e canzonatorio, suscitano più risate che tristezza
13,00

Libera-mente Elena

di Elena Tedoldi

editore: La compagnia della stampa

pagine: 64

L'autrice in questo libro parla di bullismo, di femminicidio, dei comportamenti violenti, del fatto che queste aggressioni fis
10,00

Pesca in Costa Rica

di Giovanni Roncaletti

editore: La compagnia della stampa

pagine: 56

"Sembra una storia di pesca, invece è la storia della mia scoperta di un Paese, la Costa Rica, che è il più bello che abbia ma
10,00

Bella guagliona nuostra. Diario di Maria Sofia l'ultima Regina delle Due Sicilie

di Silvia Elena Maffi

editore: La compagnia della stampa

pagine: 248

"Troppe volte quando pensiamo al "nostro" Risorgimento ci dimentichiamo del ruolo che ebbero le donne e forse siamo indotti a
16,00

Brescia sotto le bombe (1940-1945)

editore: La compagnia della stampa

30,00

Brescia 1849. I caduti delle dieci giornate

di Gianluigi Valotti

editore: La compagnia della stampa

pagine: 144

Gianluigi Valotti nel presente volume offre, sulla scia dei precedenti lavori dati alle stampe, l'occasione di approfondire al
15,00

Ultimi accordi. Parte prima

editore: La compagnia della stampa

pagine: 296

In questi accordi, concepiti come cartoni per le giornate di un grande affresco, affiorano atmosfere zavattiniane, comprese ne
18,00

Fiducia e verità

di Adriano Fabris

editore: La compagnia della stampa

pagine: 72

5,00

Perseveranza. Fedeli alla metà

di Salvatore Natoli

editore: La compagnia della stampa

pagine: 56

5,00

La figlia di Modì

di Massimo Della Giovampaola

editore: La compagnia della stampa

pagine: 88

8,50

Fam mia rider. Burle e scherzi dei bresciani di spirito

di Costanzo Gatta

editore: La compagnia della stampa

pagine: 176

Si tratta di una serie di divertenti storielle bresciane. Si capisce fin dalla scelta del titolo: «Fam mia rider». L'espressione «non farmi ridere», il più delle volte, suona come un caldo invito a non dire scempiaggini, ma altre volte la si tira fuori proprio per sottolineare che qualcosa ci ha colpito e divertito. Gli austeri bresciani hanno un chiarissimo rapporto con ciò che esce dalla bocca. Innanzitutto dividono le faccende del mondo in «robe dè rider» e «robe dè pianser» soprattutto quando prendono in considerazione qualcuno avvertendo che quel soggetto «l'è mia dré a daga aria ai dencc». Il bresciano doc lascia perdere le tristezze - meglio non evocarle, visto che il mondo è brutto già per suo conto - ed evita «èl rider per gnent» o «èl rider sforsàt». Diventa invece felice se incontra uno spiritoso. Allora «èl ga rid a i caei». In mancanza di una ricetta per far ridere o solo sorridere con certezza, si può tentare un'altra strada. Ed è quello che ha fatto l'autore: da storico, che va a ricercare non solo i grandi fatti della vita ma anche le quisquiglie, ha cercato di recuperare ciò che nel tempo ha divertito i figli della Leonessa. Non tutto, ovviamente, essendo il terreno da sarchiare ampissimo, tanto che questo libro potrebbe essere il primo di una serie. Ecco quindi battute dal Guasco canossiano, storielle dello sferzante Frustino dei cattolici e dell'irriverente Spiffero. Alla rinfusa ecco riproposte le battute degli uomini e delle donne di spirito.
14,00

Artisti bresciani. Il secondo dopoguerra: la linea figurativa

editore: La compagnia della stampa

pagine: 148

25,00

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