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la meridiana

Da solo, io! - Il progetto pedagogico di Maria Montessori da 0 a 3 anni

di Grazia Honegger Fresco

editore: la meridiana

pagine: 214

Ci sono libri che nascono con il preciso intento di lasciare una traccia il più possibile completa e ordinata di un pensiero e
18,50
18,00

Un'redità che viene dal futuro: don Tonino Bello

di Sergio Paronetto

editore: la meridiana

pagine: 122

Un'eredita' plurale e interconnessa con l'ampia famiglia della pace: Mazzolari, Del Vasto, Capitini, La Pira, Giovanni XXIII,
14,50

Povera tra i poveri. Ringiovanisce la Chiesa

di Giuseppe Casale

editore: la meridiana

pagine: 112

"Via, lontano da me [
14,50

Genitori 2.0. Educare i figli a navigare sicuri

di Giuseppe Maiolo

editore: la meridiana

Ci troviamo dentro una vera e propria rivoluzione culturale
15,00

Crescere emotivamente competenti

di Davide Antognazza

editore: la meridiana

L'attenzione e la consapevolezza che le emozioni di ogni natura giocano un ruolo importante nello sviluppo e nell'apprendiment
16,50

Il genere di Dio. La Chiesa e la teologia alla prova del gender

di Selene Zorzi

editore: la meridiana

pagine: 106

Di fronte al risveglio degli studi di genere, il tema talvolta è di che genere sia Dio padre
14,50

Educare e punire. L'esperienza educativa nella difficile impresa di «liberare» e «contenere»

di Mario Schermi

editore: la meridiana

pagine: 224

La punizione gode di uno scarso credito pedagogico. L'attenzione anche pubblica si alza ogni qual volta la cronaca segnala avvenimenti dove, in contesti educativi, si adoperano punizioni e azioni che abbiano un carattere repressivo. Eppure la punizione è conseguenza di una trasgressione violata. Quindi, di fatto, ha una sua ragion d'essere. È indubbio che nelle nostre pratiche educative private, così come nelle nostre pratiche pubbliche, si continui a ricorrere alla punizione (ai castighi, alle pene) ogni volta che gli ordini relazionali, sociali, normativi sono stati violati o anche soltanto messi a rischio. Così com'è altrettanto indubbio che i provvedimenti punitivi siano, pur sempre, accompagnati da sicuri auspici di ravvedimento, ovvero da determinate ambizioni educative. Ma allora: che ne è dello scarso credito? Allora, sono poi così sostenibili le tesi pedagogiche che escluderebbero il ricorso alle punizioni, quali soluzioni incapaci di promuovere, orientare il crescere del soggetto? Sono legittime le interpretazioni che scorgerebbero, nel e dietro il punire, le intenzioni di perpetrare un "abuso educativo"? Che ne è di quell'educazione, che pure attraverso il punire intendeva rieducare? E in assenza di un conforto pedagogico, non c'è il rischio che, sotto il peso di un certo "scrupolo", semplicemente si punisca meno (o affatto), andando verso soluzioni soltanto più sbiadite, meno afflittive, solo annunciate, minacciate ma, di fatto, anche poco credibili, perché imbarazzate e distratte?
18,50

Leadership sostenibile. Metodo CASE: trasformare i conflitti comunicando

di Federico Fioretto

editore: la meridiana

pagine: 136

Il metodo CASE© è una guida che, in nove passi, conduce verso la trasformazione dei conflitti e il rafforzamento del ruolo di leader. In ogni situazione nella quale occorre prendere decisioni, il metodo offre suggerimenti validi per mettere a fuoco tutti gli aspetti del decision making. La Comunicazione Trasformativa e il suo metodo sono uno strumento per gestire attività e situazioni complesse, nelle quali l'emersione del conflitto è fisiologica. Il conflitto sorge quando un ostacolo s'interpone tra una persona e il raggiungimento dei suoi obiettivi. Allora sorge la falsa percezione che la delusione causata dall'ostacolo provenga dall'altra persona e per questo tendiamo a concentrare la nostra aggressività su di essa. Invece, in quel momento occorre, come suggerisce il metodo della comunicazione trasformativa, un gesto per spostare l'angolo d'approccio, superare gli ostacoli, trasformandoli in opportunità, e per rovesciare lo stakeholder inizialmente antagonista in un alleato portatore di parte delle soluzioni. I destinatari principali di questo volume sono imprenditori, managers, dirigenti d'istituzioni e organizzazioni, di pubbliche amministrazioni, politici e amministratori, quadri e funzionari, insomma tutti coloro che, operando all'interno di strutture complesse nelle quali riscontrano problemi, desiderano acquisire strumenti per migliorare l'ambiente lavorativo e le prestazioni dell'organizzazione...
16,00

C'era una volta la guerra... L'educazione alla cittadinanza attiva in prospettiva nonviolenta

di Antonio Lombardi

editore: la meridiana

pagine: 180

Tra cittadini e politica la frattura sembra divaricarsi. Questo produce una doppia dinamica. Da una parte la disaffezione verso la politica. Dall'altra la chiusura della politica nell'esercizio del potere. Quando questa frattura si accentua oltre misura, la vulnerabilità della democrazia rende fragili anche i suoi pilastri costituzionali. Questo libro esplora il nesso tra cittadinanza democratica, processi educativi e difesa nonviolenta. La nonviolenza come categoria fondamentale della res publica, come insieme di coordinate che definisce e rilancia il concetto di cittadinanza attiva, perché mette al centro il conflitto, e le modalità costruttive e creative della sua gestione. Negli ultimi dieci anni, le esperienze di campagne nonviolente non sono riuscite a passare da una fase di attivismo "a ondate" alla costruzione di un.infrastruttura flessibile e robusta per promuovere nel nostro paese una cultura di pace e trasformazione nonviolenta dei conflitti. Ogni volta che rilevanti porzioni della società civile italiana si sono mobilitate, scese in piazza o agito strumenti della democrazia diretta, si sono scontrate con il blocco politico-economico-mediatico che governa il paese, ritrovandosi disperse e prive di voce. Il lavoro dell'autore suggerisce un percorso di lunga lena: il lavoro di educazione alla politica, gli strumenti del training nonviolento, l'orizzonte di un programma costruttivo di ampio respiro e l'intelligenza degli obiettivi concreti. Queste pagine offrono un arricchimento per tutti coloro che lottano per un mondo meno violento.
18,00

L'educattore. Manuale di formazione teatrale per educatori

di Raffaele Mantegazza

editore: la meridiana

pagine: 72

Questo non è il solito manuale di giochi e strumenti per fare teatro in educazione. Al contrario, propone di fare dell'educazione un teatro, con le sue maschere, ruoli, materiali di scena, perché l'educazione non è la vita, ma la vita "rimemorata", inventata, giocata e recitata. Anzi, come il teatro, anche l'educazione è una struttura di finzione. Come l'arte e come il teatro, infatti, l'esperienza educativa modifica le cose per rendere possibile un'esperienza che altrimenti non sarebbe possibile.
12,00

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