la meridiana
Con la lente della mente. Alle radici dell'osservazione psicoanalitica
editore: la meridiana
pagine: 112
L'osservazione, strumento classico della ricerca scientifica, è diventata nel tempo anche un oggetto di studio e dovrebbe semp
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L'ascolto del paziente. Uno sguardo interiore
di Paola Scalari
editore: la meridiana
pagine: 188
Il fascino della psicoterapia ad orientamento analitico riguarda il viaggio che la mente compie, di seduta in seduta, in terri
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Filastrocche da cuscino
editore: la meridiana
pagine: 16
Questo piccolo libro, che ha come protagonista un essere piccolo piccolo come il bruchetto Giacomino, propone al lettore brevi
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Portare la vita in salvo
di Vito Calabrese
editore: la meridiana
pagine: 122
"Non è un libro su Paola. Quel libro deve essere ancora scritto. Ho cominciato a scrivere perché non volevo rimanere senza voce davanti al vuoto provocato dal male. Parlare di situazioni traumatiche è difficile perché emotivamente doloroso: si fa di tutto per distogliere lo sguardo. Il trauma abita un non luogo, creargli uno spazio dove fare l'esperienza dell'incontro con l'atrocità, è un'operazione indispensabile, per mettere un confine fra i vivi e i morti. Nel mio lavoro psicoterapeutico mi ero avvicinato a vicende umane dove il dolore che affliggeva gli altri era qualcosa che poteva accadere anche a me. Avevo ingaggiato tanti corpo a corpo con romanzi di stampo biografico che raccontavano storie di perdita e di dolore. Ma quando ti accade qualcosa di assurdo si guarda la vita con meno illusioni e con più gratitudine. Ho scoperto che il tempo del lutto non è fatto solo di vuoto, di mancanza, di desolazione, di nostalgia del futuro, ma anche di tutto quello che l'amore vissuto può continuare a generare nel presente attraverso il rapporto con gli altri, con la bellezza di altri racconti. La mia visione delle cose è cambiata, non posso più prescindere da quello che è accaduto. Qualcuno diceva che Paola non voleva passare su questa vita come un vestito vuoto. Questo libro è un pezzo del suo vestito."
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Monsignor Romero martire per il popolo. I giorni ultimi nel racconto del diario
di Comina Francesco
editore: la meridiana
pagine: 216
Gesù muore ancora nel Salvador degli anni Settanta fra le urla dei disperati
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Cento ricette per genitori efficaci. Ingredienti e creatività di due chef educati
editore: la meridiana
pagine: 152
L'educazione non avviene fuori la relazione. Si costruisce al suo interno e in tutto quello che viene messo in comune. L'obiettivo di questo libro è quello di creare un territorio condiviso, un oggetto, nel nostro caso il libro stesso, da mettere "dentro" la relazione, che possa essere letto allo stesso modo da genitori e figli e che tratti un argomento "comune" rispetto al quale sia possibile parlare, discutere, confrontarsi, ma per prima cosa sorridere. Una relazione educativa deve per prima cosa reggersi sull'armonia e sulla gioia per poter funzionare, non può essere basata esclusivamente sullo scontro, su una battaglia di trincea, in cui ognuno rimane rinchiuso nel proprio fossato alla ricerca della strategia migliore per combattere il nemico ed ottenere la vittoria. E questa armonia la si può costruire a partire anche da un sorriso che sciolga la tensione e aiuti a parlare anche d'altro, guardando una semplice vignetta. Questo libro vuole essere un ponte tra le due generazioni, quella dei genitori e quella dei figli, che già per loro natura strutturale sono su due fronti opposti. Un libro che si può leggere insieme o separatamente. Giocando sull'idea della ricetta, con ingredienti da combinare e pietanze da gustare, attraversa la complessità delle relazioni familiari e prova, sdrammatizzando, a dire cose serie e importanti. Poi ognuno, come al solito, saprà trovare l'ingrediente vincente per rendere unico il suo piatto. In copertina illustrazione di Portos.
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L'azzardo del gioco. Riflessioni sulle ludopatie
editore: la meridiana
pagine: 144
Tutti siamo immersi nel gioco: fin dalla nascita, il gioco diventa un modo di scoprire e conoscere il mondo e noi stessi in relazione agli altri. Il gioco è un fare "come se", dove i bambini, attraverso bambole e spade cominciano a fare i conti con il loro essere femmine e maschi, con il loro modo di concepire i rapporti in famiglia o con gli altri, con i concetti di amico e nemico. Vivono una realtà finzionale che prende spunto dalle vicende quotidiane della loro vita, a contatto con mamma e papà, o con i fatti che ascoltano in casa o a scuola; attraverso il gioco possono immaginare e, in questo modo, riescono a dare un significato soggettivo, particolare a quanto stanno vivendo. Lo stesso sembra accadere ai giocatori d'azzardo, dove il tavolo da gioco diventa un elemento concreto intorno a cui ruota la loro esistenza, come la pallina nella roulette: attraverso il gioco l'uomo realizza una presa di distanza dalla propria vita: 'gioca' il lavoro, 'gioca' l'amore, 'gioca' la lotta e in questo modo si autorappresenta; nella patologia del gioco si viene a perdere questa distanza e, con essa, anche la capacità di avere un'immagine di se stessi diversa dal giocatore attaccato al tavolo da gioco o alle slot machine. Come dire che i giocatori d'azzardo perdono di vista la persona con le sue emozioni, i suoi pensieri e le sue relazioni, annegando nei debiti, nei fallimenti economici e affettivi. Questo testo, incrociando letture e competenze offre uno sguardo psicoterapeutico...
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Gesù e le persone omosessuali
editore: la meridiana
pagine: 250
La domanda di papa Francesco: "Chi sono io per giudicare un gay?" ha aperto uno spiraglio nella riflessione all'interno della
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La psicantria della vita quotidiana. Fenomeni psicosociali cantati
editore: la meridiana
pagine: 128
L'aggettivo "psicantrico" è ormai entrato nello slang. Denota l'attitudine alla sdrammatizzazione e all'autoironia come registro comunicativo per entrare in sintonia con l'altro. Lavorare quotidianamente con la sofferenza psichica può essere davvero usurante, ma rappresentare il disagio in una prospettiva diversa e che stimoli la nostra curiosità ci salva dalla cosiddetta "cronificazione", cioè il pensare che le malattie psichiatriche siano entità statiche e inguaribili. L'obiettivo divulgativo e psicoeducativo di questo libro è esaltare il potere dello strumento canzone, come fattore di stimolo di identificazione e condivisione emotiva dei vissuti dei protagonisti dei brani. Le canzoni, come altre forme artistiche, possono giocare un ruolo importante nella promozione e nella prevenzione, come potente veicolo di psicoeducazione. In certi contesti come la scuola, la canzone può avere più effetto di tanti discorsi. Del resto per tanti ragazzi la musica è ancora il principale mezzo di trasmissione culturale, molto più dei libri e dei film. In questi nuovi brani il telescopio psicantrico è puntato sulle nuove famiglie, sul mondo della scuola, sul disagio giovanile. L'ironia e la modalità di comporre le canzoni a quattro mani sono rimaste le stesse. E poi, ad arricchire il tutto, i contributi offerti da psicologi e psichiatri e opinion leader che condiscono le canzoni di riflessioni.
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La pace instabile. Dialogo tra Romano Prodi e don Giovanni Nicolini
editore: la meridiana
pagine: 48
"La coerenza lucida del ragionamento di Romano Prodi pone inevitabilmente la domanda: 'C'è speranza?'. Don Giovanni Nicolini accoglie la sfida, riprendendo un grande e trascurato tema del Concilio, la 'Chiesa dei poveri e di poveri'. Gesù ci ha detto che siamo nel mondo ma non del mondo e non ci ha ordinato di costruire il regno di Dio in terra. Tuttavia, qualche isola, nella quale sentire in anticipo il sapore del Regno, la si può scoprire e mettere a disposizione di chi è alla ricerca di qualcosa di solido per la propria vita. La Lettera a Diogneto, il testo del secondo secolo così caro a Giuseppe Lazzati, parla di paràdoxos politèia, di una cittadinanza paradossale, che invita a cercare una patria più sicura, ma nello stesso tempo non trascura il pellegrinaggio presente." (Giuseppe Dossetti jr)
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Di che genere sei? Prevenire il bullismo sessista e omotransfobico
editore: la meridiana
pagine: 192
Chi può dire chi si deve amare? Chi ha il diritto di negare l'identità di qualcun altro o qualcun'altra? Chi stabilisce come ci si debba mostrare, come ci si debba vestire, quale tipo di vita e di relazioni desiderare? Agli insegnanti viene sempre più chiesto di adeguare gli apprendimenti, di formare competenze, di preparare le "risorse umane" da spendere in un futuribile mercato del lavoro, mentre, nel frattempo, rischia di scivolare sullo sfondo la centralità dei ragazzi come persone impegnate a gestire, troppo spesso in solitudine, il proprio sviluppo, elaborare le proprie rappresentazioni di femminilità e maschilità e, attraverso queste, definire la qualità delle relazioni con se stessi e con i coetanei. La dimensione relazionale resta un terreno irrinunciabile d'impegno per gli educatori, e ancor più la dimensione delle relazioni tra generi, così come l'approccio con i diversi orientamenti sessuali. Questo denso e ricco manuale intende fornire molto più che una necessaria cornice teorica. Offre anche concreti strumenti di analisi degli stereotipi di genere e, soprattutto, un variegato repertorio di strumenti operativi per agire in contesti educativi con adolescenti. Incrociando una lettura interdisciplinare, introduce a percorsi d'aula per prevenire e contrastare le discriminazioni sessiste e il bullismo omotransfobico, in tutte le possibili declinazioni.
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