Liberaria editrice
Un'esigenza di realtà. Anna Maria Ortese e la dipendenza dal fantastico
di Matteo Moca
editore: Liberaria editrice
pagine: 180
In Corpo celeste, Anna Maria Ortese ha insistito sulla necessità di restituire al reale «il significato di appartenenza a un'a
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La lavoratrice
di Elvira Navarro
editore: Liberaria editrice
pagine: 176
Elisa lavora come redattrice per un grosso gruppo editoriale che la paga poco e con enormi ritardi, costringendola a mettere i
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Nero, il gatto di Parigi
di Osvaldo Soriano
editore: Liberaria editrice
pagine: 48
Quella che racconta "Nero, il gatto di Parigi" è la storia di un'amicizia speciale, capace dí creare un ponte fra due solitudi
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Fiabe così belle che non immaginerete mai
di Ivano Porpora
editore: Liberaria editrice
pagine: 165
"C'era una volta, in un reame lontanissimo..." Così iniziano tutte le fiabe, ma non tutte, poi, proseguono nello stesso modo. Una delle Fiabe così belle che non immaginerete mai, per esempio, continuerebbe pressappoco cosi: "C'era una volta, in un reame lontanissimo, ma lontanissimo tipo: che dovunque avessi casa tu, che fosse a Osimo, a Volterra, a Voghera o perfino a Viadana, questo posto rimaneva sempre lontanissimo, e anche i confinanti dicevano, se chiedevi loro del reame: "Uhh, ma è lontanissimo, aspetti che chiamo mio zio che forse lo sa" dicevo, in quel reame lontanissimo tutte le famiglie erano divise in:Belli e Brutti..." Ivano Porpora vi condurrà in reami incantati dove incontrerete donne belle belle che amano uomini brutti brutti, cavalieri che hanno perduto il loro cuore, donne che cacciano la bellezza con il retino, bambini velocissimi che recapitano messaggi d'amore tra regni rivali, uomini che giocano a briscola con la tristezza, ma senza vincere, cuori che perdono un colpo, ma per donarlo a un cuore che non batte più, bambini che leggono storie d'amore ai sordi, guerre che finiscono facendo Pum! con il fucile, gare all'incontrarlo e tante altre avventure fantastiche che vi trasporteranno in un mondo magico e capovolto, in cui non importa se non c'è una morale, perché ogni storia di morali ne ha almeno tre, dato che qui tutto, ma proprio tutto, può succedere, persino nulla.
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Mia figlia spiegata a mia figlia. La mia dipendenza da... mia figlia!
di Dario De Marco
editore: Liberaria editrice
pagine: 201
Tutto inizia la notte in cui Dario De Marco sente 'quella' vocina che, per la prima volta, invoca il papà invece della mamma; poi continua 'quel pomeriggio', in cui nelle poche ore di libertà, senza di lei, non sa come occupare l'agognato tempo per sé; l'affare peggiora quando il proverbiale "ogni scarrafone è bello a mamma sua" diventa "e figuriamoci a papà suo". La questione va avanti quando, finalmente, è lo stesso De Marco a svelare la sua agnizione: si, lo ammetto. Sono dipendente da mia figlia! Dal coming out all'autodiagnosi il passo è breve, e il passo è proprio questo libro che tenete tra le mani. Anche se non avete una figlia ma un figlio; anche se non avete figli ma ci state pensando (o anche no): questo libro è per voi. Anche se non l'avete scritto voi. Ma è come se. Questo saggio racconta ironicamente una dipendenza fortuita che si basa su profonde convinzioni etiche: la parità dei diritti e doveri uomo-donna, e quindi papà-mamma e, non da meno, la considerazione dei bambini non come sguardi sul mondo con qualcosa in meno degli adulti. Anzi.
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Volare sott'acqua. Racconti per chi non ha tempo di leggerli
di Fabio Lubrano
editore: Liberaria editrice
pagine: 137
"Volare sott'acqua" è una raccolta di racconti tragicomici, pungenti, imprevedibili: brevi e brevissimi scorci di vita quotidiana che illuminano le pagine, come fulmini a ciel sereno. L'eccezionalità dell'amore, della vita, dei sentimenti privati diventa la regola. I personaggi vivono situazioni comuni (l'inizio e la fine di un amore, un incontro casuale, stress lavorativi, litigi di famiglia) che la rapidità della scrittura di Lubrano cattura con un tono sempre garbato. Del resto, la vita è difficile, ma basta un sorriso per renderla più leggera, basta l'amore. Come in un quadro di De Chirico, Fabio Lubrano mette insieme umanità diverse dentro una scrittura metafisica che gioca con i paradossi dell'esistenza. La ferocia malinconica che, in poche battute, inchioda il mondo è tipica di chi si schiera dalla parte del paradosso (e dell'ironia) prima che dalla parte della cosiddetta realtà (e della tragedia).
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