Liguori
La «Clavis physicae» (316-529) di Honorius Augustodunensis. Studio e edizione
di Arfë Pasquale
editore: Liguori
pagine: 262
La "Clauis Physicae" è una epitome latina del "Periphyseon" di Giovanni Scoto Eriugena redatta dal prolifico autore della Chie
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Genetica e genomica. Vol. 2: Miglioramento genetico.
Miglioramento genetico
editore: Liguori
pagine: 480
L'opera è destinata agli studenti universitari della Facoltà di Agraria, più direttamente interessati alla genetica ed al migl
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Napoli comune, Napoli capitale. Le finanze della città e del Regno delle Due Sicilie
di Ostuni Nicola
editore: Liguori
pagine: 272
Questo saggio risponde all'esigenza di interpretare la storia della finanza comunale a Napoli alla luce delle decisioni, assun
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Ripensare la televisione. Pratiche dello sguardo tra sistemi di rappresentazione e verità
di Enzo Papetti
editore: Liguori
pagine: 282
"Un lavoro che è insieme una novità e una eccezione. È nuovo perché per trovare una stessa profonda interrogazione sul senso del piccolo schermo, bisogna risalire alle prime riflessioni compiute da chi in Italia si pose per primo la domanda su quale fossero gli orizzonti espressivi che l'avvento della televisione stava aprendo al di là dell'arte, del teatro e del cinema. In questo senso il lavoro di Papetti, nel suo tornare a interrogarsi su questioni fondative compensa un vuoto di riflessione e ci dice cose che avremmo dovuto capire da tempo. È un'eccezione perché nel panorama di studi sui linguaggi televisivi e sulla loro egemonia mediática e sociale tardo-novecentesca sono andati prevalendo stili, metodi e sensibilità che poco o nulla hanno a che vedere con la scelta qui compiuta dall'autore." (dalla presentazione di Alberto Abruzzese)
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Raccontare l'altro. L'Oriente islamico nella novella italiana da Boccaccio a Bandello
di Raffaele Girardi
editore: Liguori
pagine: 176
In un Mediterraneo-crocevia, metafora di un dilemma complesso, una sindrome della frontiera, del confine oscuro, si misura con il bisogno del varco, con la spinta storicamente ineluttabile allo sconfinamento, all'apertura coraggiosa verso una "meraviglia" ignota. Alla tradizione novellistica - dal Novellino a Bandello, passando per il laico ecumenismo di Boccaccio e dei suoi epigoni - è toccato tener vivo, in antagonismo con la tradizione esemplare, il senso multiforme di un tale confronto-dilemma, facendone una dialettica di civiltà. I vari modi di costruire l'immagine dell'Altro sono infatti figure perturbanti di uno specchio che rimanda in Occidente incertezze morali e dubbi conoscitivi tutti interni alla coscienza cristiana.
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Figli interi, figli condivisi. Storie vere, riflessioni e punti di vista fra teoria, vita familiare e progetto
editore: Liguori
pagine: IX-148
Questo libro non parla di "storie felici" e nemmeno di modelli ideali bensì d'incomprensioni e di difficoltà, di sofferenza e
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La faccia segreta del mondo. Appunti per una storia della narrativa di intelligence
di Giampaolo Rugarli
editore: Liguori
pagine: 224
La sintetica storia della narrativa di spionaggio che viene qui presentata prende le mosse dall'americano Fenimore Cooper, scomparso nel 1851, e giunge sino ai nostri giorni: a Gerard de Villiers, a Jean Bruce, a John Le Carré, a Len Deighton, a Ken lui lei e tanti altri. Il libro si propone anzi tutto d'informare (è infatti corredato di una pur sommaria appendice bibliografica), ma ancor più si preoccupa di smentire i tanti luoghi comuni che vorrebbero inficiare certi generi narrativi, specialmente il giallo e lo spionaggio. La distinzione tra generi, specie quando si utilizzi il criterio dell'argomento trattato per ricondurre un romanzo ad un genere piuttosto che a un altro, induce spesso a conclusioni fallaci: possono toccarsi temi elevati e suggerire banalità, mentre persino James Bond può indurre a volare alto. C'è poi un problema italiano. Infatti la letteratura d'intelligence appartiene quasi tutta al mondo anglosassone, mentre da noi il pianeta dei servizi segreti è lasciato ai giornali (talvolta alle aule giudiziarie), e i coraggiosi scrittori che si avventurano su questo terreno sono guardati con cipiglio.
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Jean Genet. Epopea di bassavita
di Novello Neil
editore: Liguori
pagine: 187
È solo Jean Genet la notte tra il 14 e il 15 aprile 1986 nella camera parigina dell'Hotel Jack's
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Il corpo e il movimento nella ricerca didattica. Indirizzi scientifico-disciplinari e chiavi teorico-argomentative
editore: Liguori
pagine: 239
Il presente volume raccoglie i contributi teorici e i risultati di esperienze e ricerche presentati nel corso delle giornate d
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Virgilio. Etica poetica politica
di Crescenzo Formicola
editore: Liguori
pagine: 210
La sensibilità poetica di Virgilio è attraversata da una crescente coscienza del ruolo paideutico, in campo politico e sociale. Una intensa funzione morale è impressa nelle Georgiche e nell'Eneide, che rivelano un'auctoritas non inferiore a quella esercitata da Ottaviano nelle sue responsabilità di governance, all'indomani di Azio. Nell'opera didascalica e nell'epos il Mantovano manifesta, con la progressiva maturazione degli eventi e dei tempi, idee ed ideali, poi interpretati in modo assai controverso, soprattutto sotto la spinta di una ideologizzazione che ha inquinato l'impegno filologico imprigionandolo in assurdi anacronismi e stravolgendolo nelle stesse prerogative. La forma poetica, che modella l'impegno civile, rimane campo d'indagine ineludibile per meglio comprendere il messaggio: l'analisi della componente artistica, che ha ispirato la scrittura, rendendo il prodotto letterario unico ed irripetibile, è vincolante per integrare e completare l'esegesi dei contenuti.
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Goldoni. La vita in commedia e la commedia nella vita
editore: Liguori
pagine: 247
Goldoni condusse una vita intensa, sebbene confrontata con quella di due giganti del secolo. La vena letteraria non fu inferiore a quella di Voltaire, mentre l'ispirazione amorosa eguagliò quella di Casanova, benché meno varia nelle tipologie femminili, prediligendo Goldoni soprattutto subrettine, colombine e servette amorose. Ma non fu solo un fugace colpo d'occhio femminile quello che fece sposare Goldoni al teatro. Bensì fu una passione così forte da essere al limite dell'insania. Solo questa passione gli consentì nel 1750 di comporre 16 commedie e solo questo amore per l'arte comica gli dette l'energia per riformare il teatro sottraendo il comico al lazzo e all'osceno. Trasformando gli acrobati in veri attori. Luogo comune è che la riforma abbia abolito le maschere, ma non è vero perché Goldoni con Arlecchino ha vissuto almeno quanto con la moglie Nicoletta.
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