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Milieu

Cantona. Il ribelle che volle diventare re

di Philippe Auclair

editore: Milieu

pagine: 366

Eric Cantona, the King, basta il nome per evocare negli appassionati di sport le immagini dei suoi gol impossibili e delle esu
19,90

L'istinto di morte

di Jacques Mesrine

editore: Milieu

pagine: 292

17,90

Il pane bianco

editore: Milieu

pagine: 176

La storia partigiana di Onorina Brambilla, "Sandra", giovane milanese figlia di operai, è un coraggioso esempio del percorso compiuto da tante donne italiane che dopo l'8 settembre del 1943 non esitarono a battersi per la libertà. Un memoir autobiografico, privo di accenti retorici, minuzioso nelle ricostruzioni temporali e ambientali, che ripercorre a ritmo incessante questo tragitto, cogliendo i momenti più intensi della vita di una ragazza schierata con il minuscolo ma temibile esercito dei Gap, votato alle imprese più disperate nel cuore della metropoli. Segue il dramma della prigionia a Bolzano in mano alle SS italiane a causa di una delazione e tanto agognata Liberazione, giunta il 30 aprile 1945. L'inizio di un lungo cammino che si concluderà, dopo una marcia a tappe forzate con altri compagni, attraverso la Val di Non e il passo del Tonale, in una Milano distrutta dalla guerra, dove riabbraccerà la famiglia e il suo comandante, Giovanni Pesce, "Visone", di cui diverrà il 14 luglio 1945 la compagna di una vita. In appendice le lettere scritte durante la prigionia a Bolzano e le testimonianze inedite del suo lungo impegno politico nel dopoguerra con il sindacato. Raccolta negli ultimi anni di vita di Onorina Brambilla, questa toccante testimonianza ha il valore del documento storico, ma è al tempo stesso un poetico testamento civile dei valori che hanno animato la Resistenza in Italia.
13,90

Francis Faccia d'angelo. La Milano di Turatello

di Antonella D'Agostino

editore: Milieu

pagine: 288

Francesco "Francis" Turatello è stato per tutti gli anni Settanta il boss incontrastato della mala milanese, le sue bische erano frequentate da cabarettisti, cantanti, rapinatori, ma anche da industriali e politici senza scrupoli. Dai rapporti con la vecchia e nuova mafia, alla faida con il bandito per eccellenza Renato Vallanzasca, fino ai sanguinosi omicidi per la sua successione: una biografia romanzata che racconta in modo duro e avvincente una pagina importante della nostra storia.
14,90

Italiani nei lager. Linguaggio, potere, resistenza

di Rocco Marzulli

editore: Milieu

pagine: 174

La storia dei deportati italiani nei campi di concentramento nazisti è un argomento tutt'ora poco conosciuto sotto diversi asp
16,90

Walking the line. Palestina e Israele lungo il confine che non c'è

editore: Milieu

pagine: 93

"Abbiamo scelto che a parlare fossero i fattori costitutivi dello spazio palestinese, riabilitati e assunti a protagonisti con
19,90

Il lato oscuro di Google. L'informatica del dominio

di Ippolita

editore: Milieu

pagine: 191

Net 1998 arrivò Google, all'inizio un semplice campo bianco, un oracolo per rispondere a ogni possibile desiderio
16,90

Buonanotte signor Mao. Storie dall'estremo Oriente

di Gabriele Battaglia

editore: Milieu

pagine: 222

Due yemeniti erranti commerciano sulle rotte del Levante, ma sognano i Caratai
15,90

I dolori del giovane Paz. Biografia a più voci di Andrea Pazienza

di Roberto Farina

editore: Milieu

pagine: 171

Andrea Pazienza è stato uno dei più grandi fumettisti italiani (San Benedetto del Tronto 1956 - Montepulciano 1988). Roberto Farina ne ripercorre la vita attraverso una biografia a più voci: ventisei protagonisti di un'epoca di irripetibile creatività raccontano lo stesso uomo in modo diverso, i rapporti con gli editori e i colleghi, gli amici, le donne, il lavoro, lo politica e la droga. Jacopo Fo, Sergio Staino, Marina Comandini, Roberto Freak Antoni, Filippo Scòzzari, Marcello Jori, Roberto Vecchioni, Josè Munoz e molti altri ci accompagnano nella scoperta del mondo di Paz e della generazione del Settantasette, che lui ha saputo magistralmente tratteggiare. Episodi biografici, pareri critici, sfoghi, rancori, struggimenti e molto amore: un puzzle che ci aiuta ad avvicinarci al mondo di Andrea Pazienza. Frammenti, schegge e spine che vanno dritti al cuore dell'unica grande testimonianza dell'artista: la sua opera. Ognuna delle persone incontrate da Farina racconta una verità di parte, la propria, scomoda, ma necessaria in questi anni di rimozione. Questa nuova edizione è arricchita da sei incontri: Francesco Coniglio, Renato De Maria, Enrico Fiabeschi (che ci parla anche di Maurizio Torrealta), Oscar Glioti, David Riondino e Massimo Pagliarulo.
14,90

C'era una volta in America. Un'avventura al saloon con Sergio Leone

di Diego Gabutti

editore: Milieu

pagine: 220

Uscito insieme al film, e da allora mai più ristampato, come talvolta capita a certi libri e a certi film che finiscono senza particolari ragioni ai confini della realtà, "C'era una volta in America" è in parte saggio, in parte diario di bordo, in parte romanzo, in parte memoir. Raccontato dalla voce dello stesso regista, e scritto con la sua complicità, ripercorre tutti i film di Sergio Leone, l'opera cinematografica forse più sottovalutata della storia del cinema. Tra tutti i grandi registi, Leone è stato il solo che la critica, ampollosa e parruccona, abbia riscattato dal limbo del cinema commerciale solo in occasione del suo ultimo film. Eppure nessuno aveva mai usato il cinema per uno scopo più nobile: viaggiare attraverso le età e i generi dell'immaginario senza demagogia e senza moralismi da cineclub. Svelò il cinema a se stesso giocando come carte dei tarocchi le icone stesse dei film: da Henry Fonda a Charles Bronson, da James Woods a Robert De Niro, da Joe Pesci a Lee Van Cleef, da Clint Eastwood a Rod Steiger, da Jennifer Connelly a Eli Wallach e Danny Aiello. Riservò ad alcuni attori italiani (Claudia Cardinale, Gian Maria Volontè, Romolo Valli, Gabriele Ferzetti) apparizioni memorabili. Come nel teatro delle ombre cinesi, in "C'era una volta in America" si profilano tutte le figure della fiction e della realtà che il regista assimilò nel suo sistema mitologico: il proibizionismo, il west, la mafia, gli eroi e i "malamente", la ferrovia, i bassifondi di New York e il fango delle città di frontiera.
15,90

Andare nel posto sbagliato. Il viaggio contromano

di Franco La Cecla

editore: Milieu

pagine: 143

Finite le vacanze si fanno spesso i bilanci dei viaggi compiuti, delle scoperte e delle delusioni. Non sempre si è beccato il posto giusto e spesso i viaggi hanno un lato oscuro in cui possiamo incappare senza accorgercene. Tutti i posti possono essere sbagliati se vissuti nel momento, nel clima, con la compagnia sbagliata. Quella che viene proposta qui è una guida essenziale per evitare le delusioni e i contraccolpi dei viaggi sbagliati. Un manuale "contromano", che vuole spazzare via buona parte della retorica delle immancabili guide che vedete ormai nelle mani di qualunque viaggiatore. È un invito a liberarsene, perché spesso sono proprio le guide a farvi sbagliare viaggio. Franco La Cecia lo racconta per esperienza in una serie di quadretti esemplari e lo narra in alcuni racconti che condensano il fascino, l'eros, la frustrazione e la disperazione stessa del viaggiatore. Il libro va usato come amuleto e prontuario per scacciare via eccessive illusioni ma anche le ovvietà di cui oggi come non mai chi parte e chi torna è vittima. Da leggere mentre si disfano le valigie e si rientra nella routines o, dopo averlo agitato, sull'autobus che vi porta all'aeroporto. Avendo cura di smarrirlo appena finito.
13,90

I dannati della metropoli. Etnografie dei migranti ai confini della legalità

di Andrea Staid

editore: Milieu

pagine: 200

Esistono da sempre due città, una legale e l'altra illegale, i cui confini si spostano a seconda delle epoche storiche e delle necessità economiche contingenti. Spesso gli abitanti di queste due città si sfiorano, interagiscono, confliggono. Sulle loro contaminazioni si costruisce il tessuto sociale. Quasi sempre gli abitanti della città oscura non hanno voce sui media ufficiali: sono un numero, una statistica o un titolo di giornale. "I dannati della metropli" nasce dalla necessità di far parlare i protagonisti del disagio e della devianza che vivono e attraversano le nostre metropoli. Sulle tracce di Danilo Montaldi e della scuola di Chicago, animato da un bisogno radicale di far uscire l'antropologia dalla torre d'avorio dell'accademia, Andrea Staid si è messo in ascolto delle voci della città oscura, senza pregiudizi. Con una ricerca che è frutto di anni passati con i migranti, iscrivendosi in maniera del tutto nuova al filone dell'antropologia delle migrazioni, contaminato con l'etnografia e la storia orale. Il cuore del saggio è rappresentato dall'analisi di un caso specifico spesso al centro della cronaca, su una via e più precisamente un grande palazzo soprannominato dalla stampa "il fortino della droga", situato in un quartiere centrale di Milano (via Bligny 42). Prefazione di Franco La Cecla.
16,90

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