Mimesis
E l'America creò gli hippie. Storia di una avanguardia
di Manfredi Scanagatta
editore: Mimesis
pagine: 313
È stato inaspettato, travolgente, lisergico. È stata la musica, l'arte, sono state le droghe, il sesso, la libertà. Questo libro ripercorre la storia del movimento hippie ponendo l'attenzione su quelli che sono stati i suoi protagonisti. Partendo dagli inizi degli anni quaranta, ricostruisce l'evoluzione di un pensiero che si forma sul concetto di libertà: dalle quattro libertà umane essenziali teorizzate dal presidente Roosevelt, passando attraverso la celebrazione dello Human Be-ln, fino ad arrivare al Monterey Pop Festival, il primo grande festival rock della storia. La musica, le droghe psichedeliche e l'arte si intrecciano in una narrazione storiografica dove è l'essere umano, libero da convenzioni e stereotipi, a fare suo un momento storico e sociale senza precedenti. Il movimento hippie ha rischiato di sovvertire il concetto di status quo sul quale si ponevano le colonne della società americana. Nasce sui marciapiedi di North Beach, cresce negli appartamenti di Haight Ashbury, e lì, da avanguardia si trasformerà in movimento di massa, arrivando fino a noi, ma perdendosi nella storia
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Biglietto di andata. Autocoscienza maschile
editore: Mimesis
pagine: 87
Biglietto di Andata narra l'esperienza di autocoscienza maschile che un gruppo di uomini di Seveso ha praticato dal 1996 al 20
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In difesa dell'illuminazione a gas e altri saggi
editore: Mimesis
pagine: 130
Tra il 1874 e il 1881 Robert Louis Stevenson, che da lì a poco avrebbe raggiunto la fama con "L'isola del tesoro", scrive una
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Qualcuno era italiano. Dal disastro politico all'utopia della rete. Con un'intervista a Carlo Freccero
di Paolo Ercolani
editore: Mimesis
pagine: 233
Cosa è successo all'Italia? Come è potuto accadere che una mattina, all'improvviso, ci siamo svegliati ritrovandoci nel caos più completo, con il Paese nel pieno di un tracollo politico, culturale e sociale? In tutto questo, dove sono gli italiani? Dagli ultimi mesi del governo Berlusconi, passando per la "cura" di Mario Monti e fino all'esplodere del fenomeno Grillo, una ricostruzione storico-filosofica durissima e spietata, rigorosa e sarcastica al tempo stesso di quello che una volta era il Belpaese. E di ciò che non ci hanno voluto raccontare.
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Una tacita cura. Il silenzio nel rapporto medico paziente. Il silenziosu lettino di Freud
editore: Mimesis
pagine: 60
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Verso un'estetica della totalità. Una lettura critico-filosofica del pensiero di Richard Wagner
di Francesco Ceraolo
editore: Mimesis
pagine: 174
In occasione delle celebrazioni del bicentenario della nascita di Richard Wagner (1813-2013), questo volume propone una inedita e rifondativa lettura critico-filosofica dei temi più importanti dell'estetica wagneriana. Di norma considerato portatore di un confuso sistema ideologico-filosofico capace di influenzare le più tragiche esperienze del Novecento, oppure mera "appendice" alla ben più nota produzione artistica, il corpus degli scritti wagneriani è stato solo raramente indagato e valorizzato in quanto oggetto epistemologico autonomo, dotato cioè di un'autosufficiente capacità di significazione, e capace di aprire ad importanti considerazioni in ambito teorico-estetico. L'analisi approfondita degli scritti teorici wagneriani, proposta in questo volume, rivela invece come il percorso estetico del compositore tedesco compendi alcuni dei temi portanti del pensiero ottocentesco, e sia capace di dare conto di una vera e propria antropologia dell'essere sociale che la letteratura critica ha lungamente mancato di sistematizzare. Per gran parte del Novecento infatti, gli anatemi nietzscheani e adorniani sul "caso Wagner" hanno, di fatto, chiuso ad un possibile ripensamento dell'estetica wagneriana nei termini di una teoria non esclusivamente riducibile al suo forte impianto ideologico. Solo ultimamente, ad opera di filosofi come Badiou e Zizek, si è rivalutata l'eredità wagneriana quale momento dialettico di sottrazione del pensiero alle gabbie rigide della modernità.
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Astrazione rivoluzionaria e altri scritti
editore: Mimesis
pagine: 212
Astrazione rivoluzionaria e realismo cattolico è il titolo di una raccolta di scritti di Augustin Cochin, uscita postuma e cur
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«Noi buoni europei». Herder, Nietzsche e le risorse del senso storico
di Andrea C. Bertino
editore: Mimesis
pagine: 248
Prima che sorgesse la domanda se l'Europa possa essere qualcosa di più di un'unione economica e monetaria, Friedrich Nietzsche (1844-1900) ha proposto l'affascinante ideale culturale del "buon Europeo". Vi è giunto - questa l'ipotesi fondamentale del volume - riprendendo un'impostazione di pensiero sorprendentemente vicina a quella di Johann Gottfried Herder (1744-1803). Sia l'ideale del "buon Europeo" sia quello herderiano "dell'Umanità" acquisiscono infatti plausibilità solo al seguito di un articolato percorso in cui la riflessione sull'origine del linguaggio si collega non solo ad un'antropologia filosofica d'ispirazione naturalistica, ma anche a un radicale esercizio del senso storico. In tale prospettiva, "buono" è l'Europeo che non rinnega le sue molteplici origini e provenienze, ma, confrontandosi criticamente con esse, vi riconosce gli elementi vitali di una mobile e problematica identità.
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Nel mondo poroso. Saggi e interviste su luogo, mente e wilderness
editore: Mimesis
pagine: 141
Il"Mondo Poroso" è una metafora per dire che il mondo in cui viviamo non è un mondo schematizzato, dove da una parte sta la ma
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Filosofi e uomini di scena. Pensare la performance
di Freddie Rokem
editore: Mimesis
pagine: 274
I rapporti tra filosofia e teatro sono un campo d'analisi sempre più frequentato a livello internazionale e sono il soggetto di "Filosofi e uomini di scena" un testo centrale nel dibattito che ha contribuito a stimolare e ora a diffondere anche in Italia. Freddie Rokem affronta in modo inedito "l'antica disputa tra filosofia e poesia" che occupa la notte del Simposio platonico opponendo Socrate ad Agatone e Aristofane, ne segue le metamorfosi nella storia fino a incontrare Walter Benjamin e Bertolt Brecht che, dall'esilio per fuggire il Nazismo, discutono di un racconto di Kafka dalla prospettiva di un filosofo e di un uomo di scena. Nella sua analisi l'autore incontra inoltre il fitto carteggio che occupò Nietzsche e Strindberg, e dedica un capitolo ad analizzare la tragedia di Amleto, la cui rovina consisterebbe nell'incapacità a militare decisamente in un campo o nell'altro, nella filosofia o nel teatro. Facendo scorrere il pensiero dal dettaglio all'insieme e percorrendo la linea delle associazioni, Rokem disegna così le traiettorie che opposero, intrecciarono o in certi casi saldarono teatro e filosofia in quattro casi esemplari. Non che si tratti di una storia consolatoria, capace infine di arricchire i due poli presi nel dialogo, poiché filosofia e teatro sono l'una per l'altro un allarme: aprono lacerazioni, suscitano crisi, terremotano le acquisizioni e le certezze in ciascuno dei due campi.
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La cura delle malattie dei soldati. Il XXII «fen» del libro III del «Canone della medicina»
editore: Mimesis
pagine: 160
Questo libro racconta la storia del testo più importante scritto in ambito medico
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