Morcelliana
L'agire scolastico. Pedagogia della scuola per insegnanti e futuri docenti
editore: Morcelliana
pagine: 425
Un quadro completo delle principali tematiche connesse ad una riflessione pedagogica sulla scuola, dalle sue radici storiche e
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La Bibbia nella letteratura italiana
editore: Morcelliana
pagine: 412
Questo volume sul Nuovo Testamento sigilla idealmente l'opera collettiva dedicata alla Bibbia nella letteratura italiana, ma a
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I papi e il moderno. Una lettura del cattolicesimo contemporaneo (1903-2016)
di Menozzi Daniele
editore: Morcelliana
pagine: 167
Questo libro ricostruisce il percorso compiuto dalla Chiesa nella sua relazione con il moderno, assumendo un punto di vista sp
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Perdono e speranza. Risanare il tempo
di Sabino Chialà
editore: Morcelliana
pagine: 96
Questa meditazione sul perdono e sulla speranza conduce a una visione più estesa del tempo: se il perdono non è solo perdonare
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Martin Heidegger e il mondo ebraico
di Fédier François
editore: Morcelliana
pagine: 224
La tesi di un antisemitismo filosofico in Heidegger, tornata in voga con la pubblicazione dei Quaderni neri a cura di Peter Tr
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Sistema dell'eticità
di Friedrich Hegel
editore: Morcelliana
pagine: 160
Il Sistema dell'eticità (1802-1803), pubblicato postumo e risalente ai primi anni di insegnamento presso l'Università di Jena,
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Confutazione di tutte le eresie
di Ippolito (sant')
editore: Morcelliana
pagine: 416
Epifanio si collega alla tradizione eresiologica inaugurata da Giustino nel II secolo e proseguita da Ireneo e Ippolito, ma, v
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La preghiera. Studio di storia e psicologia delle religioni
di Friedrich Heiler
editore: Morcelliana
pagine: 940
"Atto di comunicazione tra l'uomo e il divino, la preghiera è un momento costitutivo della religione. In quanto tale, essa non solo è attestata universalmente nelle più differenti tradizioni, ma è presente anche in altre espressioni dell'esperienza religiosa come il sacrificio, la magia, le feste, i rituali, la divinazione, la mistica e così via. Nella sua apparente semplicità di atto linguistico che nelle sue gestualità, spontanee o codificate (dalla genuflessione alla danza), sfrutta tutte le possibilità antropologiche - rappresentando, secondo i modi, un'invocazione, una petizione, una confessione, una richiesta di intercessione, un atto di adorazione, un ringraziamento, uno slancio mistico, un annuncio profetico - è in realtà un microcosmo che racchiude la complessità del macrocosmo religioso. Che sia individuale o collettiva, esperienza interiore sganciata da ogni determinazione spazio-temporale o momento di una complessa e regolata azione cultuale, la preghiera racchiude e dischiude l'infinita ricchezza della vita religiosa, attraversando le varie credenze con tratti ricorrenti o, per così dire, strutturali. 'Das Gebet', pubblicato nel 1918 - appena un anno dopo l'uscita di 'Das Heilige' di Rudolf Otto con cui presenta consonanze profonde per l'indagine fenomenologica - e qui per la prima volta tradotto, è un contributo fondamentale all'interno della peculiare tradizione tedesca della storia e della scienza comparata delle religioni." (Giovanni Filoramo)
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L'intuizione creativa nell'arte e nella poesia
di Maritain Jacques
editore: Morcelliana
pagine: 488
In tempi ormai poco propensi ad accogliere con facili entusiasmi gli sforzi di organizzazione globale delle summae, particolar
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RelAzione. Una filosofia performativa
di Adriano Fabris
editore: Morcelliana
pagine: 224
Cosa significa agire eticamente? L'azione implica sempre una relazione tra un io e un tu, tra un noi e gli altri? L'autore ci conduce nei paradossi che le tradizioni filosofiche, continentali e analitiche, hanno prodotto nell'affrontare questi interrogativi e prova a declinarli in un nuovo paradigma: una filosofia della relazione, dove relazione non è la finalità ma appare la stessa condizione di possibilità della vita etica. In questa prospettiva si riformulano alcuni dei nodi più aporetici della morale: la divisione tra essere e dover essere (nell'essere stesso è in gioco il dover essere, il rispetto dell'altro); il concetto di "io" (lungi dal contrapporsi a ciò che gli è altro ne è costituito, nella relazione) etc. Di qui la peculiarità di alcune categorie indagate dalla filosofia - iniziare, invecchiare, tempo, azione: sono performative, determinano l'agire. Queste pagine introducono a una nuova filosofia morale ma sono anche, in se stesse, esercizio di pensiero come "coinvolgimento".
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Mario Bendiscioli e la cultura cattolica tra le due guerre
di Francesco Torchiani
editore: Morcelliana
pagine: 294
Il conflitto fra Chiesa e nazionalsocialismo, il ruolo dell'educazione scolastica sotto i regimi totalitari, la ricerca di nuove proposte culturali per i cattolici: queste sono solo alcune delle problematiche affrontate da Mario Bendiscioli (1903-1998) - storico e intellettuale assai vicino alla persona di Giovanni Battista Montini - nel periodo compreso fra le due guerre mondiali. Questo libro nasce con l'intento di mettere in luce quanto l'iniziativa culturale di Bendiscioli, articolata nei volumi proposti e tradotti per l'Editrice Morcelliana - di cui egli fu cofondatore proprio con Montini -, si differenzi da progetti di intellettuali a lui vicini, come don Giuseppe De Luca e il rettore dell'Università Cattolica, padre Agostino Gemelli. Lo studioso ha il merito di aver aperto la Morcelliana ad alcune delle figure più rappresentative della teologia, della storiografia e della cultura europea del suo tempo, cimentandosi inoltre nel difficile tentativo di decifrare la natura del regime hitleriano e di ricostruire in presa diretta le fasi della "guerra di logoramento" condotta contro protestanti e cattolici dal Terzo Reich. La peculiarità e il valore della figura e dell'opera di Bendiscioli risiedono in una personalità poliedrica e tormentata, che si rispecchia nella sua ardua, ma tenace e costante, ricerca di equilibrio Ira teologia e storia, apologetica e storiografia.
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Martin Heidegger. La verità sui Quaderni neri
editore: Morcelliana
pagine: 464
"All'inizio del 2013 sono venuto a conoscenza di passi contenuti nei Quaderni neri che si riferiscono agli ebrei, all'ebraismo o, meglio, all'ebraismo mondiale. Mi fu subito chiaro che la pubblicazione di questi Quaderni avrebbe suscitato un grande dibattito internazionale. Già nella primavera di quell'anno ho pregato Friedrich-Wilhelm von Herrmann - l'ultimo assistente privato di mio nonno e, secondo una dedica di quest'ultimo, il 'principale collaboratore della Gesamtausgabe', in quanto profondo conoscitore del suo pensiero - di esprimere il suo punto di vista sui Quaderni neri nel loro complesso e, in particolare, sui passi riferiti agli ebrei ora al centro dell'attenzione pubblica. Nelle pubblicazioni sui Quaderni neri si sono diffuse rapidamente espressioni di grande effetto come 'antisemitismo onto-storico' oppure 'antisemitismo metafisico'. Ma c'è davvero dell'antisemitismo nel pensiero di Martin Heidegger? Von Herrmann propone qui la sua interpretazione ermeneutica e il suo collaboratore, Francesco Alfieri, conduce un'ampia analisi filologica dei volumi 94-97 della Gesamtausgabe, approdando a risultati sorprendenti che inaugurano una nuova prospettiva sui Quaderni neri" (dalla Premessa di Arnulf Heidegger).
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