Neri Pozza
Scomparsa
di Tim Johnston
editore: Neri Pozza
pagine: 447
Il sole sta ancora risalendo il versante opposto dei monti e il paese aspetta in un freddo lago d'ombra, quando Caitlin e Sean si avventurano lungo i sentieri che si inerpicano sulle Montagne Rocciose, in Colorado. Lei, diciottenne, ammessa al college per meriti sportivi, una ragazza atletica, disinvolta con la sua canottiera bianca, i pantaloncini bianchi con la scritta "badgers" in rosso e le Adidas bianche e rosa ai piedi, con cui corre velocissima. Lui, quindicenne, impacciato sulla sua mountain bike presa a noleggio, l'aria di chi si sforza di non apparire un ciccione disperato e ansante. Un fratello e una sorella, che saltellano tra i pioppi dei boschi e su strade sterrate odoranti di resina e di aghi secchi e bruni. Poco prima di un incrocio, i due ragazzi odono dapprima un rumore assordante di musica, poi scorgono uno strano veicolo, tutto riflessi di sole e pulsare di bassi. Dal finestrino il conducente fissa su di loro le sue lenti gialle per un lungo momento, poi il veicolo prosegue e, scollinando, scompare alla vista. Caitlin affronta decisa la strada, e l'ultima immagine che Sean ha della sorella è quella di una creatura gelida ed evanescente attorno a cui l'aria si raffredda e le foglie dei pioppi ingialliscono e cadono. Qualche tempo dopo una telefonata raggiunge Grant e Angela Courtland, i genitori dei ragazzi, nella stanza del motel in cui soggiornano...
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La figlia del boia e il re dei mendicanti
di Oliver Potzsch
editore: Neri Pozza
pagine: 479
Un giorno del 1662 Jacob Kuisl, boia di Schongau, svuota la farmacia di casa e sale sulla prima zattera diretta a Ratisbona. La navigazione sul Danubio si rivela un autentico tormento per Kuisl, abituato ad avere la terraferma sotto i piedi. Il boia di Schongau, però, non demorde. Raggiungere Ratisbona è una questione di vita e di morte. Sua sorella minore Lisbeth, che da anni vive nella lontana città imperiale dopo avere sposato un balneatore - Andreas Hofmann, proprietario, appunto, di un bagno pubblico -, è gravemente malata. Stando al marito la protuberanza sull'addome, i dolori atroci e la secrezione nera di cui soffre non concedono di stabilire con certezza quanto tempo le resta. Dopo mille traversie Kuisl giunge a Ratisbona e, con la netta sensazione di essere osservato, si avventura per le strade della città fino ad arrivare nella dimora del balneatore, dove ha sede anche il suo bagno pubblico. Ciò in cui si imbatte è agghiacciante anche per il cuore duro di un boia. Nell'ultimo cubicolo del bagno, Elisabeth Hofmann e consorte giacciono in una tinozza. Hanno entrambi la testa reclinata all'indietro e gli occhi sgranati; il braccio destro di Lisbeth penzola oltre il bordo della tinozza e qualcosa di denso gocciola come cera sul pavimento dal suo dito indice. Sembrano immersi nel loro stesso sangue, Lisbeth con un taglio alla gola, Andreas Hofmann con una ferita al collo così profonda che la testa è quasi staccata dal busto...
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Mare di papaveri
di Amitav Ghosh
editore: Neri Pozza
pagine: 544
Cuore di questa saga epica, l'Ibis, un veliero che, negli anni Quaranta del XIX secolo, solca le acque tumultuose dell'Oceano Indiano per combattere la guerra dell'oppio, il conflitto che, con il trattato di Nanchino, sancì la definitiva espansione dell'impero britannico nei mercati d'oltremare e che fu scatenato dalla Compagnia delle Indie orientali per rovesciare lo squilibrio della bilancia dei pagamenti tra Gran Bretagna e Cina, favorevole decisamente in quegli anni a quest'ultima. Nel suo avventuroso viaggio, l'Ibis reca a bordo un'umanità davvero straordinaria: marinai, clandestini, braccianti, galeotti, un raja in rovina, una vedova sfuggita alle dure costrizioni del suo clan, uno schiavo americano liberato, un orfano europeo dallo spirito libero. A mano a mano che i legami con le origini si affievoliscono, e i contorni delle vite precedenti sbiadiscono, i passeggeri e i membri dell'equipaggio cominciano a considerare se stessi "fratelli di navigazione".
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L'innocenza
di Tracy Chevalier
editore: Neri Pozza
pagine: 360
È il 1792 a Londra, e il traffico è intenso in Hercules Buildings: ventidue case a schiera di mattoni con un piccolo giardino sul davanti e un pub a ciascuna estremità della strada. Nel trambusto di carrozze, cavalli e barrocci, grida di pescivendoli, venditori di scope e fiammiferi, lustrascarpe e calderai, Jem Kellaway, un ragazzo col viso allungato, gli occhi azzurri infossati e i capelli biondo-rossicci, trasporta all'interno del numero 12 una sedia Windsor dopo l'altra. È il mese di marzo e il caldo e il rumore sono insopportabili. Jem esploderebbe certamente di rabbia e stanchezza se d'improvviso non calasse una strana pausa di silenzio sulla strada e la signorina Pelham non si zittisse e Maggie non smettesse di fissarlo. Seguendo il suo sguardo, il ragazzo scorge un uomo attraversare la via. Robusto, la faccia larga, la fronte spaziosa, gli occhi grigi e la carnagione pallida, vestito semplicemente, camicia bianca, brache, calze e giacca nere, e un bizzarro berretto in testa, un bonnet rouge, il copricapo con la coccarda blu, bianca e rossa della Rivoluzione francese. È uno degli abitanti più noti degli Hercules Buildings: William Blake, l'artista, il poeta che stampa "strani libretti" e inneggia alle idee che incendiano il paese dall'altra parte della Manica.
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La strada delle Fiandre
di Simon Claude
editore: Neri Pozza
pagine: 267
Il protagonista dell'opera, Georges, torna dal fronte dopo la disfatta del maggio 1940, quando l'esercito tedesco sbaraglia da
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Clockers
di Richard Price
editore: Neri Pozza
pagine: 446
Ronald Dunham, detto Strike, capeggia un gruppetto di "clockers", gli spacciatori al minuto di crack, tra le case popolari del Progetto Roosevelt di Dempsy: tredici palazzi, due grandi isolati, milleduecento famiglie. Un "lavoro" impegnativo, con dei ragazzi che si agitano facilmente, cantando a squarciagola o lanciandosi in liti cretine, quando la Fury, la narcotici del locale distretto di polizia, batte il quartiere. Per non parlare poi delle loro donne, che provocano zuffe flirtando con altri o sparendo oltre l'angolo con la merce. Per lenire il dolore allo stomaco che lo tormenta, e per accettare il suo infausto destino di "schiavetto numero uno" di Rodney, il grossista coi riccioli impomatati, gli occhiali scuri e la Cadillac amaranto che gli procura le fialette di crack, Strike ingurgita senza posa intere bottiglie di latte vanigliato. Un giorno Rodney gli ordina di "sporcarsi le mani" e di far fuori Darryl Adams, un ragazzo che spaccia all'Ahab, il fast food in cui lavora. Strike è indeciso. Ne parla con il fratello Victor, che una sera, gli dice di non preoccuparsi: ha lui "il suo uomo" che sistemerà la faccenda. Darryl viene ucciso con quattro colpi a distanza ravvicinata, di fronte all'Ahab. Qualche giorno dopo, in una chiesa battista, Victor Dunham si consegna alla polizia, reo confesso dell'omicidio, commesso a suo dire per legittima difesa. L'agente Rocco Klein, però, non gli crede, convinto com'è di aver "arrestato il fratello sbagliato".
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Fino a Salgareda
di Silvio Perrella
editore: Neri Pozza
pagine: 208
"I dati erano conosciuti. Che Parise fosse figlio di padre ignoto e che questo fosse stato per lui un problema, lo aveva raccontato lui stesso più volte, in modo diretto e in qualche racconto. Che la madre fosse una donna 'temibile' e amata, che certi luoghi come Venezia Milano Roma o il suo 'Veneto barbaro di muschi e nebbie' avessero avuto per lui un'importanza determinante, e che i suoi viaggi avessero reso il suo sguardo più acuto e lungimirante, che infine la malattia e il senso della vita breve avessero da sempre influito sulla sua visione del mondo e sulla sua sintassi, tutto questo era noto. Ma per metterlo in movimento e ricercare i movimenti remoti di una vita che si intreccia con la scrittura e diventa destino, il destino di un autore tra i più originali del nostro Novecento; per combinare tutti questi dati in una trama coerente fino a darci un'immagine di Parise che prima non ci era mai apparsa così vivida e toccante. E questo ha fatto Silvio Perrella col suo libro saggistico-narrativo intitolato 'Fino a Salgareda' e dedicato appunto a Goffredo Parise. Perrella non ha mai conosciuto Parise (per ragione anagrafica), ma con questo suo saggio sembra essersi a lui avvicinato di persona creando una confidenza e un'amicizia con lui che si trasmette anche al lettore." (Raffaele La Capria)
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Storia della pioggia
di Niall Williams
editore: Neri Pozza
pagine: 368
Ruth Swain, viso affilato, labbra sottili, pelle pallida incapace di abbronzarsi, lettrice di quasi tutti i romanzi del diciannovesimo secolo, figlia di poeta giace a letto, in una mansarda sotto la pioggia, "al margine tra questo e l'altro mondo". Un giorno è svenuta al college, e da allora, malata, trascorre le sue ore in compagnia dei libri ereditati dal padre. Romanzi, racconti e versi attraverso i quali si avventura su sentieri sconosciuti, apprende cose che pochi sanno: che Dickens, ad esempio, soffriva d'insonnia e di notte passeggiava per i cimiteri; o, ancora, che da giovane Stevenson aveva attraversato la Francia dormendo sotto le stelle, in compagnia di un'asina. Mentre la pioggia batte sul tetto della mansarda, Ruth rovista così tra i libri e legge e raduna attorno a sé tutto quello che può: la vecchia edizione arancione di Moby Dick della Penguin, la copia di Ragione e sentimento con il ritratto di Jane con la cuffietta in testa, le memorie del Reverendo, il bisnonno che nella sua mente assomiglia al vecchio Gruffandgrim di Grandi speranze, gli appunti di Abraham, il nonno, che anziché abbracciare la chiamata del Signore abbracciò quella della pesca al salmone, i quaderni da bambino su cui Virgil, figlio di Abraham e suo amato genitore, annotava con la matita le sue poesie. Storie che, come tutte le storie, si raccontano e si leggono per scacciare il male di vivere o, come nel caso di Ruth, per mantenersi ancora "al margine tra questo e l'altro mondo".
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Il paese del male. 152 giorni in ostaggio in Siria
editore: Neri Pozza
pagine: 175
Nella storia della letteratura, numerose sono le pagine capaci di condurre il lettore davanti all'"ineffabile vergogna", al mistero di "incomprensibile e cieco dolore" del male. Nulla però eguaglia per potenza narrativa le pagine di coloro che hanno realmente vissuto l'offesa del male; gli eventi, le azioni, i piccoli gesti in cui si manifesta; l'umiliazione, per dirla con Primo Levi, di poter morire "per un pezzo di pane" oppure "per un sì o per un no". Il 6 aprile 2013 Domenico Quirico e Pierre Piccinin da Prata imboccano un sentiero pietroso che serpeggia tra le montagne e i ciliegi in fiore piantati sui contrafforti dell'Anti-Libano e penetrano in Siria. Sono in compagnia di coloro di cui vogliono narrare le gesta: i miliziani dell'Armata siriana libera, gli oppositori di Bashar Assad, i ribelli, i rivoluzionari. Al loro passaggio i petali bianchi si staccano dagli alberi e fluttuano nell'aria fresca della primavera. Qualche giorno dopo, nei pressi della città di al-Qusser, in una notte buia in cui nulla sembra vivere, l'Armata siriana libera li consegna a un gruppo di incappucciati che, sparando raffiche di mitra, li trascinano sul loro pick up. Seguono cinque mesi di strazio e di ira, di furia e rancore, di miserevole ingiustizia, resa ancora più tale perché inflitta da coloro che si credevano amici. Mesi trascorsi in stanzette sudice, in botole infami e luride prigioni, dove la luce è sempre accesa perché la voglia di dormire pesi tanto da far dimenticare ogni cosa...
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Ogni cosa è segreta
di Lippman Laura
editore: Neri Pozza
pagine: 427
In un afoso pomeriggio di luglio due bambine, Ronnie Fuller e Alice Manning, attraversano da sole Edmonson Avenue a Baltimora
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Sul lettino di Freud
di Irvin D. Yalom
editore: Neri Pozza
pagine: 493
"Sul lettino di Freud "è la storia di Seymour Trotter, Ernest Lash e Marshal Streider, tre psicoterapeuti che, in virtù della sorte connessa alla loro professione, si trovano a condividere trionfi e fallimenti, fatti e misfatti, onori e infamie della loro pratica terapeutica. Seymour Trotter, settantun anni, un patriarca della comunità psichiatrica, va incontro alla rovina dopo aver preso in analisi Belle Felini, una trentaduenne di gradevole aspetto ma con una lunga storia di autodistruzione alle spalle. Nell'istante in cui l'"alleanza terapeutica" con la sua paziente sembra dare frutti che nessun Prozac può procurare, Trotter viene accusato di comportamento sessuale inappropriato nei confronti della giovane donna e sottoposto ad azione disciplinare dal comitato etico per la medicina. Incaricato del procedimento è Ernest Lash, assistente universitario presso la facoltà di psichiatria, studioso che ignora quasi tutto della psicoterapia. L'incontro con Trotter, tuttavia, lo affascina e seduce a tal punto che Lash diviene un affermato psicoterapeuta. E giorno dopo giorno lui ringrazia i grandi progenitori dell'analisi: Nietzsche, Kierkegaard, Freud, Jung. Finché non viene il momento in cui nessuno dei grandi guaritori del passato può soccorrerlo. Lash applica un approccio radicalmente nuovo, basato su una forma di "alleanza terapeutica" con il suo paziente Justin. Ma quando quest'ultimo decide di abbandonare la moglie, Lash è costretto a correre ai ripari...
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Verità sepolte
di Allen Eskens
editore: Neri Pozza
pagine: 299
Carl Iverson reca in faccia tutti i segni della vecchiaia, ha la pelle ingiallita dall'ittero e un collo così fine da poter essere afferrato con una mano sola. Tuttavia, al di là dell'età e di una grave malattia, non ha altro in comune con gli ospiti della casa di riposo di Hillview Manor, a Minneapolis. Carl Iverson, infatti, è un mostro, accusato di aver stuprato, ucciso e dato alle fiamme la quattordicenne Crystal Marie Hagen il 29 ottobre 1980. Quando giunge al suo cospetto per intervistarlo, e redigere una breve biografia per il suo corso di inglese all'università, lo studente Joe Talbert scorge un uomo che non ha nulla del pazzo sadico e assassino. Iverson non ha gli occhi freddi e penetranti e l'aspetto spaventoso e disumano del killer, è soltanto un vecchio eroso dal cancro. Secondo il personale della casa di cura non arriverà a Natale, anche perché preferisce avere la testa lucida e non assumere morfina. Joe sarebbe certamente mosso a pietà se, come molti a Hillview Manor, non pensasse alla ragazza che il mostro ha ucciso. E se non avesse ben chiaro lo scopo per cui si aggira in quell'ospizio: mollare quel ridicolo lavoro di buttafuori in pub di terza categoria; riuscire a laurearsi, e avere soldi a sufficienza per occuparsi di sua madre e di Jeremy, il fratellino autistico. Quel vecchio dai capelli bianchi, lunghi e radi, dagli zigomi sporgenti e dalle fulminee e ciniche osservazioni sulla vita e sugli esseri umani è comunque fermamente intenzionato a spiazzarlo...
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