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Net

La mappa dell'impero. Problemi di teoria della letteratura

di Franco Brioschi

editore: Net

pagine: 261

C'è in qualche film un personaggio che interpella un passante: "Sa che ore sono?". "Sì" risponde quello, e continua per la sua strada. Così, quando domandiamo che cosa sia la letteratura, i teorici rispondono che è una funzione del linguaggio. Ma forse noi volevamo sapere qualcosa d'altro. Forse ci chiedevamo che cosa la letteratura è stata e può essere per noi. Ebbene, questi interrogativi non sono affatto accessori: hanno, al contrario, un rilievo teorico decisivo, perché solo a partire da essi la letteratura comincia davvero a esistere. Rimuoverli non renderebbe i nostri discorsi più scientifici o razionali. Otterremmo solo lo scopo opposto, di costruire una scienza della letteratura che non è una scienza, e che non parla di letteratura. Ma allora è possibile definire la letteratura e individuare le proprietà specifiche di un testo letterario? A oltre vent'anni dalla prima edizione viene riproposto La mappa dell'impero. In queste pagine sono già presenti tutte le riflessioni su cui Brioschi si sarebbe soffermato anche negli anni successivi: la possibilità di una definizione della letteratura, l'importanza della categoria del "ri-uso", la distinzione tra testo e oggetto letterario. Nonostante l'orizzonte profondamente mutato, gli obiettivi dell'indagine sono gli stessi: collocare il testo dentro la storia, a confronto con il lettore reale, con l'eterogeneità e l'impurità dell'esperienza letteraria.
14,00

Versi da ridere. Poesie comiche italiane

editore: Net

pagine: 165

Una raccolta della letteratura poetica comica dagli scherzi, gli sberleffi e le rime goliardiche di Cecco Angiolieri ai bizzarri sonetti del Burchiello; dalle ottave del Pulci alle farse del Ruzzante; dai versi milanesi di Carlo Porta a quelli romaneschi di Trilussa e Pescarella. Un omaggio a un genere letterario considerato per secoli minore in quanto non aulico, di rango inferiore, nei contenuti e nel registro espressivo, alla poesia lirica o epica. Un genere che rivela invece una straordinaria adesione alla realtà.
8,00

Maledetti italiani. Dieci autori per una contro-antologia del Novecento

editore: Net

pagine: 123

"Un'antologia di spostati. Di gente che si trova ai bordi. E spesso ai limiti della poesia "normalmente" riconosciuta. Questo è un libro che non vuole ristabilire niente. Non ci interessano le classifiche, in poesia. E dunque non si tratta di dare un premio di consolazione, di accostare un altra Novecento italiano a quello più noto e condiviso. Non è l'atto di onore che si deve ai "marginali". È piuttosto il segno di una fame. Di un'urgenza nel cercare parole vive non solo sui sentieri battuti, nei campi più fertili degli autori maggiori, ma anche lungo i fossi, tra le spine, nei punti dove più incerto batte il sole. È un'antologia che riporta da luoghi meno frequentati dei frutti preziosi, delle bacche stupende. Sono echi del vento raccolti in luoghi insoliti." (Davide Rondoni)
8,00

Svaniti nel nulla

di Paco Ignacio II Taibo

editore: Net

pagine: 109

Il preside di scuola Medardo Rivera è in carcere per avere assassinato un tale Lupe Bárcenas. Secondo l'accusa, il 6 dicembre, durante la festa paesana di un minuscolo villaggio sperduto dello Yucatan, ai piedi della ruota panoramica, Rivera gli ha conficcato in corpo un paio di pallottole con una pistola estratta dal giubbotto. Peccato che quel 6 dicembre Rivera si trovasse a ottanta chilometri dal luogo dell'omicidio, che a San Andrés in realtà non ci fosse nessuna ruota panoramica e che lui non abbia mai posseduto un giubbotto. Come se non bastasse, il morto è stato visto con assoluta certezza mentre si ubriacava in compagnia dei poliziotti e dei latifondisti della zona. Manco a dirlo, per risolvere un caso tanto equivoco e spinoso è stato assunto l'investigatore privato Héctor Belascoarán, che per cominciare dovrà scovare il presunto defunto.
7,00

Rivolta nel deserto

di Thomas Edward Lawrence

editore: Net

pagine: 360

La rivolta degli arabi contro il potere ottomano tra il 1916 e il 1918 è uno degli episodi più emozionanti della Prima guerra
7,00

Pompe funebri

di Jean Genet

editore: Net

pagine: 281

Agosto 1944. Durante la liberazione di Parigi muore un giovane partigiano. Jean D., ucciso da un cecchino appostato sui tetti. A narrare la storia del ragazzo è il suo amante, che sceglie, per raccontare le ultime ore del combattente, un punto di osservazione singolare: quello degli sconfitti, dei miliziani in fuga e dei tedeschi braccati. Prende corpo nella sua narrazione un mondo marginale, fatto di crudo erotismo, di vite sacrificate, di complicità provocatorie tra francesi e occupanti, un mondo in cui i ruoli politici e affettivi sono continuamente reversibili. Scritto tra il '44 e il '45, questo romanzo dai risvolti fortemente autobiografici contestava sul nascere il patriottismo della Resistenza, celando sotto lo "scandalo" dell'omosessualità, quello della non adesione politica.
10,00

Qui Berlino

di William L. Shirer

editore: Net

pagine: 542

Nel 1938 William Schirer incominciò a trasmettere i suoi reportage radiofonici per la CBS, nei quali seguiva le vicende della Germania sotto il regime nazionalsocialista. Nelle sue trasmissioni osservò con attenzione tutti gli sviluppi politici e militari: dall'annessione dell'Austria al patto di Monaco, dal patto di non aggressione tra Germania e Unione Sovietica all'invasione della Polonia, fino alla dichiarazione di guerra anglo-francese. Dopo l'inizio del conflitto, Schirer rimase a Berlino dove, combattendo contro la censura del regime, riuscì a fornire agli ascoltatori in Gran Bretagna e Stati Uniti un resoconto di cosa significava vivere sotto il regime nazista.
10,50

La venere di rame

di Lindsey Davis

editore: Net

pagine: 357

Lavorare come investigatore per l'imperatore Vespasiano può sembrare un'occupazione interessante e ben pagata. Ma se la prima spia di Palazzo prova una feroce antipatia per te, allora puoi finire a dividere una cella con grossi ratti e ubriachi assortiti: come Marco Didio Falco all'inizio di questo romanzo. Salvatosi dalla scomoda situazione, il protagonista decide di concentrarsi su un'attività più sicura e forse più remunerativa, offrendo a clienti privati i suoi servigi e le sue molte qualità: una conoscenza enciclopedica dei peggiori vicoli e taverne dell'antica Roma, la capacità di trovare informazioni dettagliate e compromettenti su chiunque, una buona dose di simpatia e faccia tosta.
7,80

L'inquisizione. Persecuzioni, ideologia e potere

editore: Net

pagine: 349

Nel 1209 il monaco spagnolo Domenico Buzmàn, futuro fondatore dell'ordine domenicano, si trovò a viaggiare attraverso il Sud della Francia e si imbattè in uno spettacolo, per lui, sconvolgente: l'eresia dei catari era in piena espansione e raccoglieva masse di proseliti. Per combattere tale scisma Domenico creò un'organizzazione che avrebbe costituito le basi dell'inquisizione, inaugurata da papa Gregorio IX a partire dal 1233. Ebbe così origine una delle istituzioni più discusse della civiltà occidentale: in nome della fede furono torturate e uccise migliaia di persone, spesso accusate di reati improbabili.
9,50

Quando dire no

di Jan-Uwe Rogge

editore: Net

pagine: 227

Che cosa si deve fare perché l'educazione dei nostri figli non si trasformi in uno stress quotidiano? Come trovare la giusta via di mezzo tra permissività e autoritarismo? Secondo Jan-Uwe Rogge ai genitori non mancano certo le conoscenze pedagogiche, ma piuttosto la capacità di mettersi in contatto, anche attraverso lo scontro, con i propri figli: per il timore di dimostrarsi troppo severi, eccedono semmai in senso contrario. Spesso sono i bambini stessi a chiedere l'imposizione di limiti: ciò non significa che i genitori debbano stabilire divieti e punizioni, ma riflettere insieme ai figli nelle conseguenze logiche e naturali delle loro azioni, e poi far sì che le affrontino.
7,80

La legge sulla procreazione medicalmente assistita. Paradigmi a confronto

editore: Net

pagine: 223

Alle donne e agli uomini che desiderano diventare madri e padri, oggi la biotecnologia offre un'opportunità in più, la fecondazione assistita; la diagnosi genetica preimpiantatoria potrebbe evitare la nascita di bambini condannati a gravi sofferenze: in futuro, le ricerche su cellule staminali embrionali potrebbero permettere una svolta nella cura di malattie come il cancro, il morbo di Parkinson, il diabete. Ma questo non può avvenire in Italia, perché la legge 40 approvata dal parlamento della Repubblica nel 2004 lo vieta. In nome dei "diritti dell'embrione", della "sacralità della vita", della difesa dell'"unità" della famiglia, i suoi oppositori, ritengono che rappresenti un ostacolo per la libertà individuale e il progresso scientifico.
7,50

Sulla guerra. Scritti 1933-1943

di Simone Weil

editore: Net

pagine: 155

Negli ultimi anni della sua vita Simone Weil, una delle voci più originali nella riflessione etico-religiosa del Novecento, do
7,50

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