O Barra O Edizioni
Le giornate di un compositore
di Zago Vittorio
editore: O Barra O Edizioni
pagine: 63
L'attività quotidiana di un compositore, il rapporto tra l'essenza del discorso musicale e l'esistenza da cui scaturisce è spe
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Divagazioni dell'esilio
di Ho Kyun
editore: O Barra O Edizioni
pagine: 126
Le "Divagazioni dell'esilio" sono una serie di annotazioni scritte da Ho Kyun, letterato confuciano e uomo politico, durante i
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Il regno di Annam
Giornale di viaggio (1876-1877)
di Dutreuil De Rhins J. Leon
editore: O Barra O Edizioni
pagine: 247
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L'asistema in-assenza e la cura
È possibile pensare le categorie della mancanza, della perdita, della a-consensualità quali fattori di sanità?
di Verri Susanna
editore: O Barra O Edizioni
pagine: 63
Quali potranno essere la nozione di sanità e di cura nella società multietnica, pluralista e globalizzata del Terzo Millennio?
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I nuovi feriti della mente
Da Freud alla neurologia, pensare i traumi contemporanei
di Malabou Catherine
editore: O Barra O Edizioni
pagine: 304
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Il fantasma del tempio
I casi del giudice Dee
di Van Gulik Robert
editore: O Barra O Edizioni
pagine: 200
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Percezione del silenzio tra Giappone e Occidente
di Miyayama Kaory
editore: O Barra O Edizioni
pagine: 64
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La città sradicata. L'idea di città attraverso lo sguardo e il segno dell'altro
di Nausicaa Pezzoni
editore: O Barra O Edizioni
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La città sradicata. Geografie dell'abitare contemporaneo. I migranti mappano Milano
di Nausicaa Pezzoni
editore: O Barra O Edizioni
pagine: 359
In questo libro, i migranti, figure emblematiche della contemporaneità, ci conducono a esplorare la condizione urbana attuale: il loro abitare sradicato diviene lo spunto per pensare al progetto di una città che voglia intercettare la domanda di abitabilità del presente; il loro sguardo estraniato diventa l'indizio per scoprire forme di relazione con lo spazio dove il significato attribuito ai diversi luoghi definisce i contorni di un'appartenenza di nuovo genere. Attraverso 100 mappe di Milano disegnate da altrettanti migranti 'al primo approdo' affiora e prende forma la geografia di una città pressoché sconosciuta a chi è residente stabile: una città che include, che attrae, che divide, che mette in relazione o che si fa temere, a seconda dei significati di cui si caricano i suoi spazi nell'osservazione di chi si disponga ad abitarli. In un contesto che rappresenta il laboratorio di cambiamenti più avanzato in Italia, viene attualizzato e applicato un metodo - quello introdotto da Kevin Lynch nell'Immagine della città - per studiare la percezione dell'ambiente da parte dei suoi abitanti. Un'esplorazione che consente a chi voglia leggere il mutamento di addentrarsi nella città in trasformazione, osservando quell'abitare senza abitudine che è specifico del migrante al primo approdo, e che potrebbe ora diventare la condizione etica della contemporaneità che tutti abitiamo. Prefazione di Patrizia Gabellini
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I carnet del viaggio in Cina
di Roland Barthes
editore: O Barra O Edizioni
pagine: 228
Nell'aprile del 1974 Roland Barthes accetta l'invito delle autorità cinesi e parte per la Cina in compagnia di Philippe Sollers, Julia Kristeva, Marcelin Pleynet e del filosofo Francois Wahl. I suoi carnet, finora inediti, offrono una visione disincantata di questo viaggio istituzionale. La delegazione soggiace a un programma serrato di visite ufficiali attraverso fabbriche, scuole, ospedali, coltivazioni agricole, quartieri cittadini, mentre i delegati locali sfoderano informazioni e cifre sui successi della Cina maoista. Barthes diviene ben presto insofferente all'ossessiva ideologia. La sua attenzione si rivolge altrove, alle persone, ai gesti quotidiani, al gusto dei piatti, all'erotismo dei ragazzi cinesi, ai colori del paesaggio e, soprattutto, agli imprevisti, agli incidenti di percorso che sfuggono alla censura e dissolvono ogni artificio. Annotazioni, impressioni, osservazioni ironiche: i carnet riflettono di continuo la volontà di non lasciarsi intrappolare dai meccanismi della retorica e dagli stereotipi. Una visione personale della realtà cinese che si va formando lungo le tappe del suo viaggio.
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La sposa birmana
di Journal-Gyaw Ma Ma Lay
editore: O Barra O Edizioni
pagine: 221
Sullo sfondo di una Birmania dei primi anni '40 e della lotta di liberazione dal giogo britannico guidata da Aung San, eroe nazionale e padre di Aung San Suu Kyi, si svolge la storia di Wai Wai, giovane donna birmana che sposa l'agente di un'azienda inglese ciecamente devoto alla mentalità coloniale occidentale. Combattuta tra la forza delle proprie radici familiari e l'amore per il marito, Wai Wai vive un doloroso e costante contrasto con la volontà del compagno di "civilizzarla" e di privarla della sua identità culturale. Uno scontro di culture calato nella vita quotidiana, un passaggio storico descritto con efficacia attraverso semplici azioni, che mostra quanto ogni processo di colonizzazione e di imposizione culturale possa essere doloroso, oltraggioso e di forte minaccia per l'identità di un popolo.
Fuori catalogo
Safari cinese. Petrolio, risorse, mercati. La Cina conquista l'Africa
editore: O Barra O Edizioni
pagine: 108
Pechino sta costruendo in Africa un futuro da superpotenza. Un'indagine giornalistica, politica e sociale del legame tra i due paesi, dagli esordi negli anni di Mao e del "socialismo africano" fino ai giorni nostri, con la corsa cinese al petrolio e alle ricchezze del sottosuolo. La storia di un rapporto bilaterale e, forse, di una nuova forma di colonialismo, utile a comprendere le motivazioni geopolitiche, le spinte economiche e le ripercussioni sociali di un cambiamento negli equilibri mondiali che sta facendo dell'Africa la terra di conquista dei capitali cinesi.
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