O Barra O Edizioni
La creazione del nulla
Una novella, una regia di teatro
di Villa Sabina
editore: O Barra O Edizioni
pagine: 63
Testimonianza di un'esperienza intensa, di un'avventura dell'intelletto e dell'affetto, il racconto ripercorre le tappe attrav
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Viaggio segreto a Lhasa. Una spedizione nel misterioso Tibet
di William Montgomery McGovern
editore: O Barra O Edizioni
pagine: 408
All'inizio del XX secolo, il Tibet era ancora un territorio misterioso e sconosciuto agli occidentali
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Il figlio del cielo. Cronaca dei giorni sovrani
di Victor Segalen
editore: O Barra O Edizioni
pagine: 216
Pubblicato postumo nel 1975, "Il figlio del cielo" è considerato al pari di "René Leys" e "Stele" uno dei testi cardine dell'o
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Democrazia confuciana nell'Asia orientale. Teoria e prassi
di Kim Sungmoon
editore: O Barra O Edizioni
pagine: 512
Sungmoon Kim propone un modello innovativo di democrazia praticabile nel contesto contemporaneo delle società dell'Asia Orient
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Hong Kong e Macao. Città degli estremi
di Joseph Kessel
editore: O Barra O Edizioni
pagine: 181
Nel 1957, all'epoca di questo reportage, in pieno periodo di decolonizzazione, Hong Kong e Macao erano gli ultimi avamposti eu
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Freud e l'estremo Oriente. Prospettive psicoanalitiche per le popolazioni e culture di Cina, Giappone e Corea
editore: O Barra O Edizioni
pagine: 471
Salman Akhtar offre un'esplorazione della psicoanalisi nei contesti culturali di Cina, Giappone e Corea, paesi che hanno stori
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Destini dei fiori nello specchio
di Li Ruzhen
editore: O Barra O Edizioni
pagine: 542
Scritto nei primi anni del XIX secolo, "Destini dei fiori nello specchio" è considerato l'ultimo grande classico dell'epoca imperiale cinese. Il romanzo, unica opera del filologo e insigne linguista Li Ruzhen, è qui presentato per la prima volta in Italia nei 40 capitoli iniziali che ne costituiscono la parte di maggior rilevanza. Complesso gioco letterario costruito come un divertissement, il testo si snoda su molteplici piani: il mondo ultraterreno, l'Impero Celeste dell'epoca Tang (VII-X secolo d.C.) e gli immaginari paesi d'oltremare. La vicenda ha inizio quando la dispotica Imperatrice Wu Zetian ordina a tutti i fiori dei giardini imperiali di sbocciare in pieno inverno. Le Fate dei Fiori acconsentono, contravvenendo alle leggi celesti, e vengono così condannate a "scendere nella polvere rossa", ovvero a incarnarsi come esseri mortali sulla Terra. I loro destini si incroceranno con quello di Tang Ao, funzionario imperiale che, degradato al rango inferiore di xiucai per le sue sovversive amicizie, decide di abbandonare la carriera accademica e intraprendere un lungo viaggio per mare alla ricerca dell'immortalità. Elementi fantastici, storici e satirici si intrecciano in una narrazione ricca di influenze taoiste, buddiste e confuciane dando vita a una grande celebrazione della cultura cinese in tutte le sue espressioni.
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Un tè con Mo Yan e altri scrittori cinesi
di Del Corona Marco
editore: O Barra O Edizioni
pagine: 139
Dagli incontri con i maggiori scrittori della Cina avuti prima, durante e dopo i suoi anni da corrispondente del "Corriere del
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Un barbaro in Asia
di Henri Michaux
editore: O Barra O Edizioni
pagine: 191
Nel 1931 Henri Michaux parte per l'Asia e vi trascorre circa otto mesi, durante i quali visita l'India, il Nepal, Ceylon, la Cina, il Giappone e la Malesia. Un'esperienza totale affrontata senza filtri, con gioia, alla stregua di un "viaggio immaginario", sotto la spinta di un irrefrenabile desiderio di disorientamento. Michaux si immerge nelle folle di questi paesi, a stretto contatto con "l'uomo della strada", che osserva con l'occhio di un antropologo o, meglio, di un naturalista. "Un barbaro in Asia" è il risultato di questo "grand tour" orientale. Un resoconto diretto, spiazzante, spesso beffardo e "politicamente scorretto" che abbraccia e tenta di decifrare ogni aspetto delle culture dei paesi visitati. Rifuggendo le categorie del pensiero occidentale - in ciò barbaro, ossia non intaccato da pregiudizi -, Michaux attraversa e si lascia attraversare da religioni, lingue, calligrafie, letterature, filosofie, generi teatrali, musiche e danze. Un testo cardine per gli sviluppi successivi della poetica di Michaux, un modello a cui, quarant'anni dopo, si rifarà anche Roland Barthes per "L'impero dei segni". Prefazione di Marco Dotti.
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Radicalismo islamico. Con il diario del soggiorno americano di Sayyid Qutb
di Tacchini Davide
editore: O Barra O Edizioni
pagine: 160
Dall'analisi della storia musulmana e dei suoi rapporti con l'Occidente negli ultimi due secoli, Davide Tacchini descrive come
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Pagina bianca. Tra stile e non-stile
di Gustave Flaubert
editore: O Barra O Edizioni
pagine: 70
Per Flaubert lo stile è un modo assoluto di vedere le cose. Nell'inseguimento di questo ideale ogni sua opera finisce inevitabilmente per oscillare tra il compimento e il naufragio nelle torniture della frase. Il suo epistolario, come osserva Marcel Proust, colpisce invece per la mediocrità. Eppure anche tra il grigiore di questo non-stile si celano fondamentali notazioni sullo stile letterario. Ne sono un esempio le tre lettere alla poetessa Louise Colet qui proposte. In parallelo a queste, lo scritto di Proust, "A proposito dello stile di Flaubert", riconosce il retaggio nei confronti dell'autore di Madame Bovary e ne indica allo stesso tempo il superamento.
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La finanza islamica. Un modello finanziario alternativo e complementare
di Kaouther Jouaber-Snoussi
editore: O Barra O Edizioni
pagine: 140
La finanza islamica, le cui origini storiche risalgono al VII secolo d. C., si sviluppa e si rinnova nel corso dei secoli per la necessità del mondo musulmano di disporre di un sistema aderente ai valori dell'Islam. A partire dai primi anni del 2000, la finanza islamica diviene oggetto di grandi attenzioni poiché, in un mercato sempre più deregolato, costituisce una singolare eccezione: veicola principi morali ed etici universali, ripudia il tasso d'interesse e la speculazione non legata ad attivi tangibili, impone la condivisione dei profitti e delle perdite e promuove la responsabilità sociale. Non ultimo, dà prova di maggior tenuta dinanzi alle turbolenze che nel 2007-2008 scuotono il settore finanziario convenzionale e presenta tassi di crescita a due cifre anche dopo la crisi dei subprime. Con questo testo l'autrice si propone di tracciare un'immagine accessibile della finanza islamica e di rispondere agli innumerevoli interrogativi che la riguardano, fornendo un quadro chiaro e completo dei principi fondanti, degli strumenti, dei vantaggi, dei limiti di questo modello alternativo e complementare destinato a svolgere un ruolo chiave nei mercati internazionali e ad aprire nuove prospettive agli operatori economico-finanziari.
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