Pacini Editore
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La memoria del territorio. Patrimonio culturale e nostalgia a Pienza
di Federico Scarpelli
editore: Pacini Editore
pagine: 240
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Anti-mitologia ed eredità neoterica in Marziale. Genesi e forme di una poetica
editore: Pacini Editore
pagine: 264
Scopo di questo lavoro di ricerca è l'individuazione di linee di pensiero coerenti, benché non sistematiche, nell'ambito della critica letteraria di Marziale, a differenza di quanti vorrebbero le sue affermazioni di poetica improntate a sostanziale estemporaneità. In particolare, se l'orgogliosa difesa del carme breve recupera alcune caratteristiche costitutive della polemica anti-mitologica e della poesia neoterica, la forma breve percorre una sua via autonoma, configurandosi per Marziale non come garanzia di raffinatezza stilistica, ma di adesione al vissuto quotidiano, forte della sua apertura verso un pubblico vasto e del dialogo continuo con i lettori.
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Infanzia, memoria e storia da Rousseau ai romantici
di Francesco Orlando
editore: Pacini Editore
pagine: 344
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La retorica, l'ingegno e l'anima. Studi sul Seicento
di Giovanni Baffetti
editore: Pacini Editore
pagine: 152
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Maupassant e lo specchio della morte
di Tiziana Goruppi
editore: Pacini Editore
pagine: 264
In "Bel-Ami" Norbert de Varenne dà voce all'ossessione portante di Maupassant: come uomo e come scrittore egli si rimirò continuamente nello specchio della morte. La fedeltà a questa ossessione permette di leggere l'intera opera di Maupassant come un macrotesto basato sulle vane modalità rappresentative della morte. Tutti i registri letterari vengono utilizzati per esplorare la morte. Da quello tragico del confronto individuale a quello comico della satira sociale. A questo fenomeno è dedicata la prima parte del libro. Nella seconda parte si mettono in discussione i limiti "spaziali" della morte e nella terza ed ultima parte l'indagine si sposta nello spazio interiore, laddove i fantasmi di morte riemergono per dominare l'immagginario individuale.
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Il diavolo in Toscana
di Stefano Giraldi
editore: Pacini Editore
pagine: 32
Tra storia, arte e leggenda il volume propone una mappa delle tracce che il diavolo avrebbe lasciato in Toscana. Sinistri palazzi popolati da satiri di pietra, ponti invisibili per raggiungere le streghe e prigioni fortificate con i fantasmi dei condannati a morte, sono solo alcune delle ambientazioni in cui la fantasia popolare ha individuato lo "zampino" del principe delle tenebre. Tutti questi luoghi, insieme a molti altri, sono però descritti dall'autore in maniera divertente e divertita: "Il maligno", si legge nell'introduzione di Antonio Commerci, "diventa un «buon diavolo», scacciato, deriso, truffato, insomma una specie di Paperino dei tempi antichi, lontano dal terrore che doveva incutere per mantenere l'ordine nella società".
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