Rubbettino
Terra inquieta. Per un'antropologia dell'erranza meridionale
di Vito Teti
editore: Rubbettino
pagine: 460
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Albino Morera
L'uomo e il pastore nel contesto socio-religioso nella diocesi di Tempio-Ampurias
editore: Rubbettino
pagine: 313
Questo volume è dedicato alla figura del vescovo di Ampurias e Tempio Albino Morera (Ailoche 1871 -Moncrivello 1952) e rende c
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Via dall'Aspromonte
di Pietro Criaco
editore: Rubbettino
pagine: 222
Andrea, un bambino di Africo, racconta in prima persona del suo paese isolato sull'Aspromonte, dove negli anni '60 non c'è anc
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Governare il vuoto. Il fine della democrazia dei partiti
di Mair Peter
editore: Rubbettino
pagine: 166
Nelle pur radicate democrazie dell'Europa occidentale, le competizioni elettorali sono in declino, i maggiori partiti registra
Fuori catalogo
Terra inquieta. Per un'antropologia dell'erranza meridionale
di Vito Teti
editore: Rubbettino
pagine: 486
Vito Teti ha sempre un viaggio qua intorno da raccontare, un volto nascosto da nominare tra le righe di un saggio, un ritaglio di vita minuta da incorniciare con tutte le sue scoloriture. "Terra inquieta" è un libro che è tanti libri insieme, e tutti servono a qualcosa: uno racconta di Calabrie mobili che crollano e franano; l'altro di uomini che sperano futuro cercando l'America, ma cercandola incontrano la storia; l'altro ancora di donne che ascoltano in sogno i consigli di san Giorgio per vincere ogni drago, di uomini che i santi li portano a spalla per sacralizzare la polvere e il mare che siamo, di giovani laureati che partono perché l'ultimo lavoro non pagato è un'umiliazione ormai intollerabile. Ma in "Terra inquieta" c'è pure gente che resta tentando di salvare rovine e pilastri di cemento che si alzano al cielo, per farne qualcosa che vive. In questo vagare per spazi vasti e insieme profondi lo scrittore di "Maledetto sud" raccoglie ogni mollica, mentre l'antropologo de "Il senso dei luoghi" prova una teoria capace di dare forma al sussulto imprendibile della Calabria. Così nasce "Terra inquieta", una storia di linee che ricostruisce la necessità e l'ossessione per la mobilità di una regione contadina eternata dal tempo circolare dei greci, spezzata dalle catastrofi, che però sempre ritenta nuove circolarità per non mutare sguardo su di sé, infine la Calabria moderna, quella che naviga in linea retta verso un tempo migliore...
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Il Front National da Jean Marie a Marine Le Pen. La destra nazional-populista in Francia
di Nicola Genga
editore: Rubbettino
pagine: 201
Che cosa ci dice il Front National della Francia di oggi? E come collocare il "fenomeno Le Pen" nel panorama delle democrazie contemporanee? Fondato nel 1972, il FN è dagli anni'80 un attore politico di rilievo. Di recente, alcuni eventi hanno inciso sul suo riposizionamento: la presidenza Sarkozy, che ha radicalizzato il discorso della destra neogollista; la staffetta tra Jean-Marie e Marine Le Pen al congresso di Tours del 2011; le vittorie di Francois Hollande e dei socialisti nelle elezioni 2012; le europee 2014, che hanno visto il FN primeggiare in Francia. L'oggetto di studio viene qui inquadrato come caso di nazional-populismo ed esperienza ideologicamente radicata "a destra", allo scopo di analizzarne l'evoluzione e ipotizzare futuri sviluppi.
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Cento passi ancora. Peppino Impastato, i compagni, Felicia, l'inchiesta
di Vitale Salvo
editore: Rubbettino
pagine: 153
Pagine di un diario scritte da chi ha vissuto direttamente questa storia, iniziata subito dopo la morte di Peppino Impastato
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L'assaggiatrice
di Giuseppina Torregrossa
editore: Rubbettino
pagine: 151
Gaetano, il marito, sparisce all'improvviso. Anciluzza, la moglie, resta a Tummìna con due picciridde a carico. Da matura casalinga laureata, Anciluzza si fa commerciante suo malgrado, e per guadagnarsi la vita apre una putìa di prodotti tipici siciliani. Nel retrobottega la donna cuoce zuppa di pesce, impasta cassatelle di ricotta, addensa biancomangiare alle mandorle, frigge melanzane per la caponata, conza cubetti di zucca in agrodolce, e ama. Senza risparmio. La putìa di Anciluzza accoglie corpi e li sfama, in ogni senso. Così, davanti e dietro al suo bancone, l'appassionata commerciante troverà il gusto dell'amore gioioso e fugace, e quello della carne morbida e felice di sé.
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La commedia divina di Dante. Tra Averroè e Cristo
di Antonio Gagliardi
editore: Rubbettino
pagine: 334
Dopo aver messo in evidenza le radici filosofiche delle opere precedenti di Dante qui si esamina l'ultima. La Divina Commedia è leggibile soltanto sullo sfondo della biblioteca greco-araba, specialmente i commenti di Averroè. Soprattutto il principio più dirompente rispetto al cristianesimo, la possibilità per l'uomo vivente di raggiungere la visione di Dio e la conseguente beatitudine. Mentre nelle altre opere si accetta il punto di vista di Tommaso d'Aquino, che nega quella possibilità, nella Commedia viene tentata la grande sintesi. L'uomo può giungere alla visione di Dio in vita ma tramite la grazia. Vengono messi in luce i nodi più significativi del progetto dantesco. La presunzione e la grazia diventano gli emblemi della possibile cooperazione tra lo sforzo dell'uomo e l'intervento divino per fare giungere il pellegrino vivente dinanzi alla presenza di Dio a occhi aperti.
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La strage di Farneta. Storia sconosciuta dei dodici Certosini fucilati dai tedeschi nel 1944
di Luigi Accattoli
editore: Rubbettino
pagine: 138
Un giornalista del "Corriere della Sera" racconta un fatto primario e sconosciuto della reazione italiana all'occupazione tedesca: dodici monaci della Certosa di Farneta, Lucca, fucilati dai tedeschi nel settembre del 1944 perché nascondono nel monastero un centinaio di perseguitati politici, partigiani ed ebrei. Fatti prigionieri dalle SS nella notte tra l'1 e il 2 settembre 1944, condotti prigionieri a Nocchi di Camaiore e poi a Massa, uccisi a piccoli gruppi e in diversi luoghi, tra il 7 e il 10 di quel mese insieme a 32 persone da loro accolte nel monastero. L'atteggiamento riservato dei Certosini e il conflitto interpretativo dell'evento - tra chi lo voleva "resistenziale" e chi l'intendeva come opera di carità - hanno impedito fino a oggi che questa storia arrivasse al grande pubblico. Accattoli ha ottenuto dall'Ordine Certosino l'autorizzazione a pubblicare un documento riservato e, ad oggi, inedito, ha conversato con gli ultimi protagonisti dei fatti e ne svolge un racconto asciutto e vivo, il più completo realizzato fino a ora, fruibile a ogni lettore.
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W Montecitorio! Guida pratica ai «misteri» dell'Aula della Camera
di Simone Baldelli
editore: Rubbettino
pagine: 114
Battaglie parlamentari su questo o quel provvedimento, voti di fiducia, decreti, mozioni, dibattiti, votazioni segrete, ostruzionismo: di tutto questo e di altro ancora, di solito, si sente parlare in tv o si legge sui giornali. In realtà pochissimi sanno cosa succede davvero nelle aule parlamentari e come funzionano i meccanismi delicati e complessi che regolano l'attività quotidiana dei nostri maltrattati organi di rappresentanza politica nazionale. In questo libro, Simone Baldelli, che da anni è tra i protagonisti dei lavori della Camera dei Deputati, prende per mano il lettore e lo introduce, con un linguaggio semplice e dinamico, che alterna spunti ironici e autoironici a momenti di seria riflessione politica ed istituzionale, all'interno dei "segreti" dell'emiciclo di Montecitorio, offrendo al pubblico un punto di vista originale ed inedito: quello di chi, giorno per giorno, quasi sempre lontano dai riflettori, svolge il compito di vicepresidente con delega all'Aula del gruppo parlamentare più numeroso dell'ultimo mezzo secolo di storia repubblicana. Prefazione di Fabrizio Cicchitto.
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