Sandro Teti Editore
Scienza e società
di Zhores I. Alferov
editore: Sandro Teti Editore
pagine: 334
Le memorie del premio Nobel Alferov costituiscono un grande affresco della scienza sovietica e post-sovietica, narrato attrave
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Napoli russa
di Aleksej Kara-Murza
editore: Sandro Teti Editore
pagine: 450
Napoli e i suoi dintorni stupivano i visitatori venuti dal nord per la natura lussureggiante che richiamava i Tropici, e il golfo di Napoli, secondo un topos ricorrente nei resoconti di viaggio, veniva identificato col paradiso terrestre. Il cielo partenopeo appariva così insolitamente azzurro e luminoso che, osservò Gogol', «non esistevano colori in grado di rappresentarlo». Il verde della vegetazione, il riflesso dell'acqua, la visione notturna della volta celeste con le stelle cadenti e le scie delle comete, particolarmente frequenti ai primi del Novecento, catturavano poeti come E. Baratynskij e I. Annenkov e gli artisti russi di passaggio. Inesauribile fonte d'ispirazione fu anche il Vesuvio, elemento essenziale del paesaggio napoletano, una componente viva e visibile coi suoi bagliori, il fumo, i rivoli di lava che fuoriuscivano dal suo cratere. Ad affascinare era anche il tessuto urbano di Napoli così ricco di stratificazioni storiche e culturali e soggetto nel tempo a incessanti trasformazioni. Le innumerevoli chiese, i palazzi, i monasteri, i reperti dei suoi musei (primo fra tutti il Museo archeologico) venivano puntualmente annotati nei suoi resoconti dallo storico dell'arte Pavel Muratov che fu un osservatore instancabile della vita quotidiana partenopea e di ogni manifestazione della cultura popolare e che amava mescolarsi alla folla nei vicoli brulicanti di vita di via Toledo e assistere alle rappresentazioni popolari.
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Venezia russa
di Aleksej Kara-Murza
editore: Sandro Teti Editore
pagine: 350
Città-archetipo e città sognata, vagheggiata da artisti e poeti di ogni generazione, Venezia è porta incantata dell'Italia, sp
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Firenze russa
di Aleksej Kara-Murza
editore: Sandro Teti Editore
pagine: 320
Quella di Firenze è una bellezza particolare che si può abbracciare con lo sguardo, come dalla prospettiva della Basilica di S
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Roma russa
di Aleksej Kara-Murza
editore: Sandro Teti Editore
pagine: 400
La storia dei rapporti culturali romano-russi ha poco più di un millennio
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Attacco all'Ucraina
editore: Sandro Teti Editore
pagine: 148
Dieci punti di vista sulla crisi ucraina: uno strumento che fornisce le indispensabili informazioni per capire il Paese e le sue convulsioni interne. La cronaca, la storia, la geopolitica, la religione, l'economia e i media analizzati da esperti in grado di chiarire i nodi irrisolti e portare alla luce le diverse responsabilità del dramma in corso. Attacco all'Ucraina è un'opera in grado di restituire al lettore un quadro completo, aggiornato agli ultimi eventi e ricco di informazioni pressoché ignorate dall'opinione pubblica italiana.
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Azerbaigian e Unione Europea
editore: Sandro Teti Editore
pagine: 170
Negli ultimi anni l'Azerbaigian è diventato un importante obiettivo della cooperazione dell'Unione Europea, all'interno del Pa
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Dal Caucaso agli Appennini. Gli azerbaigiani nella resistenza italiana
di Michail Talalay
editore: Sandro Teti Editore
pagine: 128
Tra il 1943 e il '45 alcune centinaia di soldati della Repubblica sovietica di Azerbaigian si unirono alla Resistenza italiana, parte degli oltre 5.000 partigiani provenienti dall'Armata rossa che contribuirono alla Liberazione dell'Italia. Questo volume racconta, attraverso testimonianze, foto e documenti, la maggior parte dei quali inediti, le eroiche gesta dei partigiani azerbaigiani. Una pagina ancora del tutto sconosciuta della guerra di Liberazione, che traccia una linea di collegamento inaspettata e inedita tra il nostro Paese e la Repubblica dell'Azerbaigian, che ha ripristinato la propria indipendenza dal 1991 e oggi è in grande sviluppo.
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Era solo ieri
di Magda Poli
editore: Sandro Teti Editore
pagine: 48
Questo appassionato esempio di teatro civile narra gli orrori della Shoah per denunciare l'odio, l'intolleranza e i pregiudizi che ispirano tutti i genocidi e le persecuzioni del mondo. Magda Poli orchestra una drammaturgia corale, intrecciando moniti e testimonianze di intellettuali sopravvissuti e reduci, utili a comprendere un presente ancora funestato da stragi e massacri. Tra le tante voci risuonano quelle di Bertolt Brecht e Hannah Arendt, Vittorio Foa e Amos Luzzatto, Albert Einstein, Primo Levi e Simone Weil. Viene fuori un racconto a staffetta sospeso tra il montare della furia antisemita e un "dopo" che non può dirsi tale. Sembrano gli incubi di giorni lontani. Ma era solo ieri.
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