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Sapere 2000 Ediz. Multimediali

Quaderni rossi. DVD

editore: Sapere 2000 Ediz. Multimediali

pagine: 16

I "Quaderni Rossi" diretti da Raniero Panzieri, cessano la pubblicazione nel 1965. Nel 1970 la casa editrice Sapere riceve da Giovanni Pirelli l'autorizzazione alla ristampa, che avviene in due cofanetti di quattro volumi ciascuno, cui si aggiunge due anni dopo il volume di scritti dello stesso Raniero Panzieri "La ripresa del marxismo-leninismo", curato da Dario Lanzardo. Di questi nove volumi per un totale di oltre 2800 pagine oggi viene presentato un DVD con i testi digitalizzati. Riproporre oggi i "Quaderni Rossi" non è soltanto un ritorno editoriale di una rivista che ha fatto storia, ma è un'occasione per riscoprire all'interno di questa ricca e complessa esperienza significative potenzialità interpretative in seno alla discussione sociologica attuale sul capitalismo post-fordista. Una rilettura che può essere di stimolo per capire meglio l'evoluzione storica dei rapporti sociali di produzione avvenuti, e forse intuire quali proposte di aggiornamento concettuale della teoria critica al capitalismo sono oggi attuabili. Questa nuova edizione si inserisce nel progetto "Il '68: dai Quaderni Rossi alla morte di Moro", promosso dalla Sapere 2000 e nato dall'idea che per meglio comprendere il clima sociale, culturale e politico di oggi sia necessario rileggere quegli anni.
29,00

Nuove regole penitenziarie approvate dal Comitato dei Ministri dei 46 Stati europei l'11 gennaio 2006

editore: Sapere 2000 Ediz. Multimediali

pagine: 139

Il presente lavoro è dedicato alle regole penitenziarie vigenti in Europa. Esso esamina la detenzione e le carceri in tutti i loro aspetti, in particolare il ricorso alla forza, la selezione del personale carcerario e la salvaguardia dei diritti fondamentali dei detenuti. Si basa sulla Raccomandazione Rec (2006)2 del Comitato dei Ministri dei 46 Stati del Consiglio d'Europa, relativa alle Regole penitenziarie europee, adottata nel gennaio 2006, che continua l'opera intrapresa nel quadro della Convenzione europea dei Diritti umani e della Convenzione europea per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti disumani o degradanti. La prima parte contiene il testo della raccomandazione, commentato articolo per articolo. La seconda parte passa in rassegna i recenti sviluppi delle Regole penitenziarie europee e analizza il loro funzionamento e la detenzione come forma di sanzione. Il libro è strumento di lavoro per magistrati, operatori carcerari, avvocati, specialisti di diritti umani, ricercatori e studenti di giurisprudenza, criminologia e rapporti internazionali.
11,90

Il triangolo rosso. La guerra di liberazione e la sconfitta del fascismo (1943-1947)

di Nazario S. Onofri

editore: Sapere 2000 Ediz. Multimediali

pagine: 238

A Bologna dopo il 1945 non un foglio della prefettura e della questura, relativamente alla RSI e al dopoguerra, è stato versato all'Archivio provinciale dello stato. Queste difficoltà hanno consentito ad esponenti della destra politica di usare in modo strumentale l'"Aprile 1945" per arrivare a conclusioni che nulla hanno a che vedere con la verità. Pur disponendo di un centinaio di documenti quasi tutti inediti recuperati all'Archivio centrale dello stato a Roma sapevo che non sarebbe stato facile demolire la montagna di menzogne costruita dal 1945 ad oggi su quel grande avvenimento storico. Il solo fatto di avere riferito, per la prima volta, le cifre esatte sui fascisti giustiziati nei giorni della liberazione - grazie ad un documento fatto preparare dal Primo ministro Alcide De Gasperi nel 1946 e mai reso noto provocò una piccola serie di reazioni a catena. Per prima cosa, la pubblicistica neo e post fascista, che da sempre sostiene che i fascisti giustiziati dai partigiani vanno da un minimo di 40 mila ad un massimo di 300 mila, ha dovuto abbandonare argomentazioni vecchie e non vere. La delusione di certi autori non è stata piccola, perché hanno dovuto prendere atto che la cifra esatta o, almeno, ufficiale, essendo stata accertata da un governo a guida DC, è di 8.197 su scala nazionale. I fascisti giustiziati in Emilia furono 1.958 contro i 2.363 del Piemonte, regione che detiene il primato.(Dalla rpefazione dell'autore).
17,90

Il congresso di Bari

editore: Sapere 2000 Ediz. Multimediali

pagine: 122

9,90

Migranti e clandestini. Questioni di confine

di Silvia Cozzi

editore: Sapere 2000 Ediz. Multimediali

pagine: 174

Quanti sono i migranti che vivono e lavorano nel territorio italiano pur senza essere in possesso di un regolare permesso di soggiorno? E quanti, ancora, i migranti oggi regolari che hanno intrapreso il loro percorso come "clandestini"? Nel discorso scientifico e sociale le esperienze migratorie vengono gran parte delle volte descritte come percorsi lineari che, da un eventuale status di clandestinità, si concretizzano in un passaggio definitivo verso la regolarità, e quindi in una progressiva acquisizione di diritti e riconoscimento. A partire da un analisi dei criteri che definiscono lo status di regolarità - del loro legame con i discorsi sociali e della loro interpretazione nelle pratiche istituzionali - il volume cerca invece di far luce su quelle zone grigie al confine della regolarità; zone che, attraversate da regolari e irregolari, permettono di osservare indirettamente anche le implicazioni, i rischi e gli effetti - desiderati o meno - impliciti nelle politiche migratorie; zone grigie, ancora, con cui le stesse istituzioni si trovano sempre più frequentemente a confronto, riproducendo, aggirando e a volte stravolgendo quello stesso confine.
15,90

Il governo dell'Ossola partigiana

di Michele Beltrami

editore: Sapere 2000 Ediz. Multimediali

pagine: 125

9,90

Costituzione e Resistenza

di Giuseppe Dossetti

editore: Sapere 2000 Ediz. Multimediali

pagine: 172

13,90

Contro la violenza nella scuola. Manuale di buone pratiche

editore: Sapere 2000 Ediz. Multimediali

pagine: 171

Gli alunni nella maggior parte delle scuole non sono sempre soggetti a violenze, ma ciò non significa che in una scuola si viva e si apprenda sempre in armonia. La violenza contro i giovani alunni può assumere diverse forme; può soprattutto manifestarsi in violenze psichiche e verbali e in soprusi. Questo volume è una guida pratica rivolta alla formazione degli insegnanti sulle tecniche atte a ridurre la violenza nella scuola. Esso si basa soprattutto su due presupposti di fondo: il primo è quello di rendere l'ambiente scolastico esente e intollerante verso qualsiasi forma di violenza, il secondo è rivolto a prevedere una risposta efficace contro la violenza, nel momento in cui si presenta, in modo da proteggere tale ambiente. Ogni capitolo affronta un aspetto cruciale della politica scolastica; descrive i problemi e propone attività destinate ad essere integrate nel programma di formazione destinato a rispondere alle necessità dì tutto il personale, come insegnanti ma anche personale di sostegno, che è presente sempre più nelle scuole europee. Questa guida è rivolta ai presidi e direttori delle scuole, agli amministratori e i pedagoghi, dovrebbe diventare un supplemento utile ed integrare le risorse già disponibili per ridurre la violenza nelle scuole.
13,90

Il futuro della democrazia. Stato di fatto e proposte di riforma

editore: Sapere 2000 Ediz. Multimediali

pagine: 123

In un contesto democratico particolarmente favorevole in Europa, come spiegare il generale malcontento dei cittadini nei riguardi del funzionamento della democrazia "realmente esistente"? I governi, attualmente, subiscono l'assedio di tutta una serie di forze esterne, quali la globalizzazione, l'integrazione europea, l'immigrazione e la coesistenza interculturale - per non citarne che alcune - che hanno modificato il quadro del funzionamento della democrazia liberale, e che i governi hanno sempre maggiori difficoltà ad affrontare. Il libro si interroga su tali forze che, al contempo, pongono alcune sfide e offrono una serie di prospettive, e sulle tendenze inerenti alla prassi della democrazia "reale".
12,90

Il mondo come lo vedo io

di Lionel Jospin

editore: Sapere 2000 Ediz. Multimediali

pagine: 252

«Questo libro nasce da un'interrogazione sul mondo. È possibile comprendere il mondo in cui viviamo? Lo si può cambiare? La mia non è l'intenzione di elaborare un programma. Mi trovo però alla distanza giusta per far sentire la libera riflessione di una persona che, non avendo dimenticato l'esercizio di responsabilità politiche né la difficoltà di governare, continua ad aspirare a cambiare l'ordine delle cose esistente. Il mio auspicio è che il lettore trovi qui qualche spunto di riflessione che possa servire a orientane nel mondo di oggi.» (Lionel Jospin)
18,90

La Costituzione oggi e «forse» domani dopo il referendum

editore: Sapere 2000 Ediz. Multimediali

pagine: 141

L'Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947 approvò la Costituzione con il voto favorevole di 453 Costituenti su 515; promulgata dal presidente Enrico De Nicola il 27 dicembre 1947, entrò in vigore il 10 gennaio 1948. L'edizione del testo della Costituzione vigente, qui riportata, è curata dalla Corte Costituzionale, che ne elenca anche le modifiche alle quali essa è stata sottoposta negli anni. La migliore presentazione sono le parole di Giuseppe Dossetti, padre costituente, che nel suo discorso "I valori della costituzione", tenuto a Monteveglio il 16 settembre 1994, ebbe a pronunciare: "...essa porta l'impronta di uno spirito universale e in certo modo transtemporale". Il lettore confrontando il testo sottoposto al referendum con quello datoci dai Padri Costituenti può valutare se il cambiamento conserva lo "spirito universale", ricordato da Dossetti.
8,90

Flexicurity. Flessibilità e welfare. Una sfida da raccogliere

editore: Sapere 2000 Ediz. Multimediali

pagine: 265

"La flessibilità del lavoro si considera, generalmente, la sola risposta possibile alla sempre più aspra concorrenza mondiale. Dal momento che essa implica, tuttavia, che il lavoro non sia pio un diritto (sinonimo di sicurezza e di affermazione), la conseguenza di un simile sviluppo è che si indebolisce il contratto sociale vigente, basato sulla funzione integratrice del lavoro. Si rischia che si arrivi a considerare il lavoro come un rapporto sporadico, casualmente dipendente dalla congiuntura economica mondiale, anziché un impegno reciproco stabile, che va a beneficio sia del datore di lavoro sia dei lavoratori salariati, I tradizionali modelli occupazionali europei si basano su un'organizzazione collettiva del lavoro, mentre i modelli di occupazione flessibili tendono a rendere individuale il rapporto datore di lavoro/salariato e a indebolire le identità collettive precedentemente basate sul lavoro. Per contenere i pericoli della flessibilità, dobbiamo studiare la possibilità di dare vita a nuovi diritti o di reinterpretare quelli esistenti, per facilitare il sempre più frequente passaggio da un lavoro a un altro: salvaguardia delle competenze connesse all'impiego, considerazione dei percorsi professionali discontinui, offerta di un'adeguata protezione sociale per incoraggiare la mobilità, lotta contro il fattore "età" e conciliazione tra vita professionale e vita privata." (Terry Davis)
19,90

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