Skira
Da Caravaggio a Bernini. Capolavori del Seicento italiano nelle Collezioni reali di Spagna
editore: Skira
pagine: 326
Attraverso una straordinaria selezione di dipinti e sculture del Patrimonio Nacional, questo volume illustra gli strettissimi
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Smart life. Vita, cura di sé, cibo per vivere a lungo e più sani
di Vera Paggi
editore: Skira
pagine: 270
SmartLife è un manuale per prendersi cura di sé
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Modigliani
di Rudy Chiappini
editore: Skira
pagine: 150
Dedicata a uno degli artisti più emblematici e affascinanti del XX secolo, questa monografia presenta un'ampia selezione di op
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Guercino tra sacro e profano
editore: Skira
pagine: 190
Allorché, tra il 1626 e il 1627, sosta a Piacenza per porre mano a quello che sarà il suo ultimo consistente impegno nel campo
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Piero della Francesca. La Madonna della Misericordia. Ediz. italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 94
"La bellissima 'Madonna della Misericordia' di Piero della Francesca, concessa generosamente in prestito dal Comune di Sansepo
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Arnaldo Pomodoro
editore: Skira
pagine: 206
"Sono passati più di sessant'anni anni da quando, nel 1953, Arnaldo Pomodoro fece il suo primo viaggio a Milano, da Pesaro dov
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Ed Atkins
editore: Skira
pagine: 238
Attraverso i suoi inquietanti video, disegni e vasta pratica di scrittura, Ed Atkins (Oxford, Regno Unito, 1982) rimette in scena e riperforma le modalità con cui i linguaggi contemporanei della rappresentazione - dalla poesia del bathos all'animazione CGI - cercano di convogliare e restituire esperienze sensoriali e di forte potenza emotiva. Le opere di Atkins sono allo stesso tempo diagnosi perturbanti di un presente mediato dal digitale e assurde profezie di un tempo a venire. Scettico rispetto alle promesse della tecnologia, Atkins suggerisce la possibilità di recuperare la soggettività dell'individuo attraverso una beffa genuina dell'odio e dell'amore, nella sospensione di quel sentimentalismo isterico che pervade le vite disperate dei suoi surrogati.
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L'origine della natura morta in Italia. Caravaggio e il Maestro di Hartford
editore: Skira
pagine: 304
Uno dei capitoli più affascinanti della storia dell'arte italiana riguarda la nascita del soggetto della natura morta che avvenne nel frizzante clima culturale romano dell'ultimo decennio del XVI secolo. La rivoluzione iconografica e concettuale della natura morta nella pittura italiana si deve a Caravaggio che, intorno al 1597-1598, dipinse a Roma la celeberrima Canestra conservata alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano. L'opera sancisce di fatto la nascita del nuovo genere della natura morta, inteso quale rappresentazione fedele e oggettiva di un brano di natura completamente svincolato dalla figura umana. Per la prima volta le umili "cose di natura" assurgono al ruolo di protagoniste della rappresentazione pittorica, dal momento che per il Merisi non esisteva distinzione tra "pittura alta" di historia e "inferior pittura". Se Caravaggio licenziò l'archetipo della natura morta italiana, il Maestro di Hartford (pittore attivo nella cerchia del Cavalier d'Arpino che sicuramente vide e si ispirò alle opere del genio lombardo) si guadagnò un ruolo chiave per la diffusione della nuova iconografia, essendo il più antico specialista di still life attivo a Roma tra XVI e XVII secolo. Oltre ai due capolavori della Galleria Borghese, alla tela eponima del Wadsworth Atheneum Museum of Art di Hartford e all'Allegoria della Primavera (ultimata da Carlo Saraceni), il volume che accompagna la mostra romana riunisce altri quattro dipinti del Maestro di Hartford, rinnovando l'appassionante giallo del mondo dell'arte legato a questo misterioso pittore. Attraverso le opere di artisti che, da un lato seguirono la lezione del Maestro di Hartford, dall'altro frequentarono l'Accademia di pittura dal vero, viene quindi indagato come nel secondo decennio del '600 le nature morte fossero sempre più ricercate dal collezionismo privato, tanto che si venne a creare un vero e proprio mercato. Il volume riunisce i contributi di Anna Coliva, Roberto Longhi, Giulio Carlo Argan, Luigi Spezzaferro, Giacomo Berra, Franco Paliaga, Gianni Papi, Marina Minozzi, Davide Dotti. Seguono il catalogo e le schede delle opere, gli approfondimenti di Maria Adele Signorini, Edgardo Giordani, Ettore Pacini, di Davide Bussolari e la bibliografia.
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Toulouse-Lautrec. La Belle Epoque
editore: Skira
pagine: 175
Manifesti pubblicitari, disegni, litografie, illustrazioni di libri e riviste, raccolte di stampe, diventati emblema di un'epo
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Moda di carta. Isabelle de Borchgrave a Villa Necchi Campiglio. Ediz. italiana e inglese
editore: Skira
In seguito a una visita al Metropolitan Museum di New York nel 1994, Isabelle ha cominciato a inventarsi costumi di carta. Ha lavorato a quattro grosse collezioni, tutte in carta e trompe l'oeil, ciascuna delle quali ha messo in scena un mondo diverso. "Papiers à la Mode", la prima, guarda con occhi nuovi trecento anni di storia della moda, da Elisabetta I a Coco Chanel. "Mariano Fortuny" ci immerge nel mondo della Venezia del XIX secolo: plissé, veli ed eleganza sono le parole d'ordine di quel periodo. "I Medici" ci conduce per le strade di Firenze, dove ci imbattiamo in famosi personaggi in abito da cerimonia, quei personaggi che hanno reso splendente il periodo rinascimentale: intrecci in oro, perle, seta, velluto... il trompe l'oeil raggiunge qui il livello di una ritrovata sontuosità. I "Ballets Russes" sono, poi, un omaggio a Sergej Djagilev: Pablo Picasso, Léon Balcst, Henri Matisse... hanno tutti disegnato costumi per questa compagnia di ballo, che ha infuocata il mondo del XX secolo. Collaborando con Caspari, con le ceramiche di Gien, Target e Villeroy & Boch, Isabelle ha fatto della sua immaginazione un'arte accessibile a chiunque desideri portare festosità nella propria casa. Carte e tessuti dipinti, servizi da tavola, tendaggi, lenzuola, decorazioni con un tocco personale per feste e matrimoni... Ma, nella sua quarantennale carriera, non ha mai messo da parte ciò che l'ha sempre guidata nella vita, la pittura: esibisce ancora in tutto il mondo i suoi dipinti e le sue grandi opere di carta ripiegata. Con l'immaginazione sempre più stimolata dalla propria conoscenza e interpretazione dell'arte, Isabelle - seguace del movimento Nabis - ha una prospettiva nuova su un mondo che le gira intorno volando come un sogno.
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Il museo universale. Dal sogno di Napoleone a Canova
editore: Skira
pagine: 312
A distanza di due secoli dal rientro delle opere d'arte requisite dai commissari napoleonici nei territori degli Stati italian
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La galleria Vittorio Emanuele II di Milano. Progetto, costruzione, restauri. Ediz. italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 335
Il volume narra la storia senza fine che ha interessato e interesserà il complesso della Galleria Vittorio Emanuele II, a part
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