fbevnts Tutti i libri editi da Skira - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 188
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Skira

Henri de Toulouse-Lautrec

editore: Skira

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42,00

El Greco in Italia. Metamorfosi di un genio. catalogo della mostra (Treviso, 24 ottobre 2015-10 aprile 2016)

editore: Skira

pagine: 152

Pubblicato in occasione della grande retrospettiva sulla giovinezza di Domínikos Theotokópoulos, soprannominato El Greco, il volume ripercorre gli anni cruciali della trasformazione di questo maestro indiscusso del '500, attraverso le tappe che hanno scandito il suo complesso iter artistico e spirituale tra Creta, l'Italia e la Spagna. Curata da Lionello Puppi, uno dei maggiori studiosi al mondo di El Greco, e dedicata al decennio 1567-1576, il periodo che l'artista trascorse in Italia, la monografia racconta, attraverso spunti scientifici inediti, come il soggiorno nel nostro Paese abbia plasmato l'artista al punto tale da trasformarlo da iconografo del mondo ortodosso a genio visionario che ispirò artisti del calibro di Manet, Cézanne e Picasso. Accanto ai capolavori di El Greco è possibile ammirare le opere dei grandi maestri antichi e moderni che lo hanno influenzato o che ne sono stati a sua volta influenzati, da Tiziano, Tintoretto e Jacopo Bassano a Correggio e Parmigianino, dai pittori della scuola cretese come Michael Damaskinós e Georgios Klontzas, fino a Picasso e a Bacon. Un viaggio nel tempo e nello spazio attraverso la progressiva trasformazione dell'artista e il percorso che lo porterà alla creazione di un linguaggio che non ha paragoni possibili e alla realizzazione di capolavori assoluti.
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12,00

Joan Miró. Soli di notte

editore: Skira

pagine: 352

Joan Miró (Barcellona 1893 - Palma di Maiorca 1983) è uno degli artisti più significativi e rappresentativi del Novecento. Di indole taciturna e riservata, nella sua vita Miró ha portato avanti un lavoro di continuo rinnovamento espressivo, senza però mai tradire il suo stile e soprattutto la sua coerenza. Il suo lavoro inconfondibile ha attraversato varie fasi profondamente connesse ai luoghi in cui ha operato (Barcellona, Parigi e la campagna catalana) e ai contesti artistici con cui è venuto in contatto, in primis il dadaismo e il surrealismo. Attraverso un importante nucleo di opere comprendenti dipinti, sculture, disegni, stampe, documenti e fotografie, "Joan Miró. Soli di notte" offre l'opportunità di conoscere e approfondire l'ultimo trentennio di attività del maestro spagnolo, una fase artistica estremamente fertile e poco conosciuta, racchiusa fra i primi anni cinquanta e il 1983, anno della sua scomparsa. Nonostante l'età avanzata è in questi anni nel pieno della sua forza, immaginazione e vitalità, che Miró realizza gran parte della sua produzione artistica. Un lungo intervallo caratterizzato da profondi mutamenti espressivi, con cui la sua opera diventa più libera, forte e aggressiva. I "suoi colori" e le "sue figure", lasciano progressivamente spazio al nero e a segni che ricordano primitive scritture.
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38,00

Egitto. Splendore millenario. Le collezioni di Leiden a Bologna

di Paola Giovetti

editore: Skira

pagine: 592

Nel 2011 il Rijksmuseum van Oudheden di Leiden e il Museo Civico Archeologico di Bologna hanno sottoscritto un accordo quinquennale con l'obiettivo di condividere attività di ricerca e culturali. Le due istituzioni possono essere considerate gemelle per tradizione museale, prestigio internazionale e patrimonio archeologico, ma sono soprattutto le loro collezioni egiziane - che conservano importanti capolavori provenienti dalla stessa area della necropoli di Saqqara - a rappresentarne il trait d'union principale. "Egitto. Splendore millenario. La collezione di Leiden a Bologna" celebra questa intensa e fruttuosa collaborazione attraverso l'esposizione di oltre cinquecento reperti, alcuni concessi in prestito per la prima volta dal museo olandese, databili all'intero arco cronologico della civiltà egiziana, dal Predinastico all'Epoca Romana. Proprio perché lo studio della storia non può essere completamente oggettivo e vale sempre la pena porsi il problema di come raccontare il passato, questo dialogo-confronto tra due importanti collezioni egiziane internazionali ha fornito l'occasione per "musealizzare" ancora una volta l'antico Egitto e al contempo offrirne una rinnovata chiave di lettura, grazie al contributo di numerosi studiosi di fama internazionale.
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24,00

Una dolce vita? Dal liberty al design italiano

editore: Skira

pagine: 252

Trionfa la gioia di vivere nelle arti decorative italiane dell'inizio del XX secolo, si tratti dei raffinati mobili intarsiati
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Sulla Terra. Tullio Pericoli 1995-2015. Ediz. italiana e inglese

editore: Skira

pagine: 176

"Quanta scrittura c'è nei paesaggi di Pericoli?" scrive Elena Pontiggia. "Molta. E in che misura le sue tele sono mappe borgesiane, intente a descrivere millimetricamente non tutto l'impero, ma almeno qualche sua parte? Molta. Con questa pittura-scultura, con queste forme-segno, Pericoli racconta il paesaggio della vita. Ci ricorda che non c'è racconto che non sia sillaba e balbettio." Sono oltre 160 le opere di "Sulla terra", tra oli, acquerelli, matite: paesaggi densi di segni e di materia. Colline e città antiche, pianure, campi coltivati e cieli si traducono, nelle opere di Pericoli, nella traccia concreta del trascorrere del tempo "sulla terra". "Sulla terra" nel senso di "sopra la terra", ma anche di "a proposito della terra" o "dentro la terra", per definire, giocando con la polisemia, opere che diventano suggerimenti esplorativi sulla realtà e sull'uomo. Per Franco Farinelli, "i disegni di Pericoli, che come tutti i bravi giardinieri vive in un mondo che è almeno un paio di stagioni avanti, sono dispositivi cognitivi tra i più sofisticati e avveduti che esistono, dalla comprensione dei quali può davvero dipendere la nostra salute". Pubblicata in occasione della mostra bolognese, la monografia presenta i contributi di Umberto Eco, Elena Pontiggia, Franco Farinelli e Graziano Campanini, il catalogo delle opere e gli apparati comprendenti la biografia, le mostre personali e i libri dell'artista.
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39,00

Paesi, paesaggi

editore: Skira

"Paesi, paesaggi", la rubrica di Striscia la notizia, diventa un libro: il racconto dei viaggi dell'inviato Davide Rampello con il curatore dei testi Luca Masia. Una serie di itinerari che dal Piemonte alla Sicilia attraversano l'Italia della qualità. Ogni capitolo è una tappa del viaggio: un taccuino ricco di annotazioni, riflessioni, indicazioni su cosa vedere, cosa gustare, cosa fare. Una guida molto personale alla scoperta di luoghi spesso dimenticati e nascosti, dove sentirsi sempre ospiti e mai semplici turisti.
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18,00
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52,00

Donatello e la sua lezione. Sculture e oreficerie a Padova tra Quattro e Cinquecento

editore: Skira

pagine: 128

L'attribuzione a Donatello del Crocifisso della chiesa padovana di Santa Maria dei Servi offre l'occasione per alcune riflessioni intorno alla presenza dello scultore fiorentino in città e all'influenza che esercitò sulla cultura artistica locale. Con Donatello, Padova divenne un centro di irradiamento del nuovo linguaggio rinascimentale: si guardò al suo naturalismo, talora rude, alla sua sapienza prospettica e al suo virtuosismo nel recupero di temi dell'antichità, con particolare attenzione agli aspetti espressionistici e all'horror vacui del Tardoantico. La lezione del maestro proseguì con Bartolomeo Bellano, il più stretto allievo padovano entrato giovanissimo nella bottega, con Giovanni de Fonduli, originario di Crema e attivo a Padova, con Andrea Briosco, celebre bronzista e fine plasticatore protagonista della scena artistica del primo Cinquecento, e con Severo da Ravenna, che ideò e diffuse una notevole quantità di soggetti classici e proprio con Briosco fu fecondo creatore di piccoli oggetti in bronzo. L'influsso di Donatello si manifestò anche nell'oreficeria sacra del Quattro-Cinquecento, come testimoniano i preziosi pezzi provenienti dal Tesoro della basilica di Sant'Antonio ed esposti presso la sede di Palazzo Zuckermann. Le impegnative fusioni per l'altare del Santo richiesero uno stretto rapporto anche con gli orafi cittadini e così, grazie a quel cantiere, prese avvio il rinnovamento in senso rinascimentale di quest'arte.
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Il primato del disegno. I disegni dei grandi maestri a confronto con i dipinti della Pinacoteca di Brera. Dai Primitivi a Modigliani

editore: Skira

pagine: 208

Tra le collezioni meno note della Pinacoteca di Brera a Milano esiste una raccolta di disegni, costituitasi a partire da un fondo ritirato nel 1901 dall'Accademia di Belle Arti da Corrado Ricci, allora direttore della Pinacoteca, che con quel gesto dava ordine al trasferimento di opere dall'Accademia alla Pinacoteca iniziato nel 1882 con la separazione definitiva tra i due enti. Si trattava di un fondo accumulatosi nell'arco di circa cinquant'anni, dal 1802 al 1857, costituito nel momento iniziale dell'Accademia, probabilmente come supporto all'insegnamento e alla didattica che, secondo la solida tradizione delle Accademie risalente alla scuola dei Carracci, fondava proprio nel disegno, inteso come procedimento manuale e come sintesi mentale e intellettuale, la base per la formazione degli artisti. Accanto a un'importante selezione di opere su carta di Brera, nel volume vengono proposti anche prestigiosi disegni provenienti dalle più importanti collezioni pubbliche italiane e straniere, tra cui il Civico Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco e la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano, la Galleria e il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi di Firenze, il Museo del Louvre di Parigi, l'Albertina di Vienna, il Metropolitan Museum of Art e la Morgan Library & Museum di New York. Preceduto dall'introduzione di Sandrina Bandera, il volume presenta i saggi di Carmen C. Bambach, Marzia Faietti, Francesca Valli, Claudio Spadoni, Andrea Carini e Letizia Lodi.
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37,00

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