Skira
Il fascino e il mito dell'Italia dal Cinquecento al contemporaneo
editore: Skira
pagine: 300
Per almeno tre secoli, dall'inizio del Seicento a tutto l'Ottocento, l'Italia è stata la meta privilegiata degli aristocratici e degli uomini di cultura di tutta Europa e nel XIX secolo anche del Nuovo Mondo, in quanto il viaggio in Italia (il Grand Tour) costituiva una tappa ineludibile del processo di formazione delle classi dirigenti europee, che scendevano nelle nostre magnifiche città d'arte e percorrevano le nostre coste in cerca della bellezza e delle radici della cultura fondativa dell'Occidente. Ad attirarli erano non solo i monumenti e le opere d'arte, ma anche un'affascinante miscela di attrattive naturalistiche, culturali e di bien vivre che fecero del nostro paese un potente polo d'attrazione, creando il mito dell'Italia. Attraverso una selezione di opere esemplari, questo volume è dedicato alla percezione dell'Italia e dell'arte italiana da parte degli artisti stranieri, affascinati dal nostro paese e dalla nostra cultura, non solo figurativa, tra il XVI e il XX secolo.
Fuori catalogo
Piero della Francesca. Il disegno tra arte e scienza
editore: Skira
pagine: 432
Ci sono personaggi, nella storia dell'arte, che sono portatori di novità tali da innescare una vera e propria rivoluzione. Uno di questi è sicuramente Piero della Francesca, protagonista della mostra che vede riuniti, per la prima volta da mezzo millennio, l'intero corpus grafico e teorico del maestro di Sansepolcro: i sette esemplari, tra latini e volgari, del De Prospectiva Pingendi (conservati a Bordeaux, Londra, Milano, Parigi, Parma, Reggio Emilia) i due codici dell'Abaco (Firenze), il Libellus de quinque corporibus regularibus (Città del Vaticano) e Archimede (Firenze). L'opera matematica più interessante di Piero è sicuramente il De Prospectiva Pingendi che storicamente costituisce il primo studio sistematico delle tecniche della prospettiva. Della soluzione, cioè, del problema di disegnare o dipingere su un foglio o una tela bidimensionali, in maniera realistica e corretta, figure tridimensionali che vanno da quelle astratte della geometria a quelle concrete della natura. Pubblicato a corredo dell'esposizione a Reggio Emilia, il volume presenta la figura del grande maestro di Sansepolcro nella sua doppia veste di disegnatore e grande matematico e costituisce un viaggio straordinario nel Rinascimento, unicità italiana che ha influenzato per secoli l'arte e il sapere dell'Occidente producendo i più grandi capolavori della cultura figurativa mondiale.
Fuori catalogo
Lo studiolo del Duca. Il ritorno degli uomini illustri alla Corte di Urbino
editore: Skira
pagine: 160
Lo studiolo di Federico da Montefeltro nel Palazzo Ducale di Urbino è una delle testimonianze più rare e preziose del Rinascimento italiano. Collocato nel palazzo federiciano in posizione strategica, nel cuore dell'appartamento del duca, esso rispondeva all'antica idea di ricreare un ambiente adeguato a favorire studio e riflessione, radunando immagini di sapienti con i quali instaurare un dialogo virtuale e oggetti rari con cui nutrire lo spirito. Con la fine della dinastia dei Della Rovere e la devoluzione del Ducato di Urbino allo Stato Pontificio i ventotto dipinti di Uomini Illustri dello studiolo furono separati. Un'operazione di rimozione "devastante" che portò alla parcellizzazione delle immagini - solo quattordici delle quali oggi visibili a Palazzo Ducale - e ciò che era stato concepito spazialmente e strutturalmente come unicum fu trasformato in una serie di ritratti individuali, con la perdita del disegno unitario, dei riferimenti al duca, del messaggio implicito. Dopo quattro secoli, grazie a lunghe indagini e ricerche congiunte e alla collaborazione del Museo del Louvre - ove gli altri quattordici dei ventotto Uomini Illustri sono conservati - l'universo del duca, il suo sogno, le sue ambizioni, tutte racchiuse in quel luogo intimo ed emblematico, potranno essere nuovamente ammirate, riposizionate nel loro originario splendore, in occasione di una preziosa e suggestiva mostra.
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Barocco a Roma
editore: Skira
pagine: 448
Il Barocco a Roma rientra nella categoria di quei felici momenti artistici e culturali della città che la videro all'apice della sua parabola storica. Non solo nel corso del secolo XVII si impose sullo scacchiere europeo dal punto di vista politico, artistico e culturale, ma grazie all'azione di proselitismo cattolico dell'Istituto di Propaganda Fide, l'estetica barocca si diffuse in Europa, nonché nelle terre lontane d'America e d'Oriente, dando vita per la prima volta a un movimento di respiro mondiale. Roma, infatti, divenne il modello da seguire in ambito urbanistico ed architettonico, grazie a monumenti inarrivabili, ma comunque da imitare, quali erano i capolavori di Bernini (si pensi al colonnato di San Pietro) e Borromini (San Carlino), mentre dal punto di vista pittorico le opere di Caravaggio, Pietro da Cortona e Baciccio fecero scuola per tutto il secolo. Infine, la scultura ebbe un punto di riferimento irrinunciabile ancora una volta nel genio di Giovan Lorenzo Bernini, della sua bottega e dei suoi seguaci. Articolato in sei sezioni (La nascita del "Barocco"; L'estetica Barocca; Teatralità e scenografia nell'arte di metà secolo; Paesaggio e il grande spettacolo della natura; Le feste; Gli arredi), il volume documenta questo percorso artistico e intellettuale che, partendo proprio da Roma, ha finito per rendere la poetica Barocca più vicina a una categoria dello spirito umano che al semplice valore estetico di un movimento artistico.
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Henri Matisse: l'intervista perduta
editore: Skira
pagine: 272
Nel 1941, a 72 anni, convalescente dopo una complessa operazione chirurgica, Henri Matisse rilasciò una lunga intervista al critico Pierre Courthion. Numerosi e appassionanti gli argomenti trattati dal maestro: i suoi primi anni a Parigi come allievo di Gustave Moreau; i suoi rapporti con Renoir, Cézanne e Pissarro; le sue collaborazioni con Diaghilev e i Balletti russi; i viaggi; le riflessioni sulla sua opera e sul suo modo di concepire e vivere l'arte. Tuttavia, davanti alle bozze che Courthion e l'editore Albert Skira infine gli sottoposero, Matisse ritirò il suo consenso alla pubblicazione, giudicando i contenuti troppo privati; l'intervista andò così smarrita per oltre settant'anni. Grazie agli eredi Matisse e al J.P. Getty Trust, viene oggi pubblicata per la prima volta in traduzione italiana presso lo stesso editore che l'aveva commissionata: una sorta di testamento spirituale di Matisse, una confessione informale nella quale il grande artista racconta in prima persona la sua idea di pittura, la sua estetica del colore, le tappe del suo itinerario nell'arte.
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Luigi Mangiagalli. Impressioni di viaggio e discorsi. Per i novant'anni della fondazione dell'Università degli Studi di Milano
di Luca Clerici
editore: Skira
pagine: 272
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Espressionismo tedesco nelle età delle avanguardie
editore: Skira
pagine: 224
La nascita del gruppo Die Brücke, nel 1905, è uno degli eventi più importanti per l'arte tedesca e internazionale del Novecent
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Italian glamour. L'essenza della moda italiana dal dopoguerra al XXI secolo
editore: Skira
pagine: 336
Questo volume offre una vasta e ragionata iconografia del Made in Italy dal dopoguerra al XXI secolo e, insieme, spunti di rif
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Frate Francesco. Tracce, parole, immagini
editore: Skira
pagine: 152
Da otto secoli si fanno sentire la presenza e l'influsso del fatto francescano nella storia del cristianesimo e anche nella storia universale. Pubblicato in occasione della mostra "Frate Francesco: tracce, parole, immagini" allestita a New York nella sede delle Nazioni Unite, dove ogni giorno vengono ospitate varie esperienze culturali e luogo simbolo del tema della pace, il volume è un omaggio alla figura di Francesco, uomo e santo straordinario. Un'occasione rara e dalla grandissima valenza scientifica e culturale, per avvicinarsi e conoscere Francesco attraverso opere manoscritte antichissime e uniche provenienti dalla Biblioteca del Sacro Convento di San Francesco in Assisi. Si tratta dei più antichi documenti pontifici e codici manoscritti che riguardano in modo diretto la persona del Santo di Assisi: i suoi scritti, la sua vita, lo sviluppo dell'Ordine religioso da lui fondato.
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