Textus
Sapore d'Abruzzo
editore: Textus
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Il volo della Vespa. Corradino D'Ascanio, dal sogno dell'elicottero allo scooter che ha motorizzato l'Italia
di Sandro Marinacci
editore: Textus
pagine: 112
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I miei fratelli assassini. Come mi sono infiltrato in una cellula di Al-Qaeda
di Mohamed Sifaoui
editore: Textus
pagine: 140
Scampato, nel febbraio del 1996, a un attentato terroristico che uccide numerosi suoi amici e colleghi, il giornalista algerino Mohamed Sifaoui, musulmano, si impegna, con i mezzi che il suo mestiere gli consente, contro gli eccessi dell'ideologia Islamista e chi la sostiene. Seguendo, a Parigi, il processo ad alcuni membri del GIA algerino entra in contatto con alcuni esponenti di una cellula parigina di Al-Qaeda. Sfruttando alcune ambiguità iniziali riesce a vincere la loro diffidenza e a conquistarne la fiducia. Usando una falsa identità e fingendo di professare lo stesso integralismo riesce a farsi accettare nel gruppo e, per circa tre mesi, dall'ottobre 2002 al gennaio 2003, ne condivide le esperienze, gli incontri, le discussioni. E ne prende nota. Questo libro è il resoconto di una esperienza inquietante e drammatica; al pari di un diario registra quotidianamente i fatti del giorno; con uno stile secco e diretto documenta gli incontri con "i fratelli assassini", la loro guerra contro l'Occidente, contro i suoi valori, le sue istituzioni, le sue città.
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Processo a Jean-Marie Le Pen
di Mathieu Lindon
editore: Textus
pagine: 98
Questo libro è stato un "caso", in Francia, più politico che letterario. Tocca un nervo scoperto, che è quello delle "ragioni" del razzismo. La vicenda è semplice: un giovane militante del Front National assassina brutalmente una mattina, a Parigi, un altro giovane di origine maghrebina, ma cittadino francese. Solo perché quest'ultimo si era messo a scappare, gli spara come se fosse selvaggina. Un avvocato di sinistra, tra lo scandalo dei conoscenti e degli amici, decide di assumersi la difesa dell'assassino nazionalista di destra, con lo scopo dichiarato di trascinare sul banco degli imputati colui che egli considera il "mandante" dell'omicidio, cioè il presidente del Front National, Jean-Marie Le Pen. Nel libro ascoltiamo le argomentazioni astute, retoricamente intelligentissime, di Le Pen, e le frasi disarmanti, memorabili proprio perché stupidamente indifese, del giovane assassino razzista. Al razzismo, insomma, viene data la parola. Che è uno dei gravi problemi della nostra democrazia: la tolleranza deve spingersi al punto di concedere spazio e attenzione agli intolleranti, ai razzisti, ai terroristi? Lindon non risponde al quesito con un trattato teorico, ma con un racconto non privo di leggerezza e di ironia; dando all'avvocato difensore una vita privata contraddittoria e insolita, e alla narrazione la scansione emozionante del "romanzo processuale".
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Nella mia CGIL. Dalla svolta dell'Eur al sindacato dei diritti
di Gianni Melilla
editore: Textus
pagine: 176
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