Unicopli
L'officina dei libri 2013
editore: Unicopli
pagine: 200
L'annuario "L'officina dei libri" ha, prima di tutto, l'ambizione di far conoscere i works in progress dei giovani studiosi (e in questo trova la sua originalità rispetto ad altre pubblicazioni). Anche per questo gli scritti che presenta sono un interessante specchio di molte ricerche attuali, sia quando offrono (magari con qualche ingenuità) il primo risultato di un approfondimento appena condotto, sia quando sono testimonianza di un lavoro ancora in pieno sviluppo: sono dunque tasselli importanti, per definire la mappa della storia dell'editoria moderna, che si va costruendo, punto per punto, con scale di varie misure, grazie al contributo di tanti studiosi, del loro impegno in riviste, in centri di ricerca, in seminari e convegni. In questo numero alla parte riservata ai Saggi dei giovani, si affiancano altre due sezioni rispettivamente dedicate alla Testimonianza e al Documento. Nello spazio dedicato alla Testimonianza viene riportata un'intervista a Giuseppe Laterza circa le eredità crociane e le idee di rinnovamento della casa editrice. La sezione dedicata al Documento propone invece il ricordo di Isidoro Del Lungo (1841-1927) circa il carradore fiorentino Raffaello Salari.
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Diventare adulti. Formazione e nuovi modelli per contrastare la scomparsa dell'adulto
di A. Marina Mariani
editore: Unicopli
pagine: 288
L'analisi del volume prende avvio dalla denuncia di una luttuosa e tutta contemporanea sparizione dalle vie delle nostre città, e cioè quella degli adulti. In quale caverna dall'entrata sbarrata sono rimasti bloccati gli adulti di oggi? Una vibrante richiesta si alza, infatti, a più voci: dove è finito l'adulto? Nel passato, pur senza volerlo idealizzare affatto, con il progredire dell'età del soggetto si parlava di sforzo per 'migliorare' se stessi, oggi ci si accontenta di 'cercare' se stessi, chiara indicazione di un'identità rubata, di un ruolo adulto offuscato se non del tutto perduto. L'educazione e l'autoformazione dell'adulto hanno il compito di seguirlo in questa terra dalle mille opportunità affinché neanche una di queste vada sprecata, perché non più solo di alfabetizzare ci si deve occupare ma di una formazione che consenta di affrontare l'impegno di vivere. Nessuno può ri-darci l'adultità, se non ciascuno di noi con il proprio impegno ad auto-educarsi per tutta la vita e a essere occasione di formazione per altri. L'adulto c'è, basta voler esserlo.
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Letteratura d'Italia. Dall'Ottocento al primo Novecento
di Carla Riccardi
editore: Unicopli
pagine: 645
"Letteratura d'Italia. Dall'Ottocento al primo Novecento" si propone come testo - destinato in primis allo studio universitario - fondamentale per l'approfondimento della letteratura italiana di un secolo determinante per l'evoluzione della lirica e della prosa narrativa moderna. Lo sguardo si estende ai primi decenni del Novecento caratterizzati dall'affermazione definitiva della rivoluzione pascoliana e di un dannunzianesimo pervasivo, ma anche fortemente contrastato da forti correnti rinnovatrici. Un cospicuo volume di storia letteraria che inquadra e analizza movimenti e autori, tenendo conto delle più recenti acquisizioni filologiche (con schede dedicate alle opere più rilevanti) e critiche, si accompagna a un supporto informatico in cui una scelta significativa e ricca di testi viene presentata con un commento puntuale che agevola la comprensione del testo e insieme ne rileva le linee strutturali e le qualità linguistiche e stilistiche, senza trascurarne le componenti ideologiche e teoriche.
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Lo struzzo e la cicogna. Uomini e libri del commissariamento Einaudi (1943-1945)
di Pavese Claudio
editore: Unicopli
pagine: 149
Un capitolo poco indagato della storia dell'Einaudi, un'autentica zona di nebbia e di mistero, sono i quattordici mesi del com
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La Repubblica delle donne. Dal diritto di voto alla parità di genere. Settant'anni di conquiste politiche e civili delle donne italiane
di Turco Livia
editore: Unicopli
pagine: 35
In genere la biografia era, e spesso è ancora, mero elenco di date che danno un'idea della persona che nasce, vive, opera e mu
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Purché dia il suo contributo. L'inclusione professionale dei lavoratori con disabilità nel territorio lombardo
di Zappella Emanuela
editore: Unicopli
pagine: 301
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Idoli di bontà. Il genere come norma nella storia dell'educazione
di Carmela Covato
editore: Unicopli
pagine: 152
Buona o perversa? A partire dal lungo Ottocento, nell'ordine simbolico della cultura occidentale, ogni nuova forma di protagonismo delle donne fuori dalla sfera della vita privata viene comunemente percepita come possibile sovvertimento degli assetti sociali e delle gerarchie in essi implicite. Sia la rappresentazione di una femminilità silenziosamente sottomessa sia l'immagine della donna peccatrice non ci permettono, tuttavia, nemmeno di sfiorare le identità reali ma solo l'immaginario su di esse della cultura dominante. Il volume intende prendere in esame i paradigmi pedagogici e i modelli educativi nei quali il genere diviene norma ed è frequente il ricorso allo stereotipo della bontà e della ritiratezza come antidoto all' emancipazione culturale e sociale.
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Al buio si ascolta meglio. La musica nelle orecchie degli scrittori
di Luigi Garbini
editore: Unicopli
pagine: 132
In che modo gli scrittori parlano di musica? Che farne dei "precipitati" musicali che troviamo tra le pagine di un libro? La relazione che intercorre tra la scrittura letteraria e quella musicale, mentre mette in luce i malintesi dell'orecchio, mostra nel contempo una via per l'ingresso nel mondo dei suoni. In specie quel mondo che si è aperto con l'irruzione nel panorama della musica di Ludwig van Beethoven. Da quel momento - sembrano dire gli scrittori - la musica ha cominciato ad intrattenere una relazione privilegiata con l'oscurità, e da allora al buio si ascolta meglio.
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Cambiare il mondo. Viaggio nel pensiero femminile
di Cristina Benussi
editore: Unicopli
pagine: 140
Dall'antichità ad oggi il confronto tra diversi modi di dare forma all'esistenza quotidiana e alle istituzioni che la governano ha mostrato la compresenza di diverse culture, alcune delle quali sono nettamente prevalse sulle altre. Attraverso l'analisi di comportamenti sociali, ipotesi antropologiche, rapporti col sacro, elaborazioni concettuali, celebrazioni di saperi, sensibilità emotive, espressioni artistiche, scritture letterarie, ed altro, sono state analizzate le posizioni teoriche di donne che hanno contribuito a far intravedere una storia lasciata sottotraccia rispetto a quella che invece è emersa come racconto della nostra civiltà. Da Diotima a Santa Caterina da Siena, da Madame de La Fayette a Virginia Woolf, da Simone Weil ad Hanna Arendt, da Anita Pittoni a Maria Zambrano fino a Gayatri Chakravorty Spivak, passando attraverso i gender studies e testimonianze collaterali, sono stati confrontati valori e poteri di una filosofia della vita da sempre in opposizione alla prassi istituzionale vincente.
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Perugia
di Anna Maria Farabbi
editore: Unicopli
pagine: 100
Un intenso viaggio tra le vie e i borghi di una delle più belle città italiane, sorta dalla matrice umbra e etrusca
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La televisione che insegna a vivere. Sos Tata, Cucine da incubo e altri ancora... tra fiaba e realtà
editore: Unicopli
pagine: 202
Cuochi che svelano ricette di cibi succulenti, tate che ci insegnano come educare i nostri figli, dietologi e trainers che dis
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Scrivere per professione. L'educatore professionale e la documentazione educativa
di Marina Riccucci
editore: Unicopli
pagine: 207
Il libro nasce al termine di un percorso di ricerca svolto in seno alla comunità professionale degli educatori professionali. Con l'aiuto della prof.ssa Marina Riccucci, docente universitaria di Letteratura Italiana, ci si è addentrati nel 'ginepraio' della documentazione educativa allo scopo di fare ordine. Il lavoro ha analizzato dapprima i 'contenitori' ovvero le 'cartelle educative' e poi i documenti tipici della scrittura professionale (diari, report, schede e relazioni) fino al documento principe della documentazione educativa, ovvero il 'progetto educativo'. Dall'esame delle diverse tipologie testuali è stata ricavata una nomenclatura codificata che ha sottratto all'anomia i documenti redatti dagli educatori professionali: è stato un cammino che ha portato anche a riappropriarsi della 'lingua più bella del mondo', la lingua italiana, troppo spesso ostaggio di codici altri come il 'burocratese'. Un libro, questo, insomma, che mette ordine nella documentazione educativa e che aiuta a imparare a scrivere (bene).
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