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7 scomode verità che nessuno vuole guardare in faccia sull'economia italiana
di Stefano Feltri
editore: UTET
pagine: 208
Cosa c'è che non va nell'economia italiana? Le ipotesi e i dibattiti si sprecano: troppo debito pubblico, troppe tasse, poca i
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Bici zen. Ciclismo urbano come meditazione
di Juan Carlos Kreimer
editore: UTET
pagine: 155
Le mani che stringono il manubrio, i piedi che spingono sui pedali attivando il movimento armonico delle gambe; il respiro cal
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Ho sposato Pablo Escobar. La mia vita con il re dei narcos
di Victoria Eugenia Henao
editore: UTET
pagine: 464
Victoria Eugenia Henao ha dodici anni quando vede per la prima volta Pablo Escobar a cavallo di una Vespa bianca e rossa, comp
Fuori catalogo
I miei primi 54.000 anni. Storia della mia famiglia e del nostro DNA
di Karin Bojs
editore: UTET
pagine: 438
«Non ho mai conosciuto né la mia nonna materna né la mia bisnonna
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Come non scrivere. Consigli ed esempi da seguire, trappole e scemenze da evitare quando si scrive in italiano
di Claudio Giunta
editore: UTET
pagine: 328
Al lavoro: schede, memorandum, presentazioni
Fuori catalogo
Si chiamava Anne Frank
editore: UTET
pagine: 311
Il Diario di Anne Frank, testimonianza dolorosa dell'Olocausto e allo stesso tempo piccolo capolavoro di scrittura, mantiene i
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Ritratto della scrittrice da giovane
di Virginia Woolf
editore: UTET
pagine: 338
Lungo la sua vita Virginia Woolf tenne un fittissimo epistolario: a leggerlo tutto insieme, compone una sorta di autobiografia
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Vite degli artisti, vite degli architetti
di Hans Ulrich Obrist
editore: UTET
pagine: 621
Nel 1991, Hans Ulrich Obrist organizza il suo primo "Kitchen Show", un'esposizione nella cucina dell'appartamento dove vive a
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Artisti rivali. Amicizie, tradimenti e rivoluzioni nell'arte moderna
di Sebastian Smee
editore: UTET
pagine: 350
Nel museo di Kitakyushu si trova uno strano ritratto dei coniugi Edouard e Suzanne Manet, realizzato da Edgar Degas nel 1868-6
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M-346. Biografia di un aereo
di Marco Sotgiu
editore: UTET
pagine: 195
L'avventura dell'M-346, l'aereo addestratore avanzato costruito dall'azienda varesina Aermacchi, è al tempo stesso una spy story, un caso internazionale, un esempio di modello industriale di avanguardia. Il punto di vista che tiene insieme tutto questo è il racconto di chi lo ha costruito, di chi ha seguito giorno per giorno la sua nascita e la sua vita. All'inizio è la crisi politica ed economica della fine degli anni Ottanta a spingere gli ideatori verso il progetto di un nuovo aereo. Ma ben presto la necessità di stringere alleanze internazionali li fa viaggiare verso Est, verso l'ex Unione sovietica, dove trovano un partner (la russa Yakovlev) disposto a partecipare al progetto. Quando la crisi russa da una part e la necessità di stringere i tempi per un progetto occidentale dall'altra prevarranno si arriverà al divorzio tra Aermacchi e Yakovlev. Nel 2004 I'M-346, da un anno sulla rampa di lancio di Finmeccanica, si alza da terra nella sua versione più completa. Ma poi ancora la sua corsa non è finita, cambia colore, diventa sempre più sofisticato, comincia a volare in giro per il mondo, dai saloni di Londra e Parigi al deserto degli Emirati arabi, dalla Grecia a Singapore. Un viaggio che ancora oggi non è finito. La storia dell'M-346 è allo stesso tempo un capitolo di geopolitica un intreccio di "vite minime", sul sottilissimo crinale tra retorica e minimalismo. Ma è una storia sconosciuta e appassionante, da qualunque angolo la si guardi.
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