Viella
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Le sorti intitolate giardino d'i pensieri (rist. anast. 1540)
di Marcolini Francesco
editore: Viella
pagine: 228
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Il fascino di Roma nel Medioevo. Le «meraviglie di Roma» di maestro Gregorio
di Cristina Nardella
editore: Viella
pagine: 216
Per tutto il Medioevo non esistette una sola città paragonabile a Roma per la quantità e la qualità dei monumenti posseduti e per il numero di visitatori che vi giungevano, desiderosi di visitare i centri più importanti della cristianità ma anche attratti dal fascino delle antiche vestigia pagane. L'esigenza di indicazioni per muoversi nella città portò alla compilazione delle prime guide per i pellegrini, da cui scaturì nel XII secolo un originale prodotto letterario, i Mirabilia urbis Romae, che ebbe innumerevoli versioni nei tre secoli successivi. In questa tradizione spicca per originalità la Narrazione delle meraviglie della città di Roma, compilata tra il XII e il XIII secolo da un erudito inglese, maestro Gregorio. Formatosi culturalmente nello studio dei classici, l'autore è completamente assorbito dalla contemplazione dell'antica Roma - al punto di trascurare la città cristiana e descrive con vera passione artistica i monumenti pagani. Fin da primo impatto ci comunica il fascino subìto, quando dall'altura di Monte Mario gli si presenta una città dove "così numerose sono le torri da sembrare spighe di grano, tante le costruzioni dei palazzi, che a nessun uomo riuscì mai di contarle". Di questa opera singolare il libro fornisce il testo originale latino e la traduzione italiana a fronte, preceduti da un ampio studio introduttivo.
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Studi per le «Sorti». Gioco, immagini, poesia oracolare a Venezia nel Cinquecento
editore: Viella
pagine: VIII-268
Francesco Marcolini, l'editore di Pietro Aretino e di Sebastiano Serlio, nella Venezia del primo Cinquecento era per tutti l'"
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«Per lasciare di me qualche fama». Vita e viaggi di Amerigo Vespucci
di Ilaria Luzzana Caraci
editore: Viella
pagine: 316
Nell'affresco della storia della conoscenza del mondo, Amerigo Vespucci è uno dei personaggi di primo piano, ma anche una delle figure più discusse. Da quando, nell'aprile del 1507, alcuni eruditi proposero di dare il suo nome alle terre scoperte da Colombo, è stato descritto dagli apologeti come un eroe solitario senza macchia, e dai detrattori come una spia della Spagna, un mercante avido, un millantatore privo di scrupoli. Sappiamo oggi che non fu nulla di ciò, né un condottiero, né un navigatore. Figlio della cultura umanistica fiorentina, viaggiò con spagnoli e portoghesi senza mai assumere ruoli di comando. E tuttavia fu tra i primi a rendersi conto dell'estensione dell'America Meridionale e il primo a farla conoscere in Europa, divulgando tra un vasto pubblico le caratteristiche del «Nuovo Mondo»: una natura selvaggia e incontaminata, popolata da animali e genti strane, fatta di contrasti, opulenta, seducente. L'immaginario collettivo costruì proprio sulle sue descrizioni le prime visioni dell'America e la cultura europea ne restò affascinata. Il libro ripercorre sulla base delle più recenti indagini storiche e di tutta la documentazione disponibile la vita di Vespucci, dalla giovinezza a Firenze ai viaggi transatlantici, fino agli anni della maturità a Siviglia e alla morte, chiarendo anche - una volta per tutte - i suoi rapporti con Colombo e il ruolo che ebbe in quel momento cruciale della storia che fu l'epoca delle grandi esplorazioni geografiche.
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Gli ordini ospedalieri tra centro e periferia. Atti della Giornata di studio (Roma, 16 giugno 2005)
editore: Viella
pagine: 332
Rispetto ad altre forme di vita religiosa (ordini monastici, ordini mendicanti etc.) gli ordini ospedalieri - tra cui spiccano gli Antoniani, le comunità di S. Giacomo di Altopascio vicino Lucca, di S. Maria di Roncisvalle in Navarra e di S. Spirito in Sassia a Roma - non hanno ottenuto finora l'attenzione che meritano. Alcuni di questi ordini - in particolare quello di S. Spirito, oggetto negli ultimi anni di un rinnovato interesse storiografico - vengono affrontati in questo volume sotto la particolare angolazione dei rapporti tra centro e periferia, ovvero l'articolato legame tra la casa madre e le filiali dell'ordine, diffuse a volte in tutta la Cristianità. Una sezione del volume è riservata al confronto con gli ordini religioso-militari (in particolare i Gerosolimitani e i Lazzariti) che sono serviti da modello agli ordini ospedalieri per alcuni importanti aspetti della loro spiritualità e delle loro strutture organizzative. Un tema ampiamente trattato è anche quello relativo alla raccolta di elemosine ad ampio raggio geografico (questua), importante fonte di entrate esposta però ad abusi, che diedero a questi ordini una fama popolare di scaltrezza e ambiguità.
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Delio Cantimori e la cultura politica tedesca (1927-1940)
di D`elia Nicola
editore: Viella
pagine: 160
Il rapporto di Delio Cantimori con la cultura politica tedesca nel periodo tra le due guerre mondiali si svolge parallelamente
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I luoghi di Gioacchino da Fiore. Atti del Convegno internazionale (25-30 marzo 2003)
editore: Viella
pagine: 260
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Creare comunità. Firenze e i centri di nuova fondazione della Toscana medievale
di Pirillo Paolo
editore: Viella
pagine: 296
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