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Zecchini

19,00

Guida alla musica da camera

editore: Zecchini

pagine: 862

La musica da camera rappresenta senza dubbio la parte più cospicua e raffinata dell'intero repertorio musicale occidentale, percorrendo da cima a fondo la storia della musica dalla fine del '500 all'età contemporanea e dando vita ad opere di fondamentale importanza, tali da rappresentare nel modo più completo le varie fasi e i vari movimenti succedutisi nell'arco di ben quattro secoli. Anche per questo tanto più indispensabile diventa una Guida che permetta di orientarsi con efficacia nel mare magnum di questo repertorio, selezionando gli autori più rappresentativi ed analizzando le loro opere più importanti, permettendo di penetrare nel loro interno e offrendo una conoscenza approfondita dei generi, delle forme adottate, dei più svariati organici (dal duo, al trio, al quartetto, con e senza pianoforte, fino alle formazioni comprendenti dieci e più strumenti). Tanto più necessaria diventa una tale Guida nel nostro Paese, data l'assoluta mancanza di un testo di questo tipo, organico ed esauriente, concepito per soddisfare l'interesse dei semplici appassionati, senza per questo trascurare il bisogno di approfondimento di chi è, invece, più addentro nelle conoscenze e nella pratica della musica. Se i primi troveranno gli autori più amati e la presentazione e l'analisi delle opere più celebri e frequentate in sede concertistica e discografica, i secondi potranno incontrare anche i personaggi meno noti, le analisi più ricche, i riferimenti più approfonditi e capillari.
49,00

Controtenori. La rinascita dei «nuovi angeli» nella prassi esecutiva dall'opera barocca

di Alessandro Mormile

editore: Zecchini

Chi sono i controtenori? Perché si è giunti al loro impiego nelle moderne esecuzioni delle opere barocche? Questo saggio intende analizzare la rinascita artistica di un registro vocale maschile al quale va riconosciuta pari dignità rispetto a quelli di tenore, baritono e basso, ed il cui utilizzo si è sviluppato, nel corso del Novecento, sia nella renaissance del teatro musicale seicentesco e settecentesco, sia nell'opera contemporanea. Il volume parte dall'analisi delle regole fondanti che stanno alla base delle esecuzioni dei cosiddetti "specialisti" del barocco, coloro che hanno riportato alla luce lo stile esecutivo (spesso contraddittorio per quanto regolato da criteri di recupero filologico) affidato ai complessi con strumenti originali. È appunto a partire da questo nuovo corso che la voce di controtenore, dopo essere uscita dall'esclusivo ambito delle musiche vocali rinascimentali, dagli ensemble a cappella e dalle cantorie delle chiese, si è imposta, da solista, sulle scene operistiche, con nuova consapevolezza interpretativa e, soprattutto, perfezionando una tecnica affinata al punto da vincere i limiti solitamente connaturati all'utilizzo del falsetto.
20,00

La sinfonia dell'Ottocento

di David Toro

editore: Zecchini

pagine: 256

"Per poter enunciare opinioni e concezioni artistiche diverse non mi sembrò disdicevole inventare personaggi artistici contrastanti, di cui Florestan ed Eusebius erano i più importanti, mentre Meister Raro fungeva da mediatore fra di loro. Questa Lega di David percorre tutta la rivista come un filo rosso collegando verità e poesia in modo umoristico." Così Robert Schumann descrive, nel 1833, finalità e scopi della Lega di David, comunità di amici nati dalla fantasia letteraria del musicista, sulla scia di opere quali Die Serapionsbrüder (I Fratelli di San Serapione) di E.T.A. Hoffmann o i Flegeljahre di Jean Paul; dalla Lega di David, la cui finzione poetica ci presenta lo stesso Robert (Eusebius e Florestan), l'amata Clara (Chiarina), il collega Mendelssohn (Felix Meritis) e tanti altri compagni, il cammino che porta alla Neue Zeitschrift für Musik (Nuova rivista di musica) è breve. Dalla sue pagine Schumann conduce un'appassionata lotta contro i "filistei", termine che nell'Ottocento designa i "borghesi" e quindi i "mercanti dell'arte", in nome del patrono David, nome ispirato ad uno dei personaggi dei Maestri cantori di Norimberga o forse dall'uso studentesco di assegnarsi uno pseudonimo (l'eroe biblico che sconfigge i Filistei).
20,00

S.P.A.S.M.O. Il quiz della musica. Percorso enigmatico di didattica musicale

di Alessandro Zignani

editore: Zecchini

pagine: 228

Tre libri in uno: un romanzo comico, un quiz e un gioco di ruolo. Scegliete il vostro profilo: il tronfio Ministro alla Propaganda della Repubblica Sudeta, il molesto maestro concertatore della delinquenziale orchestra S.P.A.S.M.O., il nerboruto e selvatico primo violino della stessa, oppure il presupponente critico musicale ufficiale del regime. La tournée deve cominciare, e voi la seguirete passo dopo passo, dagli esilaranti preparativi alle tappe attraverso le città più improbabili mai comparse in letteratura. Se riuscirete a tornare a casa sani e salvi, vi aspettano il concorso di composizione più sciamannato della storia, il dizionario di musica meno documentato mai concepito e tante altre sfide capaci di divertirvi, ma anche di mettere seriamente alla prova la vostra competenza musicale. In appendice, le soluzioni sono concepite come una piccola storia della musica che non trascura, dei geni, anche i geloni e le borse sotto gli occhi. Non per niente, in molte lingue "suonare" e "giocare" sono lo stesso verbo. Stupite gli amici con la vostra cultura, oppure esilarateli con la vostra ignoranza: la Sudètia vi aspetta, con le sue ricette tipiche, i suoi balli autolesionisti, le sue marce marcite ed il pazzesco strumentario della sua musica nazionale. Alla fine di questo percorso enigmatico scoprirete che - ahimé - di cose inventate, ce ne sono proprio poche.
20,00

Camille Saint-Saëns. Il re degli spiriti musicali

di Giuseppe Clericetti

editore: Zecchini

pagine: 552

Il saggio di Giuseppe Clericetti costituisce il primo studio pubblicato in Italia su Camille Saint-Saëns, considerato uno dei
33,00

Tristan e Isolde. Il canto della notte

di Adele Boghetich

editore: Zecchini

pagine: 209

Tristan und Isolde non è solo il "monumento al meraviglioso sogno dell'amore" che Wagner volle erigere nel vento magico dei mi
19,00

Ermafrodite armoniche. Il contralto nell'Ottocento

editore: Zecchini

pagine: 224

L'ascolto delle pionieristiche registrazioni di contralti attivi negli ultimi anni dell'Ottocento ci rivela voci di inimmaginabile ambiguità sonora: baritonaleggianti al grave, sopranili in acuto, senza nessun tentativo di mascherare lo scarto di registro ed anzi sottolineando le differenze con effetti da jodel. Risalendo i decenni, scopriamo che l'appellativo audace di ermafrodite armoniche era stato speso con la più alta ammirazione per cantanti del calibro di Maria Malibran e Marietta Alboni, mentre emissioni baritonali furono apprezzate in castrati come Farinelli, Carestini, Pacchierotti, Marchesi. Il Novecento ha però spazzato via l'androginia della "voce doppia", la tradizione operistica del "contralto sopranile", preferendo il mezzosoprano d'estensione più contenuta ma omogenea, con acuti sonori e ben "coperti", note gravi prive di eccessive risonanze "di petto". E i "veri" contralti che hanno tentato di riproporre in pubblico il dualismo vocale naturalmente presente nella loro voce sono stati emarginati dalla vita teatrale. Documenti sonori (nel CD allegato) e verbali (tante testimonianze d'epoca) s'intrecciano in questa trattazione, che porterà il lettore (nonché ascoltatore) a dischiudere i segreti di un mondo solo apparentemente perduto.
25,00
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35,00

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