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Edizioni Ambiente: Tascabili dell'ambiente

Che cosa è l'economia circolare

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 240

È alla base delle strategie delle aziende più innovative, ed è un elemento essenziale dei piani di ripresa di svariate istituz
18,00

Che cosa è la bioeconomia

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 162

Cambiamenti climatici, aumento della popolazione, degrado dei suoli, perdita di biodiversità
15,00

Il clima è (già) cambiato. 9 buone notizie sul cambiamento climatico

di Stefano Caserini

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 200

Il riscaldamento globale è la grande questione ambientale di questo secolo
14,00

Economia innovatrice. Perché è imperativo rendere circolari economia, finanza e società

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 180

Economia innovatrice è diviso in due parti
16,00

Food and the cities. Politiche del cibo per città sostenibili

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 196

Dal 2008 più della metà della popolazione umana vive in città. Si tratta di un evento che non ha precedenti nella storia e che apre scenari nuovi anche per quanto riguarda la sostenibilità dei sistemi alimentari a scala locale, regionale e planetaria. Nei centri urbani si concentrano i maggiori consumi di cibo, ed è nelle città che si trovano i centri decisionali, le infrastrutture e le organizzazioni su cui convergono i sistemi alimentari dell'economia globalizzata. "Food and the Cities" racconta le esperienze di diverse città nel mondo come Almere, Amsterdam, Bristol, Gent, Londra, Malmò, Melbourne, Milano, New York, Toronto, San Francisco, Vancouver e decine di altre città. Ciascuna di esse ha adottato politiche sul cibo articolandole in termini di governance, produzione locale, accesso, educazione, riduzione degli sprechi e degli impatti, promozione dell'agroecosistema, fino ad arrivare a vere e proprie strategie urbane per il cibo. Con un 'introduzione di Giuliano Pisapia, Sindaco di Milano, e una prefazione di Giuseppe Guzzetti, Presidente della Fondazione Cariplo. Volume a cura di EStà Economia e Sostenibilità.
15,00

Open data e ambiente. Una rivoluzione digitale per la sostenibilità

di Giuseppe Magro

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 125

"Questo è un libro sulla sostenibilità ambientale. È un libro sulla collaborazione tra individui e sulla sostenibilità degli ecosistemi umani nell'era della conoscenza digitale. Parla di impatti sulla salute, di responsabilità e consapevolezza sociale. È un libro sui rischi e sulle opportunità che derivano dall'aver interposto un'interfaccia digitale tra noi e il mondo. È un libro sul territorio, sulla solidarietà tra le persone e sulla qualità della vita, ma anche sul degrado, l'alienazione sociale e le ingiustizie. Ma soprattutto questo è un libro sulla speranza e sull'idea che la consapevolezza di essere tutti connessi in un unico ecosistema renderà i nostri comportamenti più sostenibili per l'ambiente e per la nostra vita."
12,00

La terra che vogliamo. Il futuro delle campagne italiane

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 208

Mangiare: per la maggior parte di noi, si tratta di una cosa da fare alla svelta, pagando poco e senza farsi troppe domande. In realtà, l'agricoltura, cioè il settore che produce il cibo di cui ci nutriamo, è al crocevia di una serie di questioni che ci toccano molto da vicino. Oggi il settore agricolo è responsabile di una quota importante delle emissioni di gas serra che riscaldano il clima ed è una delle principali cause della perdita di biodiversità. Complici anche noi consumatori italiani che, con un paradosso inaccettabile in un mondo in cui un miliardo di persone non ha da mangiare, buttiamo a mare la dieta mediterranea e contribuiamo a generare quantità scandalose di sprechi alimentari. Insomma: al di là dei proclami di chi sostiene che la soluzione deve essere basata sulla tecnologia (e in particolare attraverso l'impiego massiccio degli Ogm), la strada è un'altra, e passa per un'alleanza tra cittadini consapevoli e una nuova agricoltura. Un'agricoltura già all'opera, praticata da molti produttori italiani ed europei, attenti ai processi naturali e capaci di innovare. La terra che vogliamo individua i problemi che condizionano il sistema agricolo e propone delle soluzioni credibili, delineando una risposta efficace a quella che è una delle domande fondamentali della nostra epoca: "Nel volgere di pochi anni saremo in nove miliardi. Riusciremo a sfamare tutti?".
18,00

Rinnovabili: se non ora quando? Comprendere le rinnovabili e la loro importanza per il futuro

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 144

Il prezzo dei combustibili fossili si mantiene su quotazioni elevate, l'insicurezza dell'approvvigionamento energetico è sempre dietro l'angolo, le conseguenze ambientali e sociali degli interventi per procurarsi le fonti primarie diventano sempre più insostenibili: sono tutti elementi che indicano come i tempi siano maturi per attuare una svolta energetica basata sulle energie rinnovabili. Eppure, tra "comitati contro" e politica sonnecchiante, la svolta tarda a venire. Sarà forse che le rinnovabili, così come sono state sviluppate finora, hanno segnato qualche autogol? O sarà che non si pensa alle scomode verità legate all'attuale sistema di approvvigionamento energetico? Tanti i motivi, ma per gli autori di questo libro, posti tutti gli elementi sulla bilancia, l'ago si sposta verso una scelta energetica basata sulle rinnovabili che, quando sviluppata in modo ragionato e coerente, porta con sé vantaggi di cui finora non abbiamo goduto: indipendenza energetica, giustizia sociale, sostenibilità ambientale. Prefazione di Ugo Bardi, introduzione di Ermete Realacci.
15,00

Parole per il futuro. Piccolo vocabolario per il prossimo decennio

di Federico Pedrocchi

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 190

In "Parole per il futuro" vengono identificati 20 termini (oggetti o concetti) ritenuti particolarmente significativi per gli anni a venire. Sono stati scelti perché hanno tutte le caratteristiche di innovazioni potenti, dalle quali ora riceviamo solo deboli segnali, ma inequivocabili. Oppure, quando si tratta di tematiche molto trasversali se ne deve parlare perché la storia che ci aspetta dovrà necessariamente metterci mano per via di fatti ed emergenze che sono giunte alla stretta finale. L'idea di questo volume nasce dalla volontà di stimolare una riflessione e il conseguente approfondimento su alcuni concetti che nel futuro interverranno nel nostro quotidiano non solo in qualità di professionisti, ognuno per le singole responsabilità all'interno della realtà aziendale o professionale in cui opera, ma anche e soprattutto in qualità di cittadini e individui. Lo scopo è anche incuriosire il lettore presentando in modo divulgativo nuovi termini (non tutte le parole sono nuove, ma nuovo vuole essere il modo in cui sono lette e interpretate) non ancora completamente sedimentati nel sentire comune (sharing, biomimesi, greenwashing...). Siamo in tanti a desiderare che una stagione di grandi trasformazioni si possa finalmente aprire. E perché le cose cambino, desiderarlo con forza è una premessa essenziale.
14,00

Il libro blu dello spreco in Italia: l'acqua

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 201

Ogni giorno utilizziamo grandi quantità di acqua per bere, cucinare e lavare, ma quella che impieghiamo, in modo indiretto, per produrre il cibo di cui ci nutriamo è molta di più. Dietro ai pasti che consumiamo quotidianamente ci sono enormi quantità di acqua: circa 3.600 litri per un'alimentazione a base di carne e 2.300 litri per una dieta vegetariana. Fino a quando il cibo che produciamo serve per sfamarci, tutto - o quasi - può trovare una giustificazione, ma possiamo dire la stessa cosa quando utilizziamo acqua per produrre cibo che, per mere ragioni commerciali, non raggiungerà mai la nostra tavola? Buttare via 200 grammi di carne rossa equivale a sprecare 3.000 litri di acqua che sono stati impiegati principalmente per nutrire l'animale; gettare una tazzina di caffè è come buttare in pattumiera 140 litri di acqua. Un vero spreco nello spreco. "Il libro blu dello spreco in Italia: l'acqua", rapporto a cura di Last Minute Market realizzato nell'ambito della campagna "Un anno contro lo spreco", propone un'analisi documentata, dettagliata e aggiornata per fare chiarezza e spronarci a cambiare i nostri stili di vita e di consumo.
14,00

La terza crisi. Come sconfiggere la crisi e difendere il futuro di imprese e famiglie

di Danilo Bonato

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 158

Non passa giorno senza che giornali e televisioni ci informino dell'aggravarsi della "crisi" che sta investendo l'economia mondiale, e ogni giorno le ricadute della crisi sulle nostre vite si fanno sentire con più asprezza. Orientarsi tra le notizie non è però facile, e ancora più difficile è individuare una possibile via d'uscita. "La terza crisi" prova a fare chiarezza partendo dalla constatazione che le crisi che stiamo attraversando sono in realtà tre. La prima, quella finanziaria, è esplosa nella seconda metà del 2008. La seconda è quella economica. Sta minacciando la stabilità di diverse nazioni, e si prevede che continuerà a far sentire i suoi effetti per il prossimo decennio. La terza crisi, di cui iniziamo a vedere le prime manifestazioni, è quella ecologica. Quest'ultima è la più grave, perché il funzionamento dell'economia dipende dalla salute degli ecosistemi. "La terza crisi" presenta le strategie con cui le imprese possono raggiungere elevati standard di sostenibilità, nella convinzione che solo preparandosi per affrontare la terza crisi sia possibile superare la crisi attuale. Biomimetica, trasformazione dei prodotti in servizi e politiche "zero waste" sono solo alcune delle proposte attraverso cui conseguire un benessere duraturo e rispettoso degli equilibri della natura.
15,00

Il libro nero dello spreco in Italia: il cibo

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 124

Dal 1974 a oggi lo spreco alimentare nel mondo è aumentato del 50%. II 40% del cibo prodotto negli Stati Uniti viene gettato. In Gran Bretagna si buttano tra i rifiuti 6,7 milioni di tonnellate di cibo ancora perfettamente consumabile, per un costo annuale di 10 miliardi di sterline. In Svezia in media ogni famiglia getta via il 25% del cibo acquistato. E in Italia, ogni anno, prima che il cibo giunga nei nostri piatti, se ne perde una quantità che potrebbe soddisfare i fabbisogni alimentari per l'intero anno di tre quarti della popolazione italiana, vale a dire di 44.472.914 abitanti. Lo spreco alimentare è stato per troppo tempo sottostimato, poco indagato e poco documentato. Solo negli ultimi anni, complici la persistente crisi economica globale e il crescente allarme per il cambiamento climatico, si è acuita l'attenzione per questo problema. Lo scopo de "Il libro nero sullo spreco in Italia: il cibo", il rapporto curato da Last Minute Market nell'ambito della campagna "Un anno contro lo spreco 2010", è quello di analizzare la filiera agroalimentare ed elaborare una stima degli sprechi e una valutazione delle conseguenze economiche, ambientali, nutrizionali e sociali generate dalla gestione delle eccedenze. Risultato? Consumare meno, ma soprattutto meglio, è possibile, basta volerlo.
12,00

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