Edizioni SEB27: Laissez-passer
New cinema. Storie del cinema contemporaneo
di Andrea Caramanna
editore: Edizioni SEB27
pagine: 192
Il cinema contemporaneo, insidiato da decine di nuovi media, ha tratti proteiformi. Questo volume intende liberarsi, oltre che dalle metodologie, dalla supposta scientificità del testo critico, imputabile ai lavori "organici", lungo tematiche definite. New Cinema prende spunto da elementi particolari, in assoluto disordine, sensazioni, ipotesi, suggestioni, osservazioni in piena libertà. La scelta delle varie tracce nei capitoli è del tutto arbitraria, non ha pretesa di certezze. L'assenza di un quadro teorico forte non deve spaventare né il lettore addetto ai lavori, né il semplice appassionato. Il percorso tra i film non è stato programmato, semmai si è costruito da sé, a partire da un nucleo di recensioni scritte soprattutto sui siti "Expanded Cinemah" e "reVision". Da queste prime impressioni a contatto stretto con la visione, si è passati a una successiva organizzazione del materiale. L'unico fil rouge è il sistema degli immaginari all'inizio del nuovo millennio, sistema nel quale rilevare i sintomi più importanti, le coordinate non solo di un nuovo cinema, ma anche di una nuova civiltà cinematografica, con tutte le sfumature che si possono attribuire a suddetta civiltà.
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Con il film e senza. Appunti sul cinema pensando ad altro
di Alberto Corsani
editore: Edizioni SEB27
pagine: 96
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Oltre le stragi. Mafia e istituzioni. I rapporti dopo il 1992
editore: Edizioni SEB27
pagine: 176
Le stragi di mafia del 1992 segnano uno spartiacque nella storia del nostro paese: Cosa Nostra e la politica si mescolano sempre più in una commistione di interessi economici e di potere; gli equilibri interni alle cosche si modificano e cambiano anche i settori infettati dalle infiltrazioni mafiose che estendono il possesso del territorio, con l'aiuto e il sostegno della politica e dei servizi segreti. Arresti e processi si susseguono negli anni e ancora oggi molti avvenimenti sono avvolti nel mistero o galleggiano in un alone di verità intuibile ma non ancora dimostrabile, nonostante la ricca documentazione e la quantità di prove esistenti. In questo volume gli autori forniscono ricostruzioni ragionate dei meccanismi che regolano questo cambio di direzione delle strategie politico-mafiose e parallelamente una raccolta di materiali inediti, testimonianze raccolte direttamente, che esemplificano la situazione di un paese in cui la politica collusa si adopera ai massimi livelli per nascondere la verità e per mistificare i fatti.
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Pianificare l'oppressione. La complicità dell'accademia israeliana
editore: Edizioni SEB27
pagine: 200
Interventi di: Omar Barghouti, Riham Barghouti, John Dugard, Uri Yacobi Keller, Helen Murray, Tania Reinhart, Massimo Zucchetti. Il libro nasce dall'esigenza di documentare all'interno del contesto accademico italiano i profondi collegamenti esistenti tra le università e il complesso sistema militare, di sicurezza e di oppressione israeliani, con uno sguardo molto attento alle università stesse come luogo di produzioni di ingiustizie nei confronti del popolo palestinese. I contributi raccolti forniscono, da un lato, una riflessione sull'articolato sistema di occupazione, colonialismo e apartheid israeliano, e una panoramica storica degli effetti di questo sistema sull'istruzione palestinese; dall'altro, essi mostrano il ruolo decisivo che l'accademia israeliana ricopre nel fornire gli apparati ideologici e tecnologico-scientifici indispensabili per la perpetrazione delle decennali violazioni del diritto internazionale e dei fondamentali diritti del popolo palestinese.
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La pelliccia di agnello bianco. La «gioventù d'azione» nella Resistenza
di Marisa Sacco
editore: Edizioni SEB27
pagine: 80
La pelliccia di agnello bianco è quella che indossa Marisa Sacco, scesa alla liberazione di Torino con la Terza divisione Gius
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A sessant'anni dal voto. Donne, diritti politici e partecipazione democratica
editore: Edizioni SEB27
pagine: 208
Nell'ottobre del 2006, in occasione del sessantesimo anniversario del diritto di voto alle donne, il CIRSDe ha promosso una mostra-convegno che si proponeva di fare emergere i diversi momenti e significati dell'estensione alle donne del diritto di voto nel contesto della Resistenza, della fine della guerra e delle prime elezioni, sia per la Costituente sia per le amministrative del 1946. La struttura dell'iniziativa proposta si compone di tre parti: una mostra fotografica, un convegno, una rassegna di film e documenti video.
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