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Effigie: Saggi e documenti

Il geografo e il viaggiatore. Lettere, dialoghi, saggi e una nota azzurra sulla prosa di Italo Calvino e Gianni Celati

di Massimo Rizzante

editore: Effigie

pagine: 134

Questo libro smisuratamente breve, scritto in un periodo smisuratamente lungo, è un libro sull'amicizia tra Calvino e Celati
15,00

Azzurra nostalgia. Lucio Mastronardii e gli altri di Vigevano

di Adriano Ballone

editore: Effigie

pagine: 245

Lucio Mastronardi fa il maestro elementare e lo scrittore di romanzi diventati cult oggi (ad esempio Il maestro di Vigevano) e Vito Pallavicini scrive canzonette che ancora cantiamo e che riempiono la pubblicità (Azzurro ad esempio). Che hanno a che spartire questi due? Forse nulla. Forse molto. In comune hanno la stessa città di origine, quella Vigevano, città di provincia allora ignota ai più, che per alcune fortunate circostanze diventa, come dice Giorgio Bocca, una "città campione": quella città la vivono nelle stesse strade e negli stessi bar. E negli stessi anni: tra la fine della guerra e la fine dei Settanta, anni nei quali l'Italia, "miracolosamente" (ma in verità per merito della sua gente), esce all'improvviso dal suo "medioevo" e si proietta in un futuro post-capitalistico: si passa dalla bici all'auto, dalla matita alla biro, dalla latrina nel cortile al bagno vicino alla cucina. È così veloce il cambiamento che pochi hanno tempo e modo di comprendere cosa stia succedendo: Vito, nel suo piccolo, il cambiamento lo provoca, lo colora; Lucio, nel suo piccolo, lo studia, lo interroga, trova la parole giuste per raccontarlo. Oggi ci aiutano a capire cosa significhi "cambiamento" e con quale malessere tutti quanti lo viviamo, allora e oggi: di molte parole siamo debitori nei loro riguardi.
19,00

Un dialogo infinito. Note in margine a un massacro

di Massimo Rizzante

editore: Effigie

pagine: 258

Octavio Paz ha detto una volta: "Ho scritto e scrivo perché intendo la letteratura come un dialogo con il mondo, con il lettore e con me stesso - e il dialogo è tutto il contrario del rumore che ci nega e del silenzio che ci ignora. Ho sempre pensato che il poeta non è solo colui che parla, ma colui che ascolta". La parola scritta, infatti, è un bambino che dorme e soltanto quando si dialoga il bambino riapre gli occhi. Che cosa può fare la critica letteraria se non aprire gli occhi sul mondo e dialogare con le opere? Negli ultimi vent'anni Massimo Rizzante è stato in molti luoghi e ha scritto su autori di molti paesi, dall'Islanda al Maghreb, dall'America Latina all'Europa centrale, dal Giappone alla Grecia. Nel libro il lettore potrà vagabondare liberamente tra le opere di Saramago, Fuentes, Kundera, Oe, Goytisolo, Bergsson - che l'autore ha incontrato e con cui ha dialogato -, o fermarsi ad ascoltare le voci più lontane ma sempre presenti di Kafka, Nabokov, Eliade, Andric, o di poeti tanto dimenticati quanto essenziali come Oscar V. de Lubicz Milosz, Lamborghini, Crnjanski, Kachtitsis... Oggi, secondo l'autore, non basta concepire la storia della letteratura in modo sovranazionale: bisogna tener conto dell'albero genealogico che ogni artista fa crescere e ramificare dalla sua opera e dalla sua immaginazione. Soltanto così la Storia e la storia della letteratura ci saranno restituite in modo non solo più legittimo, ma più profondo.
19,00

Indagine su Leonardo. Pavia, Vigevano, il Ticino e l'università

di Giovanni Giovannetti

editore: Effigie

pagine: 275

Chi è davvero Monna Lisa? Quell'enigmatico sorriso potrebbe appartenere a Isabella d'Aragona, a Pavia dal 1488 al 1497; lo comproverebbero i simboli della casata Sforza, ben visibili sull'abito eppure sino ad ora elusi. Leonardo avrebbe dipinto il ritratto ufficiale della duchessa proprio al Castello Visconteo, tra colonne solo abbozzate nell'incompiuto quadro al Louvre ma ben visibili, ad esempio, nella "Vernon Gioconda" (è negli Stati Uniti) e nell'"Isleworth Mona Lisa" (è in Svizzera). Entrambe queste versioni sembrano precedere la Gioconda parigina. Anche il disegno dell'Uomo Vitruviano - simbolo grafico del nostro tempo (è ovunque, anche sulla moneta italiana da un euro) - trova maturazione a Pavia nel 1490, col protrarsi del soggiorno di consulenza sull'erigendo Duomo pavese. A Pavia Leonardo rende migliore la vita all'infelice Isabella (un'intesa forse più che intellettuale). Rimira l'antico monumento equestre del Regisole ("di quel di Pavia si loda più il movimento che nessuna altra cosa. L'imitazione delle cose antiche è più lodevole che le moderne"), prendendolo infine a modello del mai concluso "gran cavallo" in onore di Francesco Sforza. E quando appunta la sua avveniristica "città ideale" prende spunto da una piacevole città "vissino a uno fiume", disegnandola attraversata da canali a convergere nel "Tesino". A Vigevano, tra il 1493 e il 1494 Leonardo prosegue la bonifica dei terreni paludosi presso la cascina Sforzesca...
20,00
19,00

Alle sponde del tempo consunto. Carlo Emilio Gadda dalle poesie di guerra al Pasticciaccio

di M. Antonietta Terzoli

editore: Effigie

pagine: 149

Il libro propone otto saggi dedicati a vari aspetti dell'opera di Carlo Emilio Gadda: dai primi esercizi poetici - che per la difficile disponibilità dei testi (e poi il rapido esaurimento dell'edizione critica) sono rimasti a lungo trascurati, se non ignorati - fino al "Pasticciaccio", passando attraverso le esperienze narrative del "Castello di Udine", della "Madonna dei Filosofi" e soprattutto della "Cognizione del dolore". L'esercizio poetico, praticato in maniera desultoria e quasi in segreto, mai approdato a una raccolta d'autore, anzi ostinatamente censurato, accompagna il prosatore fino ad anni tardi e ha avuto un'importanza straordinaria nella genesi della sua scrittura più alta. Il recupero di questa esperienza lirica, pur non eccelsa, consente uno sguardo in parte nuovo anche sul Gadda maggiore, mostrando in maniera non mediata la nascita di temi e ossessioni poi ricorrenti nel prosatore, ma anche il fissarsi di forme e tecniche espressive della sua scrittura. Gli studi qui raccolti propongono inoltre un'indagine a largo raggio della pagina gaddiana, dove confluiscono con geniale contaminazione le componenti più eterogenee.
15,00

Non siamo gli ultimi

di Rizzante Massimo

editore: Effigie

pagine: 104

15,00
15,00

La lotta per nascere

Nove tesi su Antonio Moresco

editore: Effigie

pagine: 204

Tra il 2003 e il 2008 otto giovani, ancora studenti, di sette diverse sedi universitarie, dedicano le loro tesi di laurea e di
19,00

La memoria in piazza

Monumenti risorgimentali nelle città lombarde tra identità locale e nazionale

editore: Effigie

pagine: 195

Introdotti da una illuminante messa a punto metodologica di Catherine Brice, i saggi degli autori chiamati a collaborare a que
30,00

Risorgimento pavese

di Milani Mino

editore: Effigie

pagine: 181

Mai come durante il Risorgimento nazionale i pavesi hanno saputo osare e combattere
30,00

Fuochi sulla città. Quasi un manuale di educazione civica

editore: Effigie

pagine: 142

Sempre più il linguaggio della politica parla a sé stesso in una circolarità vuota, con parole fatte per convincere, che non h
15,00

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