Einaudi: Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie
Il vantaggio competitivo
di Michael E. Porter
editore: Einaudi
pagine: 614
Questo libro riflette sull'influenza esercitata dal concetto di vantaggio competitivo
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Attori, mercanti, corsari. La commedia dell'arte in Europa tra Cinque e Seicento
di Siro Ferrone
editore: Einaudi
pagine: 397
Oggetto di questo libro è il teatro della Commedia dell'Arte. Ma qui le maschere sono sullo sfondo; in primo piano stanno le vite degli attori che le impersonarono: l'egotico Arlecchino Tristano Martinelli, l'audace Pier Maria Cecchini, il capocomico Flaminio Scala, il primattore e drammaturgo Giovan Battista Andreini (e i grandi suoi genitori, Francesco Capitano Spavento e la divina Isabella), la primadonna Virginia Ramponi, e tanti altri minori errabondi. Ne emerge un intreccio di biografie e avventure artistiche che percorrono i luoghi della storia sociale e civile. Nella cornice dei porti di Napoli e Genova, delle corti di Mantova e Parigi, dei quartieri di Baldracca a Firenze e di Rialto a Venezia, i teatri vengono analizzati come aree di libero mercato e di controllo sociale. Le strade, le stazioni di posta, le dogane, le cancellerie, i monti di pietà sono documentati come ostacoli e insieme stimoli all'invenzione artistica. E dalla storia materiale il libro si innalza verso il mito che gli attori costruiscono di sé, disseminando immagini e metafore in carteggi, commedie, incisioni, pitture dei contemporanei. L'analisi di questi materiali diventa cosi il riscontro della doppia natura, immaginaria e materiale, di una forma di teatro che ha segnato la storia moderna d'Europa.
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La nazione del Risorgimento
Parentela, santità e onore alle progini dell'Italia unita
di Banti Alberto M.
editore: Einaudi
Il Risorgimento fu la rinascita della nazione italiana, l'epopea di una comunità oppressa che, finalmente, si risvegliava e ri
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I principi della forma
Natura, percezione, arte
di Di Napoli Giuseppe
editore: Einaudi
La vocazione alla forma è una necessità vitale alla natura quanto all'arte
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Storia dell'architettura moderna
di Bruno Zevi
editore: Einaudi
pagine: 725
Nel primo volume della "Storia dell'architettura moderna" sono documentate le origini del movimento moderno, la prima età pionieristica con le Arts and Crafts di Morris, e l'Art Nouveau di Horta, van der Velde, Olbrich, Gaudí e Loos, il periodo razionalista segnato da Le Corbusier, Gropius e il Bauhaus, Mies van der Rohe, e dall'espressionismo di Mendelsohn, finalmente la stagione organica di cui è protagonista Aalto. In questo volume la vicenda si amplia con l'itinerario organico americano, entro cui splende il genio di Frank Lloyd Wright, e con i complessi apporti linguistici degli ultimi 45 anni, fermentati da Scharoun, Pietilä, Utzon, Gehry. L'architettura moderna diventa sempre più differenziata, senza perdere la sua identità. Questo volume comprende tavole cronologiche relative agli anni 1725-1995, il maggiore apparato bibliografico esistente e l'indice generale dei nomi, dei luoghi e delle correnti figurali, dal cubismo al decostruttivismo. Per la vastità del materiale illustrativo, i due libri potrebbero intitolarsi "enciclopedia dell'architettura moderna", e sarebbe, tra le enciclopedie, la più comprensiva e attuale, anche perché include l'intera operosità urbanistica, dai grandiosi lavori ottocenteschi di Parigi, Vienna, Madrid alle "New Towns" britanniche e scandinave e ai progetti della città del 2000.
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La società del disagio
Il mentale e il sociale
di Ehrenberg Alain
editore: Einaudi
Nelle scienze sociali e psicologiche è considerata ormai un'evidenza la correlazione tra sofferenza psichica individuale e tra
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Gli scritti e le parole
di Ludwig Mies van der Rohe
editore: Einaudi
pagine: 336
Gli scritti di Ludwig Mies van der Rohe sono apparsi fin dal 1947 in antologie critiche, ma questa raccolta riporta la totalità pressoché esaustiva dei suoi scritti e dei suoi interventi, quale finora non era mai stata pubblicata né in Italia né all'estero. La sproporzione fra i pochi scritti di Mies e i molti studi di cui sono stati oggetto conferma che il suo noto aforisma "less is more" non vale solo per le sue architetture. Celebre per la bellezza dei suoi edifici con struttura a telaio, per la monumentalità delle sale prive di sostegni interni e per l'eleganza degli arredi, la personalità di Mies emerge da questa raccolta attraverso la forza e la chiarezza comunicativa delle sue parole. A fianco di testi già noti, questo volume propone un gran numero di scritti inediti o mai tradotti in italiano che mostrano in una nuova complessità l'insieme della sua produzione teorica.
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Il futuro della natura umana
I rischi di una genetica liberale
di Habermas Jürgen
editore: Einaudi
pagine: 125
Nella modernità la teoria morale si astiene dal proporre modelli vincolanti di vita buona
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Come la modernità dimentica
di Connerton Paul
editore: Einaudi
pagine: 186
Perché a volte non siamo capaci di ricordare eventi, luoghi e oggetti? In questa concisa ma illuminante panoramica del concett
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Diritto privato romano
Un profilo storico
editore: Einaudi
Questo libro, scritto da sei importanti studiosi, e che qui si presenta in una nuova edizione profondamente rinnovata, offre u
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Responsabilità e giudizio
di Arendt Hannah
editore: Einaudi
pagine: 238
Nessuno più di Hannah Arendt si è reso conto che "le grandi crisi politiche del Novecento - lo scoppio della guerra totale nel
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Andy Warhol
di Arthur C. Danto
editore: Einaudi
pagine: 166
A distanza di vent'anni dalla morte, Andy Warhol rimane l'artista più popolare del nostro tempo, forse l'unico il cui nome, volto e stile sono riconoscibili anche da chi non sa nulla di arte. In questo saggio equilibrato e penetrante, all'incrocio tra biografia, critica culturale ed estetica, Arthur C. Danto dimostra come Warhol abbia ridefinito radicalmente la questione dell'arte, obbligando con le sue celebri Brillo Boxes e lattine Campbell a chiedersi qual è la differenza tra due cose esattamente uguali, una delle quali è arte e l'altra no. Ricostruendo l'evoluzione personale, artistica e filosofica di Andy Warhol, le reazioni del pubblico e della critica al suo primo apparire sull'effervescente scena culturale americana, i rapporti con artisti quali Jasper Johns e Robert Rauschenberg, la nascita della Factory, Danto offre al lettore una precisa lettura delle sue opere più emblematiche, le loro implicazioni sociali e dimensioni filosofiche, lo scarto rispetto a precedenti esperienze artistiche di rottura quali quella di Duchamp come i paralleli con successori come Jeff Koons. Mettendo a disposizione del lettore una conoscenza enciclopedica dell'epoca warholiana, Danto ci mostra l'artista come una figura prismatica di enorme complessità, un'icona pop che si è impressa indelebilmente nel nostro immaginario contemporaneo.
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