Il tuo browser non supporta JavaScript!

Eleuthera: Caienna

L'oppio del popolo

di Goffredo Fofi

editore: Eleuthera

pagine: 166

"Quanti sono gli italiani che vivono di «cultura»? Sono - anzi siamo - milioni, ben piazzati nelle scuole di ogni ordine e gra
16,00

Una morale per la vita di tutti i giorni

editore: Eleuthera

pagine: 118

Che regole ci si dà quando si vive in uno stesso luogo? Osservando la vita quotidiana in Sicilia come in Nuova Guinea, nei villaggi tribali come tra chi usa il telefonino, ci si accorge che esistono forme di accordo non scritte su cui si costituisce una reciprocità. Una forma di morale, elastica, che sfuma in un'arte del vivere. Se questa morale manca, o si perde, come accade nelle società in crisi, allora l'idea di legge, di etica, di diritti umani, rimane senza presa. Le società sanno produrre le proprie regole di convivenza e sono capaci di cambiarle e adeguarle alle trasformazioni che le investono. Una conoscenza antropologica e una visione non umiliante della vita quotidiana - una visione che non crede all'individuo isolato e nemmeno al potere supremo delle istituzioni - ci apre un affresco colorato e vivo di come la gente se la cava nel convivere e nel costruire i propri giorni insieme.
12,00

Dialogo su anarchia e libertà nell'era digitale

editore: Eleuthera

pagine: 67

Dopo essere stati espulsi nello stesso giorno dalla Francia per la loro partecipazione al Maggio 1968, Castells e Ibànez riprendono il dialogo interrotto per capire come mai l'anarchismo, già protagonista di quel Maggio, sia nuovamente in sintonia con il rapido mutamento che segnala l'avvento della società dell'informazione. Un mutamento che gli attori politici tradizionali non riescono a interpretare proprio perché non si propongono di cambiare il mondo, ma al più di gestirlo. E non è questa la domanda sociale contemporanea, che oggi mutua dalla Rete le modalità di azione e comunicazione. Superata l'atomizzazione individualista propria del liberalismo, una fitta trama di reti interindividuali sta oggi plasmando dal basso l'ambito del politico, mettendo radicalmente in discussione il tradizionale ruolo di leader e partiti. Un sovvertimento dell'ordine politico, ci dicono i due autori, che rimanda direttamente all'anarchismo. Postfazione di Andrea Staid.
7,00

Fantasie rivoluzionarie e zone autonome. Post-anarchismo e spazio politico

di Newman saul

editore: Eleuthera

pagine: 81

In questo crepuscolo della democrazia rappresentativa emergono a livello planetario pratiche di trasformazione radicali che sc
8,00

Biohacker. Scienza aperta e società dell'informazione

editore: Eleuthera

pagine: 120

L'emergere di nuove forme di scienza aperta sta riconfigurando profondamente le relazioni tra ricerca, società e mercato
10,00

Il post-anarchismo spiegato a mia nonna

di Onfray Michel

editore: Eleuthera

pagine: 96

In questo "autoritratto con bandiera nera" Onfray rivendica la sua appartenenza a un anarchismo "non devoto" che si affranca d
10,00

In difesa dell'anarchia. Critica della democrazia rappresentativa

di Robert P. Wolff

editore: Eleuthera

pagine: 124

Quali sono i fondamenti su cui poggia la legittimità dello Stato, ovvero del paradigma che conforma il nostro pensiero politico? In questo saggio che anticipa l'attuale crisi della rappresentanza, Wolff sviluppa una serrata critica alla "metafisica dello Stato", con cui sostiene l'incompatibilità tra autorità politica statuale e autonomia morale del singolo. Una destrutturazione argomentata della democrazia rappresentativa - a favore di una democrazia diretta vista come anarchia positiva - che mina alle fondamenta l'intera teoria politica tradizionale, riaprendo in tutta la sua complessità la questione della legittimità del potere.
10,00

La macchia della razza

Storie di ordinaria discriminazione

di Aime Marco

editore: Eleuthera

pagine: 103

Che cosa rivela la rabbia stupida di ehi è spaventato dall'idea di essere in un mondo troppo grande e invece vive nello sgabuz
8,00

La morale per la vita di tutti i giorni

editore: Eleuthera

pagine: 80

10,00

Contro il lavoro

di Philippe Godard

editore: Eleuthera

pagine: 127

Mettere in discussione il lavoro significa mettere in discussione il senso della vita. Il lavoro, infatti, concorre in modo prioritario a definire l'identità del singolo e il suo posto nel mondo. Eppure, nonostante questa invadente presenza nella vita e nei rapporti sociali, è ben lontano dall'esprimere la nostra creatività, impedendoci oltretutto di sperimentare relazioni più ricche e articolate. Nella società contemporanea, questa attività umana fondamentale è ormai solo uno strumento funzionale ai meccanismi della società dei consumi e ai suoi desideri indotti, che ci ha ridotti a zombi che lavorano freneticamente per consumare ancora più freneticamente. In questa critica radicale (in senso etimologico) del lavoro, Godard destruttura in particolare quelle ideologie - figlie dall'etica protestante, ma anche dell'etica del lavoro di matrice socialista - che da due secoli stanno incollate come una maledizione alla pelle della modernità.
10,00

Il tempo della decrescita. Introduzione alla frugalità felice

editore: Eleuthera

pagine: 112

Da due secoli abbiamo sviluppato una civiltà materiale e una potenza produttiva mai prima conosciute
10,00

Lo spettro della peste. Armi batteriologiche e politica della paura

editore: Eleuthera

pagine: 127

Le armi batteriologiche sono una reale minaccia? Niente affatto afferma il Criticai Art Ensemble in questa analisi
10,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.