Elliot: Manubri
Manuale di cucina. A tavola con Joseph Conrad
di Conrad Jessie
editore: Elliot
pagine: 119
Nel suo libro del 1923 Jessie Conrad, moglie del grande scrittore Joseph Conrad, affronta, in oltre 180 ricette, la cucina ing
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L'arcobaleno
di David Herbert Lawrence
editore: Elliot
pagine: 506
Pubblicato nel 1915 ma ritirato dopo pochi mesi perché giudicato scandaloso, "L'arcobaleno" è considerato uno dei migliori rom
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La levatrice
di Bohjalian Chris
editore: Elliot
pagine: 316
Dal giorno in cui Sibyl ha assistito un'amica durante il parto, ha capito che quella era la sua vocazione
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Un lavoro sporco
di Christopher Moore
editore: Elliot
pagine: 443
Charlie Asher è contento, felice, appagato. Una bella moglie in attesa di un figlio. Un negozio di roba usata. Amici con i quali scambiare le solite quattro chiacchiere. Un'esistenza tranquilla. Quando l'adorata Rachel perde la vita dando alla luce la dolce Sophie, la situazione prende decisamente una brutta, bruttissima piega. Charlie, distrutto, inizia a vedere persone e oggetti che non dovrebbero esserci. Che non dovrebbero esistere. Un uomo altissimo color verde menta che appare e scompare a proprio piacimento. Enormi volumi usciti dal nulla che luccicano e si aprono su pagine dense di segreti sull'aldilà. Messaggi misteriosi conditi da teschi e ossa. Corvi spettrali che svolazzano in ogni dove. Conoscenti, amici o perfetti sconosciuti che cominciano a morire. I casi sono due: o Charlie sta impazzendo o qualcosa, qualcuno, l'ha scelto per una missione neppure troppo piacevole. Qualcuna, più precisamente, con tanto di falce e sudario nero vuole essere sostituita o aiutata.
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Gli ultimi uomini
di Olaf Stapledon
editore: Elliot
pagine: 324
Vertiginosa e visionaria cronaca dell'umanità futura, questo romanzo abbraccia due miliardi di anni, dalla nostra epoca fino agli esseri quasi divini che si preparano ad assistere alla fine del Sistema Solare. Diciotto diverse specie umane si succedono nell'alternarsi di civiltà e barbarie, catastrofi e conquiste, mentre il racconto segue l'accidentato ma inarrestabile cammino dell'evoluzione. Pubblicato nel 1930 da uno scrittore di formazione filosofica, sostanzialmente ignaro della fantascienza del suo tempo, "Gli ultimi uomini" ha avuto un'influenza sulla letteratura di anticipazione e continua a esercitare il suo fascino ben oltre i confini del genere. Nella scrittura di Olaf Stapledon, la portata speculativa è quasi interamente affidata alla potenza delle immagini. E se è facile riconoscere la qualità profetica di tante invenzioni narrative - dall'ingegneria genetica alle esplosioni nucleari, dal terraforming alla descrizione di una coscienza collettiva -, la sua forza profonda risiede forse nel compassato equilibrio di malinconia e speranza con cui medita sul progresso umano.
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Dio è nato in esilio
di Vintila Horia
editore: Elliot
pagine: 235
Esiliato da Augusto ai confini orientali del nascente Impero Romano, sull'attuale Mar Nero, Publio Ovidio Nasone affida la propria amarezza alle pagine di un diario. Le Metamorfosi, il suo capolavoro, hanno lasciato un vuoto nella coscienza, e gli dèi sembrano aver abbandonato il mondo. Ma proprio qui, nella terra dei Geti, il poeta coglie i primi bagliori di un nuovo culto e prepara il suo spirito a un ultimo, imprevisto cambiamento. Attraverso la figura di Ovidio - diviso tra la disillusione e il sarcasmo, il desiderio e la poesia - Vintila Horia tenta di elaborare l'angoscia dell'esilio a cui lo aveva costretto il regime comunista in Romania. L'intreccio di esperienza personale e dimensione letteraria rendono "Dio è nato in esilio" un'opera in cui la scrittura diventa testimonianza, il lirismo denuncia politica e la singolarità di un'esistenza storica assume un significato universale. Nel 1960 il libro vinse il Premio Goncourt, che Horia rifiutò in seguito a una campagna denigratoria orchestrata contro di lui dal governo romeno.
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Memorie di un vecchio giardiniere
di Reginald Arkell
editore: Elliot
pagine: 180
Ristampato dopo cinquant'anni in Gran Bretagna, viene finalmente tradotto per la prima volta anche in Italia questo umoristico romanzo dedicato al giardinaggio come arte di vivere. Ne è protagonista Herbert Pinnegar, un trovatello nato sul finire dell'era vittoriana che viene adottato da una donna di buon cuore già madre di sei figli. A scuola Bert resta spesso da solo, è goffo e impacciato a causa di una gamba più corta dell'altra ma, grazie alla protezione affettuosa della sua insegnante, trascorre un'infanzia serena tra i campi e i fiori selvatici, che ama più di ogni altra cosa. Dopo aver vinto la sua prima gara floreale, Bert ottiene dalla giovane signora Charteris l'opportunità di lavorare nel giardino della sua villa. Inizia così la sua straordinaria carriera che, da semplice apprendista, lo porterà a diventare il "Vecchio Gramigna", ovvero il leggendario capo giardiniere della tenuta, il giudice più stimato in qualsiasi competizione florovivaistica della contea, nonché il mago delle coltivazioni bizzarre, con le sue fragole in aprile e la capacità di far nascere fiori impensabili nel freddo clima d'Inghilterra. Mentre da fuori arrivano gli echi della Storia, tra guerre e cambiamenti sociali epocali, all'interno della Grande Villa il Vecchio Gramigna compie anno dopo anno i suoi piccoli miracoli, frutto di una cura puntigliosa e di una notevole testardaggine, che lo porta a ingaggiare vere e proprie dispute con la sua padrona...
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Compagnia K
di William March
editore: Elliot
pagine: 236
Gli uomini della Compagnia K sono ufficiali e soldati americani. Vengono dal Mid-west, dall'Alabama, da New York. Qualcuno di loro è povero e si è arruolato per sfuggire alla fame. Qualcuno è un soldato di carriera, qualcun altro è un idealista. Uno è un poeta, un altro un assassino. Ognuno di loro racconta una piccola storia: di quando si è ubriacato con i compagni, di quando ha ucciso il proprio ufficiale comandante, di quando è stato esposto ai gas tedeschi, di quando ha partecipato alla fucilazione di prigionieri inermi. "Compagnia K" è un romanzo corale sulla Prima guerra mondiale, ma anche un romanzo su tutti i soldati di tutte le guerre, sugli uomini mandati a morire senza un perché. Un libro universale, scritto con un linguaggio moderno e asciutto da uno dei grandi narratori americani, che di quella guerra è stato protagonista ed eroe.
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Corleone. Romanzo di mafia e di dolore
di Crawford Francis M.
editore: Elliot
pagine: 445
Alla morte del principe di Corleone, la famiglia Pagliuca d'Oriani eredita i prestigiosi titoli del nobile e, con l'intento di
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Il gioco degli occhi
di Fitzek Sebastian
editore: Elliot
pagine: 376
Un pericoloso maniaco, detto il Collezionista di occhi, rapisce i bambini e li nasconde dopo averne ucciso la madre
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Nessuna più. Quaranta storie, quaranta scrittori contro il femminicidio
editore: Elliot
pagine: 249
Ogni anno oltre cento donne vengono uccise in Italia da uomini che conoscevano o con cui, nella maggioranza dei casi, avevano
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Patricia Brent, zitella
di Jenkins Herbert G.
editore: Elliot
pagine: 249
Siamo a Londra, durante gli anni della Prima guerra mondiale
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