Fandango Libri: Documenti
Alba Dorata. La Grecia nazista minaccia l'Europa
editore: Fandango Libri
pagine: 201
Sono entrati in Parlamento a passo di marcia
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A. La verità, vi prego, sull'aborto
di Chiara Lalli
editore: Fandango Libri
pagine: 285
Di aborto non si parla quasi mai. Quando succede si abbassa lo sguardo e il tono della voce. A meno che non ci si trovi di fronte a un dibattito politico e allora i toni sono infuocati e i termini apocalittici: strage degli innocenti, genocidio legalizzato, donne assassine. Anche chi è a favore della legalità dell'aborto e della possibilità di scelta della donna difficilmente è a proprio agio. Spesso ci si affretta a compilare un elenco di attenuanti per giustificare la scelta di abortire, per poi aggiungere: "Tutti sanno che è un trauma". Ma lo è davvero? E lo è necessariamente? Chi sceglie di abortire subisce, nella maggioranza dei casi, un giudizio morale negativo. Abortire è sempre sbagliato. Il non soffrire, poi, è inconcepibile: sarebbe una forma di negazione e di rifiuto per un dolore troppo grande da essere intollerabile. È stata perfino inventata una nuova patologia per questa sofferenza: la sindrome post-abortiva (SPA) che colpirebbe tutte le donne che decidono di interrompere la gravidanza. "A" racconta come la vergogna, il silenzio, la paura intorno all'aborto vengano quotidianamente costruiti attraverso un potente sistema culturale e con la complicità della religione, del cinema e della tv. Se il dolore dell'aborto è esasperato, la depressione post-partum, il rifiuto nei confronti di un figlio o i vissuti conflittuali materni sono spesso taciuti, nascosti dietro a una retorica della maternità concentrata unicamente sul miracolo della riproduzione.
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L'amore in più. Storia dell'amore materno (XVII-XX secolo)
di Elisabeth Badinter
editore: Fandango Libri
pagine: 445
Nel 1981 Elisabeth Badinter, femminista e filosofa fra le più famose al mondo, pubblicava un libro che avrebbe sconvolto il mo
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Assalto al cielo. La classe operaia va sui tetti
di Michela Giachetta
editore: Fandango Libri
pagine: 200
La gravità della crisi del lavoro in atto a livello mondiale, con oltre duecento milioni di disoccupati, è da molti considerata una forte minaccia alla stabilità sociale. Il rapporto 2011 dell'Eures afferma che la disoccupazione causa un suicidio al giorno. In Italia e in tutta l'eurozona i tassi di occupazione calano costantemente e aumenta in modo preoccupante il numero dei cosiddetti Neet, giovani che non studiano e non lavorano (not in education, employment or training), sigillo di "non garanzia" del futuro per le nuove generazioni del nostro Paese. Dal 2008 la crisi economica che ha investito l'Europa ha sconquassato ogni equilibrio. Molte aziende non hanno retto e i licenziamenti sono diventati una prassi diffusa. Tanto da non fare più notizia. Come attirare l'attenzione dei media, come accendere i riflettori sulla cassa integrazione e su decisioni che i dipendenti erano e sono costretti a subire? I lavoratori hanno intrapreso una forma di protesta che non era mai stata utilizzata prima: sono saliti sui tetti e sui monumenti. Un viaggio in quel pezzo di Paese che ha dato l'assalto al cielo per non essere più invisibile. Dieci aziende, decine di occhi e di voci per raccontarle. Gli occhi e le voci sono quelle dei lavoratori e delle lavoratrici della Yamaha, della Merloni, ma anche dell'lspra, l'ente di ricerca ambientale. Le loro sono storie di rinunce e di lotte, di cassa integrazione e solidarietà, di attese e presidi davanti a una fabbrica chiusa. Prefazione di Francesco Piccolo.
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Premiata macelleria creativa. Fine di un glamour
di Valentina Maran
editore: Fandango Libri
pagine: 144
Andare fino a Cuba per girare uno spot in interni con dei bambini cubani che devono sembrare europei; dover spostare un set pe
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Memorie di un'infamia
di Lydia Cacho
editore: Fandango Libri
pagine: 314
Lydia Cacho è una donna coraggiosa
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Il libro del dissenso
editore: Fandango Libri
pagine: 502
Una antologia globale che raccoglie le voci del dissenso nella storia dell'umanità. Discorsi, pamphlet, poesie, canzoni e manifesti. Un breviario rivoluzionario che somma più di quattrocento autori e testi, che vanno dall'antica Grecia, passando per la Cina, l'Egitto con i poeti e i filosofi dissidenti dell'Islam e del Giudaismo, incrociando le rivolte arabe e quelle anti-ottomane della prima età moderna, alle grandi rivoluzioni: quella americana, francese, russa e cinese. Fino ad arrivare ai giorni nostri. Un libro dove si possono trovare insieme Muhammad Ali ed Evo Morales, Saffo e Sartre, Audre Lorde e John Lennon senza dimenticare i ribelli anonimi di tutte le ere. Una battaglia incessante pei creare un mondo migliore e spezzare il muro dell'apatia e della rassegnazione. "Il libro del dissenso" è uno strumento per ricordare alle donne e agli uomini di oggi quanto i'importanza di resistere e ribellarsi abbia migliorato il mondo e quanto tutto questo sia ben lungi dall'essere dimenticato. Per chi combatte. Ovunque e sempre. Postfazione di Tariq Ali.
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Sex of humour
di Pat Carra
editore: Fandango Libri
pagine: 176
In questi tempi intensi, lasciamo perdere il senso della misura e affidiamoci al senso dell'umorismo
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Doppio gioco. L'Argentina cattolica e militare
di Horacio Verbitsky
editore: Fandango Libri
pagine: 723
Lo stesso papa Paolo VI che si rifiutò di richiamare il cardinale Silva Henriquez su richiesta del dittatore Pinochet, si dimostrò tollerante con i crimini della dittatura argentina, benedì la Giunta Militare e si dichiarò affascinato dalla personalità del sinistro ammiraglio Emilio Massera, capo della Esma. La differenza si deve alle diverse attitudini dei due Episcopati. Il cileno creò il Vicariato della Solidarietà per proteggere i perseguitati, quello argentino diffuse giustificazioni teologiche alla politica di sparizione, tortura e assassinio delle persone. Questa inchiesta di Verbitsky stabilisce che l'Episcopato argentino fraternizzò con i criminali, mentre si rifiutava di ricevere i famigliari delle vittime, che come un coro civile facevano da tragico contrappunto alle riunioni episcopali. Penetra, con la documentazione ecclesiastica, diplomatica e militare, nel profondo dell'ampio ambiente clericale: i cosiddetti "moderati', come il nunzio Pio Laghi, che giocava a tennis con Massera e diceva agli americani che Videla era un buon cattolico, il presidente dell'Episcopato Primatesta, che secondo fonti accreditate dell'autore, ha presentato al governo liste di professori e alunni delle scuole cattoliche da sequestrare; i vescovi Laguna e Galan, che si sedevano a tavola con i delegati della Giunta Militare...
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Io manifesto per la libertà
editore: Fandango Libri
pagine: 174
Nel 1961, dopo aver appreso la notizia dell'arresto di due studenti portoghesi che erano stati imprigionati per aver brindato alla libertà, l'avvocato inglese Peter Benenson cercò di trasformare in mobilitazione quel senso profondo di indignazione che aveva provato e, insieme ad altre persone, diede vita ad Amnesty International. Da 50 anni questa organizzazione difende i diritti umani fondamentali, chiedendo a ogni cittadino di schierarsi, di mettere la firma in fondo a un appello, di attivarsi in difesa di chi subisce violazioni. "Io manifesto per la libertà" racconta la storia incredibile di questo movimento attraverso 25 poster che percorrono nel tempo e nello spazio gli ultimi 50 anni di storia dei diritti umani, grazie anche alla voce particolare e personale di autori e autrici d'eccezione che hanno accettato di manifestare per la libertà al fianco di Amnesty International donando i loro preziosi contributi. Con la prefazione di Dario Fo e Franca Rame e l'introduzione di Valentina Maran.
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Pensare l'impossibile. Donne che non si arrendono
di Anaïs Ginori
editore: Fandango Libri
pagine: 154
Quando si parla di donne, in Italia prevale la rassegnazione. Battute grevi, il corpo femminile che diventa oggetto di marketing, la sottomissione come consuetudine, sterili e umilianti dibattiti sulle quote rosa. Il "velinismo" è ormai un criterio selettivo, e solo lo scatto d'orgoglio di una moglie, Veronica Lario, ha creato un temporaneo moto di indignazione contro il "ciarpame senza pudore". I principali istituti nazionali di ricerca pubblicano i dati sulla condizione delle donne: ogni volta è un po' peggio. Meno di una italiana su due lavora, record negativo europeo, le violenze di genere aumentano, altro primato inquietante. Va così, lo stato delle cose è questo. Davvero non è possibile fare nulla davanti a questa situazione? E non c'è modo di schiodarsi da quell'umiliante 72° posto, su 135 paesi, questa la classifica che ci viene assegnata dal nuovo rapporto sul divario di genere del World Economie Forum? Anaï's Ginori dà voce alle donne sparse per la penisola, di ogni ordine e grado, che invece non intendono rassegnarsi e continuano a pensare l'impossibile. Attraverso i loro occhi, le loro parole e le loro storie, disegna una mappa della resistenza, si confronta con le cause dell'arretramento, dalle battaglie degli anni Settanta al corpo delle donne vilipeso e negato di oggi. E in questo viaggio incontra personaggi, situazioni e vizi spesso dimenticati dalle cronache di tutti i giorni. Prefazione di Concita De Gregorio.
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Gli aerei della tortura. Il programma di «extraordinary rendiction» della CIA
editore: Fandango Libri
pagine: 208
Non è più un segreto: dall'11 settembre 2001 in poi, la CIA ha praticamente rapito più di un centinaio di persone rinchiudendole in prigioni sparse per il mondo. Spesso i detenuti sono stati torturati e alcuni sono perfino scomparsi. Questo progetto è conosciuto con il nome di "extraordinary rendition" ed è parte integrante del più vasto programma clandestino degli Stati Uniti dalla fine della Guerra Fredda. In questo libro, un affermato giornalista investigativo e un geografo militare, esperto in installazioni militari clandestine, esplorano e analizzano il programma di rendition attraverso una serie di viaggi che li porterà a visitare gran parte del mondo.
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