Gangemi: Arti visive architettura e urbanistica
The castle of Tabiano. A thousand years of history, legends, in the Pallavicino fiefs
di Corazza Giacomo
editore: Gangemi
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Bandi ed editti della presidenza delle strade nell'archivio di Stato di Roma 1759-1825
editore: Gangemi
pagine: 112
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Sprawl scapes
Laboratorio di progettazione per Quartu Sant'Elena. Città diffusa, paesaggio agrario, sistema costiero: nuove dinamiche. Ediz. italiana e inglese
editore: Gangemi
pagine: 136
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Mario Ferrante
Sinfonia di Berlino. Ediz. italiana e portoghese
editore: Gangemi
pagine: 80
Ferrante, nel corso degli anni, ha maturato un acume e una consapevolezza invero piuttosto rari, e per di più in un artista ch
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L'estetica del sapore
Un'arte giapponese. Ediz. italiana e inglese
editore: Gangemi
pagine: 32
La cucina giapponese - a differenza di quella italiana - potrebbe definirsi come un insieme di tecniche di "preparazione" piut
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Filologia dei materiali e trasmissione al futuro. Indagini e schedatura sui dipinti murali del Museo archeologico nazionale di Napoli
editore: Gangemi
pagine: 274
Benché i dipinti murali scoperti nelle città vesuviane, a partire dalla scoperta di Ercolano nel 1738, siano tra gli oggetti più studiati, sul versante strettamente archeologico, molto meno esplorata ne è la storia più recente, sviluppatasi a partire dal momento dello scavo. I pochi studi dedicati a questo specifico argomento si sono finora concentrati prevalentemente sull'analisi delle fonti, piuttosto che sull'esame delle opere, con il forte rischio che, in un'epoca in cui riallestimenti e mostre si susseguono ormai a ritmo serrato, in assenza di adeguate informazioni che indirizzino verso indagini e scelte conservative coerenti e mirate, la storia materiale dei dipinti si perda per sempre. Queste riflessioni sono state alla base del progetto che l'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro ha attuato sui dipinti murali staccati custoditi nei depositi del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che possiede la più grande collezione al mondo di queste opere. Il lavoro si è avvalso di una scheda conservativa creata ad hoc - qui presentata per la prima volta - che ha l'ambizione di coniugare i dati relativi alle tecniche conservative ed allo stato di conservazione attuale con la storia dell'oggetto.
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