fbevnts Arti visive architettura e urbanistica - tutti i libri della collana Arti visive architettura e urbanistica, Gangemi - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 52
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Gangemi: Arti visive architettura e urbanistica

La Calabria del viceregno spagnolo

Storia arte architettura e urbanistica

 

editore: Gangemi

pagine: 848

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150,00 €

Kitesurf planet

editore: Gangemi

pagine: 128

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38,00 €

Muoversi nell'immobile

Superamento delle barriere architettoniche nei luoghi di interesse culturale

 

editore: Gangemi

pagine: 40

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23,00 €

Antiche ferite e nuovi significati

Pemanenze e trasformazioni nella città storica

 

editore: Gangemi

pagine: 399

Il volume raccoglie i risultati del Seminario di restauro architettonico e urbano "Permanenze e trasformazioni nella città sto
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50,00 €

Musei pubblico territorio

Verifica degli standard nei musei italiani

editore: Gangemi

pagine: 110

Il museo moderno si configura sempre più come un centro culturale vivo, rappresentativo della storia e della tradizione di un
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30,00 €

Abitare in Sardegna

Mode, modelli e linguaggi

di Dessi` Sabrina

editore: Gangemi

pagine: 134

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28,00 €

Techa 2008

Technologies exploitation for the cultural heritage advancement

editore: Gangemi

pagine: 432

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50,00 €
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LabMar08

Idee e progetti per il paesaggio rurale. Scenari per il turismo in Marmilla

 

editore: Gangemi

pagine: 208

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Santo Stefano a La Maddalena

Peacekeeping design strategies

editore: Gangemi

pagine: 112

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Fondazione Italia Giappone

I primi dieci anni. 1999-2009

 

editore: Gangemi

pagine: 128

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Res gestae divi Augusti

editore: Gangemi

Le Res gestae sussistono, più o meno mutile, nel testo bilingue inciso sulle pareti interne (latino) ed esterne (greco) del pronao del tempio dedicato a Roma ed Augusto ad Ancyra , moderna Ankara; nei frammenti del testo greco, un tempo inciso sul grande basamento di un gruppo statuario raffigurante Augusto e la sua famiglia, ritrovati presso l'antica Apollonia, oggi Uluborlu; infine nei frammenti latini di una monumentale epigrafe, forse incisa su un propileo eretto ad Antiochia, presso l'attuale Yalvaç. Il confronto e l'integrazione reciproca di questi esemplari sopravvissuti ha consentito, tra la seconda metà dell'Ottocento e la prima del Novecento, di mettere a punto l'edizione moderna di quella che viene considerata "la regina delle iscrizioni". Circa la data di composizione delle Res gestae, è ormai opinione condivisa che Augusto abbia a più riprese, nel corso del suo lungo governo, riveduto la redazione del testo. Le Res gestae sono state definite "un capolavoro di ambiguità", un'opera in cui le imprese, compiute da un uomo di indubbia grandezza, finiscono per coprire il sangue versato (e giustificato, in nome della pax) e per celare sotto una coltre di omissis il declino delle antiche libertà, declino solo in parte compensato dal rispetto della tradizione. Nel 1938, in epoca fascista, si volle di nuovo incidere la "regina delle iscrizioni"nella pietra e ricollocare accanto al sepolcro di Augusto quel messaggio che il tempo aveva cancellato.
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