Gingko Edizioni: Le bussole
Un ritratto di famiglia e mio fratello Ernest Hemingway
di Hemingway Sanford Marcelline
editore: Gingko Edizioni
pagine: 312
Una miniera di aneddoti, una biografia classica, la prima edizione in lingua italiana, 29 illustrazioni e le lettere di Ernest
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La mente di Adolf Hitler. Il profilo psicologico in un rapporto segreto in tempo di guerra
di Walter C. Langer
editore: Gingko Edizioni
pagine: 272
Hitler era molto diverso da come si mostrava. Coabitavano in lui due persone opposte. L'una dolce, sentimentale, con scarsa attitudine al comando, l'altra dura, crudele e impositiva. Era il primo Hitler che piangeva per la morte del suo canarino, e il secondo che urlava ai raduni "Le teste rotoleranno". Il primo che non se la sentiva di scaricare un assistente e il secondo che poteva ordinare l'assassinio dei suoi amici e dire: "Non ci sarà pace nel paese fino a quando un corpo non penderà da ogni palo della luce". Era il primo Hitler che indulgeva in rapporti incestuosi con sua nipote e nella coprofagia, che era stato vagabondo e misero a Vienna, privo di ogni scopo, rifiutato dall'Accademia d'Arte e simpatizzante di omosessuali ed ebrei. Questo Hitler aveva bisogno di una trasformazione per apparire il Führer. Come "Führer", poteva ignorare tutti i principi etici e morali e ordinare esecuzioni senza la minima esitazione. Ma il "Führer" era un artefizio, una concezione grossolanamente esagerata della mascolinità come Hitler la concepiva. Hitler, in realtà, era un insieme di paure.
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Tre ritratti di dittatori. Hitler, Mussolini, Stalin
di Emil Ludwig
editore: Gingko Edizioni
pagine: 184
Emil Ludwig, popolarissimo scrittore tedesco di origine ebrea, i cui libri furono bruciati su ordine di Hitler, autore, tra le altre, della famosa biografia di Napoleone e della controversa vita di Cristo, in questo classico scritto pochi mesi dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale, traccia tre splendidi e indimenticabili ritratti storici e umani di Mussolini, Stalin e Hitler. I primi due personaggi li aveva conosciuti di persona. Nel 1932 aveva intervistato per dodici giorni il Duce, raccogliendo le sue impressioni nel libro "Colloqui con Mussolini", che venne tradotto in tutto il mondo e uscì in Italia in un'edizione falcidiata dallo stesso Mussolini. L'anno prima, Ludwig aveva già avuto un faccia a faccia con Josif Stalin, al Cremlino, ponendogli più di una domanda scomoda. Il libro è arricchito in appendice dalla versione integrale di questa intervista, nella quale il tiranno accusa Trockij, parla delle origini del bolscevismo, del suo rapporto con Lenin e di Pietro il Grande, descrive il carattere nazionale degli americani, spiega la sua concezione di socialismo e il vero comunismo scientifico di Marx, e indica quale debba essere il futuro della rivoluzione russa.
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Il dentista di Auschwitz
di Jacobs Banjamin
editore: Gingko Edizioni
pagine: 350
La storia di Berek Jakubowicz (ora Benjamin Jacobs), uno studente ebreo di odontoiatria che nel 1941 fu deportato dal suo vill
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