Giuntina: Fuori collana
L'albero del ghetto. Repertorio ragionato dello stato civile nella Comunità ebraica veneziana dall'Unità d'Italia alla Grande Guerra
di Edoardo Gesuà sive Salvadori
editore: Giuntina
pagine: 560
Un repertorio cronologico integrato dello stato civile nella Fraterna Israelitica dall'Unità d'Italia al primo conflitto mondi
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La famiglia De' Rossi. Vicissitudini di una famiglia ebraica da Gerusalemme a Roma e da Roma nel mondo
di Elena Rossi Artom
editore: Giuntina
pagine: 270
Questo libro è il risultato di una minuziosa ricerca genealogica portata avanti durante molti anni in vari archivi italiani e israeliani. Il principale scopo di questa ricerca è stato di conservare la memoria familiare e tramandarla ai discendenti. Andare negli archivi e riscoprire il mondo che fu durante tanti secoli, far rivivere attraverso i documenti le vicende degli avi riserva a volte delle sorprese: c'è molto da imparare sugli usi e la mentalità di coloro che sono vissuti in passato, ma non solo, anche sullo sviluppo delle loro abitudini nel tempo. Le famiglie ricordate in questo libro, diramandosi, compaiono in vari luoghi sia in Italia che in altre diaspore: non di tutti è possibile seguire le tracce, ma è importante trovare le radici comuni. Accanto alle vite di gente semplice che viveva del suo lavoro, alle liste di nascite e di morti precoci, alla vita stentata nei ghetti, troviamo anche famiglie famose che dettero il loro nome alla storia, come Salomone De Rossi, che visse e operò alla corte di Mantova, Zacharià De Rossi, il famoso esegete, Elia Rossi, famoso medico e ricercatore in Egitto.
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Nino Contini (1906-1944). Quel ragazzo in gamba
editore: Giuntina
pagine: 328
Attraversare gli anni dal 1939 al 1944 dopo l'invio al confino, spesso trasferito in tanti posti diversi (prima a Urbisaglia,
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Gli ebrei in Algeria e Tunisia 1940-1943
di Filippo Petrucci
editore: Giuntina
pagine: 196
Il mondo ebraico nordafricano, variegato, interessante e ricco di sfaccettature è pressoché assente dal dibattito storico italiano. Se si eccettuano pochi lavori e rare traduzioni dal francese, nessuno si era mai occupato prima del destino delle comunità ebraiche di Algeria e Tunisia durante gli anni delle leggi razziali imposte dalla Francia di Vichy. Nell'indagare le motivazioni che spinsero i francesi all'applicazione rigida delle leggi razziali in Algeria, a interventi più blandi in Tunisia, o l'atteggiamento obliquo degli italiani nei confronti della propria comunità ebraica in Tunisia, l'obiettivo è leggere queste pagine di storia collettiva con uno sguardo nuovo, più distaccato e neutro, e osservare le vite che si intrecciarono in quei territori come frammenti di una storia unica. Questo libro prova a fare luce su quegli anni, svelando le dinamiche che animarono le differenti comunità residenti in quei paesi e osservando come dessero vita a una ricchezza e varietà perdute per sempre appena settant'anni dopo. Per rendere questo affresco esaustivo e documentato, l'autore ha consultato numerosi archivi e decine di biblioteche fra Italia, Francia, Tunisia e Israele, attingendo a documenti diversissimi e a numerose testimonianze raccolte nel corso degli anni.
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Le mie migliori barzellette ebraiche
di Daniel Vogelmann
editore: Giuntina
pagine: 72
«Ancora un libro di barzellette ebraiche?» vi domanderete
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Se ti dimentico Gerusalemme. Scrittori italiani ebrei nella Terra Promessa
di Raniero Speelman
editore: Giuntina
pagine: 148
Primo Levi, Alberto Moravia, Edith Bruck, Vittorio Segre, Manuela Dviri, Moni Ovadia e tanti altri compongono il mosaico di scrittori ebrei italiani che hanno descritto la Terra Promessa nelle loro opere. Mentre la prima generazione di intellettuali era andata in Palestina soprattutto per sfuggire alle leggi razziali fasciste e vivere a pieno la propria identità nella costruzione di un "focolare nazionale" ebraico, le generazioni successive testimoniano del vivo rapporto - amorevole ma mai acritico - con la Terra dei Padri. Lo stimolante saggio di Raniero Speelman analizza le provenienze, i modi, le visioni, le consapevolezze rispetto a un luogo percepito, in certi casi, come meta ideale, in altri come reale prospettiva di vita e punto di riferimento identitario; un luogo che seppure inteso diversamente - Terra d'Israele, Palestina, Stato d'Israele -ha esercitato un grande fascino su tutti questi scrittori permeandone l'opera e le riflessioni.
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Bisognava farlo. Il salvataggio degli ebrei a Finale Emilia
di Maria Pia Balboni
editore: Giuntina
pagine: 136
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