Gremese Editore: I grandi del cinema
Dario Argento
di Vivien Villani
editore: Gremese Editore
pagine: 127
Regista romano nato nel 1940, Dario Argento ha conquistato fama mondiale di "Maestro dell'horror" o "Maestro del brivido" con film come L'uccello dalle piume di cristallo (1970), Profondo rosso (1975) e Suspiria (1977). Questo successo, però, ha talvolta messo in ombra altri aspetti della sua creatività, molto più ricchi e complessi di quanto appaia a prima vista. Il suo cinema in realtà sviluppa anche una profonda riflessione sull'arte e gli artisti in generale (riflessione culminante con La sindrome di Stendhal, del 1996) e lascia apparire i tratti di un vero e proprio racconto iniziatico, oltre che gli spunti di una violenta critica sociale. Impreziosito dai brani di un'intervista esclusiva rilasciata all'autore, questo volume prende in esame tutta l'opera di Argento, nella sua continuità (la prima parte analizza singolarmente i film nel loro ordine cronologico) e anche nella sua trasversalità (il saggio finale mette in prospettiva i suoi rapporti con le altre arti, soprattutto la pittura, la lirica e la musica). Scritto con uno stile sobrio e immediato, esso si propone di far scoprire e amare l'opera del regista al di là delle correnti semplificazioni, offrendone una lettura interessante per gli studiosi di cinema così come per i semplici appassionati.
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Ettore Scola. Uno sguardo acuto e ironico sull'Italia e gli italiani degli ultimi quarant'anni
di Stefano Masi
editore: Gremese Editore
pagine: 125
Apprezzato autore di sceneggiature (tra le quali Un americano a Roma, Il sorpasso e Io la conoscevo bene), nel 1964 Ettore Scola debutta nella regia con Se permettete parliamo di donne. Da quel momento, prende avvio la carriera di uno dei registi che più in profondità segneranno il cinema italiano dei decenni successivi. Scola ha dato voce agli umori più graffianti della commedia all'italiana (Dramma della gelosia: tutti i particolari in cronaca, C'eravamo tanto amati, Brutti, sporchi e cattivi, I nuovi mostri, La terrazza, etc.). Nel suo cinema, l'acutezza delle notazioni (generazionali, politiche, di costume) è sempre andata di pari passo con la godibilità delle situazioni rappresentate, e tutto ciò è rimasto anche quando, nei film della maturità, le forme della commedia sono trascolorate in una narrazione più riflessiva (La famiglia, La cena, Concorrenza sleale, etc.).
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Luc Besson
di Massimo Giraldi
editore: Gremese Editore
pagine: 111
Analizzando i film diretti dal cineasta francese, questo volume ne presenta un ritratto ampio e minuzioso, dai difficili inizi all'affermazione internazionale con titoli ormai classici quali Nikita, Il quinto elemento e Giovanna d'Arco per arrivare ai progetti più recenti e lanciare uno sguardo verso quelli futuri. Il cammino di ogni film è seguito attraverso le date di uscita nelle sale francesi con un apparato relativo alle recensioni pubblicate nelle maggiori riviste specializzate, a testimonianza della novità rappresentata da Besson in patria e all'estero. Grazie anche al supporto di appropriati contributi fotografici, il libro tratteggia la figura di un regista "totale".
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