fbevnts Fondazione Edison - tutti i libri della collana Fondazione Edison, Il mulino - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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Il mulino: Fondazione Edison

Crescere non è impossibile. Come contrastare pandemia e inflazione

editore: Il mulino

pagine: 344

Questo volume raccoglie gli articoli di Marco Fortis e Alberto Quadrio Curzio (pubblicati su importanti quotidiani, tra novemb
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27,00

Euro-piattaforme: scienza, tecnologia ed economia. Una connessione cruciale per l'Italia

editore: Il mulino

pagine: 408

Le piattaforme tecnoscientifiche sono una modalità di interazione strutturata tra diversi soggetti accomunati da una tematica
Disponibilità immediata
30,00

Strutture industriali e innovazione sistemica. Strategie e sostenibilità

editore: Il mulino

pagine: 251

Il volume trae origine da due convegni promossi in collaborazione tra la Fondazione Edison e l'Accademia Nazionale dei Lincei,
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22,00

Riforme e investimenti. Europa e Italia

editore: Il mulino

pagine: 319

Questo volume, il settimo di una sequenza nella collana della Fondazione Edison che ripropone articoli sullo stato dell'econom
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24,00

Conti pubblici, credito, competitività. L'Italia a una svolta?

di Fortis Marco

editore: Il mulino

pagine: 156

In questo volume, il sesto della collana che la Fondazione Edison dedica agli avvenimenti economici dall'inizio della crisi mo
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12,00

Riforme, ripresa, rilancio. Europa e Italia

editore: Il mulino

pagine: 357

In questo volume, il quinto della Fondazione Edison dall'inizio della crisi, gli autori ripercorrono, attraverso i loro articoli su "Il Sole 24 Ore" e "Il Messaggero", gli eventi salienti dall'aprile del 2014 all'inizio di settembre del 2015. Con riferimento all'Europa e all'Italia, il volume offre una valutazione sulla situazione e sulle politiche economiche auspicabili per uscire definitivamente dalla crisi. La ripresa, sia in Europa che in Italia, c'è, ma senza riforme non si avrà quella crescita sostenibile, possibile solo attraverso il potenziamento ordinato dell'economia reale, indebolita dalla crisi e dal rigorismo fiscale. Investimenti, infrastrutture, industria sono i motori del rilancio che non può essere affidato solo alle esportazioni extra-Ue. Anche le riforme di governance e strutturali sono cruciali: in Italia, soprattutto per controllare il debito pubblico e rendere efficiente e semplice la pubblica amministrazione: in Europa, per evitare un "monologo" germanico dove il rigore squilibra le politiche economiche, di fatto affidando alla BCE il compito di evitare la stagnazione. Gli autori concludono le loro analisi e proposte con un atto di fiducia nell'Europa e nell'Italia, sia per l'economia sia per i livelli di civiltà sociale.
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27,00

Il ruolo strategico del sistema metalmeccanico italiano. Dai metalli alla meccatronica

editore: Il mulino

pagine: 307

Il ruolo strategico del sistema metalmeccanico italianio, sotto una prospettiva ampia che va dai metalli alla meccatronica, è un aspetto fondamentale nella qualificazione produttiva dell'industria italiana. La Fondazione Edison e l'Accademia Nazionale dei Lincei hanno promosso un Convegno (a Roma il 23 ottobre 2014) su tale tema allo scopo di favorire uno scambio di opinioni tra imprenditori, categorie imprenditoriali e studiosi. Si è analizzato come il settore metalmeccanico abbia contribuito al cambiamento della specializzazione produttiva dell'Italia, orientandola sui comparti più innovativi e a più alto valore aggiunto e dando un rilevante apporto al saldo attivo della bilancia commerciale con l'estero. L'Italia è oggi il terzo Paese al mondo per avanzo commerciale nella meccanica non elettronica e dimostra quindi una capacità innovativa che spesso non viene apprezzata in quanto non conosciuta. Il successo sin qui ottenuto non dà garanzie che sarà così anche in futuro, ma richiede una riflessione su come il settore e le politiche industriali possano determinare un ulteriore evoluzione. Tra le molte filiere di rafforzamento si pongono anche le collaborazioni tra pubblico e privato per le iniziative di ricerca e di brevettazione all'insegna di quella tecno-scienza che la collaborazione tra Fondazione Edison e Lincei da anni propugnano.
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24,00

L'Europa tra ripresa e squilibri. Eurozona, Germania e Italia

editore: Il mulino

pagine: 232

In Europa e in Italia la crisi economico-finanziaria scoppiata nel 2008 sembra non finire mai: la Fondazione Edison continua così a occuparsene, ricostruendone la cronistoria e offrendone ai lettori un'analisi e proposte puntuali, anche con questo quarto volume, che esce dopo quelli di Marco Fortis "La crisi mondiale e l'Italia" (2009) e "Dentro la crisi: 2009-2011. America, Europa, Italia" (2011) e quello di Alberto Quadrio Curzio e Marco Fortis "Debito e crescita. L'equazione della crisi" (2013). La serie di articoli qui presentata copre il periodo che va dalla fine del 2012 alla prima metà del 20l4. quando nella perdurante crisi economica italiana, in cui la ripresa del Pil continua a stentare, è comparso un elemento di novità e di possibile fiducia per il futuro: l'esito elettorale del 25 maggio 2014. Dal rafforzamento del Governo Renzi, la cui determinazione è incoraggiante, l'Italia si attende riforme strutturali per rilanciare crescita ed occupazione ed una forte pressione sulle istituzioni europee per superare il rigore con lo sviluppo socio-economico.
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18,00

Ricerca scientifica e tecnologia. L'incerta alleanza

di Carrà Sergio

editore: Il mulino

pagine: 165

Scienza e tecnologia seguono differenti percorsi e hanno finalità diverse, poiché la prima risponde a domande e dubbi e fa uso
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13,00

Dentro la crisi 2009-2011

America, Europa, Italia

di Fortis Marco

editore: Il mulino

pagine: 270

La ripresa economica, iniziata timidamente nella seconda metà del 2009, è proseguita nel 2010 ma ha interessato principalmente
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21,00

Distretti tecnologici e sistemi regionali di innovazione. Il caso italiano

di Valeria Miceli

editore: Il mulino

pagine: 203

L'innovazione, concetto chiave imprescindibile per il successo delle imprese, richiede anche il contributo dei territori e delle competenze locali in essi racchiuse. Le politiche che promuovono l'innovazione tendono ad articolarsi sempre più a livelli diversi: continentale, nazionale, regionale. I distretti tecnologici (DT), promossi nei primi anni 2000 dal Ministero per l'Istruzione. l'Università e la Ricerca (MIUR), rappresentano uno degli ambiti di collaborazione tra governo nazionale e governi regionali. La rinnovata attenzione verso i DT da parte del MIUR costituisce l'opportunità per un loro ripensamento alla luce di un analisi nuova e sistematica. È ciò che questo libro intende fare rispondendo ad una serie di quesiti: come e perché sono nati i DT italiani? Ha senso chiamarli distretti o, altrimenti, a quale altra categoria ricondurli? I 29 distretti esistenti stanno avendo successo e in quale misura? Questo volume intende stimolare la riflessione del legislatore nazionale sulla necessità di un monitoraggio a livello nazionale sia di tipo ex-ante, come quello qui proposto, che intermedio ed ex-post al fine di garantire omogeneità di criteri e comparabilità dei risultati e di individuare le iniziative meritevoli di supporto. In un epoca in cui le risorse pubbliche diventano molto scarse, non c'è più spazio per politiche inefficaci né per l'attribuzione dei fondi a pioggia. Occorre concentrare le risorse laddove queste possano essere più produttive.
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16,00

Nuove polarità nella geo-economia. Globalizzazione, crisi ed Italia

editore: Il mulino

pagine: 334

Questo volume trae origine dal convegno "Investimenti esteri e commercio internazionale: la geo-economia dello sviluppo" svoltosi a Roma nel marzo del 2008, promosso dalla Fondazione Edison in collaborazione con l'Accademia Nazionale dei Lincei. Il convegno ha trattato principalmente tre temi: i profili globali e internazionali dello sviluppo: gli aspetti monetari e finanziari dell'internazionalizzazione, ed infine, gli aspetti commerciali e proprietari della inter-globalizzazione. Nel volume, sullo sfondo della crisi finanziaria in atto, si analizzano la crescita delle potenze emergenti da un lato (Cina e India) e il posizionamento delle potenze storiche dall'altro (Uem/Ue e Usa). Alcuni saggi, che costituiscono un contributo nuovo ed aggiuntivo rispetto ai temi toccati dal convegno, cercano anche di esaminare quale ruolo possa avere l'Italia nella nuova geo-economia. La conclusione è che, pur con i suoi limiti strutturali, l'Italia grazie soprattutto alla sua competitiva economia reale e alla solidità patrimoniale-finanziaria di famiglie e imprese, possa mantenere un posizionamento significativo, essendo i suoi punti di forza di gran lunga superiori a quelli di debolezza. È importante però che l'Italia avvii un programma di riforme che permetta di stabilizzare i suoi conti pubblici e migliorare i servizi che lo Stato offre a cittadini e imprese.
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