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Il mulino: Istituto storico italo-germ. Monografie

Il voto apolitico. Il sogno tedesco della rappresentanza moderna (1815-1918)

di Carlo Spagnolo

editore: Il mulino

pagine: 300

Il libro offre al lettore italiano la prima ricostruzione di lungo periodo della rappresentanza parlamentare negli stati confl
26,00

Il corpo, il confine, la patria. Associazionismo sportivo in Trentino (1870-1914)

di Elena Tonezzer

editore: Il mulino

pagine: 330

Negli anni raccontati in questo libro l'unità del Regno d'Italia è compiuta, mentre il Trentino è parte dell'Impero austro-ungarico, teatro di una crescente tensione nazionale. La ricerca individua un gruppo di figure di riferimento - eminenze politiche dell'economia e leader dell'associazionismo -, di ispirazione liberale, che hanno saputo utilizzare il tempo libero e il territorio per semplificare la complessa identità di una popolazione di confine e per valorizzare la consapevolezza di essere "italiani". Si ricostruiscono le modalità con cui quel gruppo dirigente ha trasformato escursioni in bicicletta ed esercizi nelle palestre in elementi di una pedagogia informale, capace di marcare le valli, costruire confini e ordinare corpi per allenarli all'obbedienza. Le feste che accompagnavano saggi ginnici e gite diventavano in quel contesto l'occasione per pronunciare discorsi che alludevano all'Italia e per cantare inni che richiamavano il contrasto nazionale. La ricerca non trascura comunque il ruolo del mondo cattolico trentino, che rimase critico verso la propaganda attuata dai liberali con l'associazionismo sportivo, una strategia che giudicava elitaria e alla quale preferiva la mobilitazione del proprio partito e del sistema cooperativistico.
26,00

La carità e l'eros

Il matrimonio, la Chiesa, i suoi giudici nella Venezia del Rinascimento (1420-1545)

di Cristellon Cecilia

editore: Il mulino

pagine: 317

Un'indagine sul funzionamento dei tribunali matrimoniali, condotta sul fondo più ricco di cause matrimoniali che in Italia esi
24,00

Politica e diritto. Karl Kraus e la crisi della civiltà

di Maurizio Cau

editore: Il mulino

pagine: 441

Quello di Karl Kraus (1874-1936) rappresenta uno dei percorsi intellettuali più rilevanti nati in seno alla cultura austriaca della prima metà del secolo scorso. Polemista, satirico e letterato, Kraus ha dato vita a un'attività pubblicistica torrenziale, confluita nelle trentasette annate della "Fackel", la rivista che fondò nel 1899 e che, a partire dal 1912, redasse di proprio pugno. La sua lucida esperienza critica, troppo spesso costretta entro gli angusti spazi della satira d'occasione, rivela, accanto a una raffinatissima matrice letteraria, un profondo ancoraggio a un universo critico-culturale di straordinario interesse, in cui si intrecciano teoria linguistica, riflessione giuridica e battaglia politica. Attraverso l'esame dei presupposti ideali e culturali dell'attività pubblicistica di Kraus, Maurizio Cau ripercorre alcuni degli snodi centrali della sua biografia intellettuale: dal conservatorismo culturale che caratterizzò la lotta contro il giornalismo all'ostilità manifestata verso l'ideologia del progresso, dall'esame dei rapporti tra diritto e giustizia alla riflessione sui confini tra morale e criminalità, dai controversi rapporti con la socialdemocrazia austriaca alla feroce contrapposizione alla politica nazionalsocialista.
31,00

Ai confini dell'Italia. Saggi di storia trentina in età moderna

di Claudio Donati

editore: Il mulino

pagine: 417

Il volume raccoglie gli scritti che Claudio Donati (1950-2008) ha dedicato al principato vescovile di Trento in età moderna. Specialista del Seicento e Settecento, Donati approfondisce nel microcosmo trentino i temi-guida delle sue ricerche maggiori: l'aristocrazia, i rapporti tra ecclesiastici e laici, la storia dello Stato e delle riforme settecentesche. È un'analisi "miniaturizzata", accurata e affettuosa, sorretta da una scrittura garbata, ironica e colta, come era lo studioso, scomparso prematuramente nel gennaio 2008.
29,00

Stato, scienza, amministrazione, saperi. La formazione degli ingegneri in Piemonte dall'antico regime all'Unità d'Italia

di Alessandra Ferraresi

editore: Il mulino

pagine: 411

Il volume si focalizza su alcune figure professionali: ingegneri, architetti, misuratori e agrimensori. L'analisi si sviluppa secondo tre prospettive: il loro inserimento nell'amministrazione statale, il loro ingresso nell'università, il rapporto tra questi due fattori e lo sviluppo e la conseguente articolazione di discipline e saperi scientifici. Attenta alle scansioni politiche, così come alla delineazione di profili biografici, la ricerca trova uno dei suoi elementi di maggiore interesse nell'analisi da un lato della tensione, tra ingegneri e architetti, dall'altro della progressiva divaricazione tra matematici puri e matematici applicati, ovvero gli ingegneri.
27,00
46,00
22,72

Nella camera degli sposi. Tomás Sánchez, il matrimonio, la sessualità (secoli XVI-XVII)

di Fernanda Alfieri

editore: Il mulino

pagine: 423

"Se vuoi saperne più del demonio, leggi il Sànchez De matrimonio", recitava un adagio ancora circolante nella Spagna d'inizio Novecento, alludendo alla dovizia di particolari con cui il gesuita andaluso si addentra nei recessi dell'intimità coniugale con le sue Disputationes (1602-1605). Benché istituto santificante, confermato come sacramento dal Concilio di Trento, il matrimonio è guardato dalla teologia cattolica come luogo di una corporeità piena di ombre, che il teologo e canonista disseziona nelle sue forme - possibili e impossibili - valutandone liceità e peccaminosità. Atti, uso dei sensi, gesti con cui i coniugi possono mettersi in relazione, ma anche commozioni e movimenti sottili che sfuggono all'occhio esterno e che solo l'individuo, chiamato all'ascolto di sé e al dialogo con la propria coscienza, può percepire. È la sfera della "sessualità", intorno alla quale Tomàs Sànchez organizza un discorso di eccezionale minuzia, salvifico nei suoi intenti, ma dagli esiti paradossalmente al limite dell'osceno. Questo studio ne analizza le ragioni storiche, il contesto intellettuale, le fonti e la controversa ricezione presso le gerarchie ecclesiastiche.
29,00

Genealogie incredibili. Scritti di storia nell'Europa moderna

di Roberto Bizzocchi

editore: Il mulino

pagine: 291

Vi sono certamente degli interessi pratici dietro le innumerevoli storie genealogiche che nella letteratura della prima età moderna attribuiscono alle case regnanti e alle famiglie nobili origini troppo illustri e tanto remote nel tempo da apparirci ridicolmente incredibili. Ma tali genealogie che, sullo sfondo delle origini di popoli e paesi, si trovano diffuse anche in opere non programmaticamente rivolte a scopi di legittimazione e celebrazione elaborano comunque un discorso che è storico, per quanto esotico rispetto alla nostra concezione di storiografia. Questo libro - che costituisce la nuova edizione, riveduta e aggiornata, della monografia ospitata in questa stessa collana già nel 1995 - si propone di studiare i presupposti e le coordinate intellettuali della storiografia genealogica. Comincia con una selezionata rassegna tematica della produzione d'età moderna; passa quindi a esaminare i suoi fondamenti antichi, classici e cristiani; la mette infine in rapporto con la critica erudita e le ideologie religiose e politiche del tempo. Nel tentare di comprendere le ragioni di una storiografia diversa da quella che consideriamo - logicamente, non solo cronologicamente - nostra, suggerisce anche una prudente autocritica circa l'assoluta razionalità della nostra ricerca della verità storica.
22,50

Tra moglie e marito. Matrimoni e separazioni a Livorno nel Settecento

di Chiara La Rocca

editore: Il mulino

pagine: 445

Secondo un'opinione ancora ben radicata nella storiografia, i matrimoni e le famiglie di antico regime avrebbero vissuto una lunga fase di ordine, stabilità e pace. In età moderna l'unità e la felicità di mariti e mogli sarebbero state tutelate e rese ineluttabili, oltre che da una rigida divisione e strutturazione dei ruoli sessuali e da vincoli economici e lavorativi, dall'azione di controllo e di normalizzazione esercitata da chiese e stati. Ma la realtà matrimoniale e familiare del passato fu veramente così uniforme, statica e soprattutto indissolubile? E quale peso effettivo ebbero le istituzioni nell'imporre la regola dell'indissolubilità? Attraverso lo studio in parallelo dei comportamenti coniugali e degli interventi istituzionali in materia di separazione, il volume propone una serie di risposte a questi interrogativi. Il contesto è quello della Livorno del secondo Settecento, protagonisti i coniugi appartenenti ai ceti medio-bassi e insieme con loro tutti gli interpreti istituzionali chiamati a riportare ordine tra moglie e marito. Questo libro - che ha come punto di partenza e fonte privilegiata le cause di separazione ecclesiastica - offre un ampio quadro sulla vita e le relazioni familiari di artigiani e salariati, ricostruisce le dinamiche dei conflitti coniugali e analizza l'attività giudiziaria ed extragiudiziaria delle autorità ecclesiastiche e secolari preposte al controllo del matrimonio nel contesto di fine Settecento.
30,00

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