Il mulino: Istituto storico italo-germ. Quaderni
La Repubblica di Weimar: democrazia e modernità
editore: Il mulino
pagine: 304
A causa del suo esito tragico, la storia della Repubblica di Weimar è stata spesso ricostruita all'ombra del suo fallimento
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La medialità della storia. Nuovi studi sulla rappresentazione della politica e della società
editore: Il mulino
pagine: 352
La storia dei mass media dell'epoca moderna e contemporanea è ormai da tempo in forte evoluzione
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Memorie, famiglia, identità tra Italia ed Europa nell'età moderna
editore: Il mulino
pagine: 282
Il volume si occupa in primo luogo delle scritture con cui si esprime la memoria familiare, oggetto nell'ultimo ventennio di un'attenzione sempre maggiore, strettamente legate al processo di formazione e di evoluzione dell'identità della famiglia, e in grado di fornire indicazioni sui più vari aspetti della storia sociale, culturale, mentale di un'epoca. Mentre le ricerche italiane ne hanno fino a ieri privilegiato gli esempi più precoci (il Tre-Quattrocento), un fertile terreno per la raccolta di dati e la produzione di analisi è rappresentato proprio dalla produzione relativa all'età moderna. All'esame di un campione significativo dei libri di famiglia italiani, da Nord a Sud, si aggiunge un confronto tra questi e le fonti analoghe presenti in altri paesi europei, talvolta molto simili per struttura e motivazioni, ma ancora relativamente poco studiate come genere. Alcuni saggi contenuti nel volume vertono inoltre su altri tipi di memoria, diversi ma altrettanto significativi per cogliere la realtà di soggetti spesso poco rappresentati (ceti popolari, donne, bambini): le espressioni dell'autobiografia popolare e altri "egodocumenti", fonti di vario genere che possono comunicare informazioni sulle vicende personali dei loro autori o protagonisti.
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Estraniazione strisciante tra Italia e Germania?
editore: Il mulino
pagine: 170
Alla base di questo volume, che si propone come un confronto diretto tra studiosi italiani e tedeschi, esperti di rapporti tra Germania e Italia nei differenti settori - storia, politica, economia, letteratura, pubblicistica è la convinzione (non condivisa da tutti) che i rapporti tra Italia e Germania siano entrati da qualche anno in una fase di sottile e strisciante estraniazione (schleichende entfremdung), salvo forse nei rapporti economici. I saggi qui raccolti si pongono dunque l'obiettivo di verificare la consistenza dell'ipotesi suggerita, sulla base dell'esperienza diretta o indiretta dei vari autori nell'ambito dei loro interessi specifici, tenendo conto anche della prospettiva storica e del confronto con altre esperienze. Scopo ultimo della ricerca non è di approdare a una conclusione univoca, bensì di dare vita a una riflessione qualificata sullo stato attuale dei rapporti tra Italia e Germania nell'ambito politico-culturale in senso lato. Per questo motivo il volume è destinato non solo a un pubblico di specialisti, ma anche a un più ampio circuito di lettori interessati agli eventi della cronaca dei giorni nostri.
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I media nei processi elettorali. Modelli ed esperienze tra età moderna e contemporanea
editore: Il mulino
pagine: 432
Nella competizione politica contemporanea i media svolgono, com'è noto, un ruolo determinante, influenzando in profondità il c
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Le ragioni del moderno
editore: Il mulino
pagine: 453
Cosa è "moderno"? Quale rivoluzione la "modernità" ha introdotto nel mondo? Quale epoca si può definire "moderna"? Le risposte a queste domande pongono l'origine della svolta moderna o nella rivoluzione dell'umanesimo o nella "rivoluzione dei Lumi", lasciando però aperta la questione del "post-", ancora in fieri. Questo libro esplora, da diversi punti di vista, le strutture fondamentali che permettono di distinguere la modernità dall'antichità e dal Medioevo. Se la centralità dalla "ragione" caratterizza il punto di svolta, ci si interroga qui se essa possa essere ridotta a una sola, indistinta e generica dimensione, o se vi siano una pluralità di "ragioni" a caratterizzare lo strutturarsi della lunga fase storica che va dalla fine del XV alla fine del XX secolo. Alcuni ambiti conquistati dal primato della razionalità sono più facilmente identificabili, come i sistemi giuridici o quelli economici, mentre, in altri casi, le cose si presentano sotto una luce più problematica, come per esempio l'ambito della religione cristiana. Ma si deve anche tenere conto del conflitto fra spiegazioni razionali e altri tipi di spiegazione su fenomeni non facilmente inquadrabili: un conflitto che si ripresenta ciclicamente nell'esperienza storica dell'Occidente. Il volume si misura con la complessità di queste tematiche, rifiutando ogni pregiudizio e scegliendo un approccio di indagine mirato ad aprire una discussione culturale capace di superare l'ambito specialistico degli studi storici.
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La transizione come problema storiografico. Le fasi critiche dello sviluppo della modernità (1494-1973)
editore: Il mulino
pagine: 446
Frutto della ricerca in corso presso l'istituto storico italo-germanico della Fondazione Bruno Kessler, il volume raccoglie co
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Costantino il Grande fra Medioevo ed Età moderna
editore: Il mulino
pagine: 405
Il volume unisce all'interesse di ricerca scientifica su una figura molto discussa e documentata - quella dell'imperatore romano Costantino il Grande (274-337) - l'esigenza di una revisione della memoria storica del cristianesimo su tematiche di fondamentale interesse. Parlare di Costantino nel passaggio dall'età medievale a quella moderna significa infatti riconsiderare il "battesimo di Silvestro", la fondazione di Costantinopoli, la "translatio imperii" e la "Donazione di Costantino" non tanto per mettere in campo le indagini - e le polemiche - sulla formazione di una serie di falsi" storici, ma per indagare sull'impiego che l'età moderna ha fatto e fa dei vari "miti" concernenti questo imperatore. Un'attenzione particolare viene rivolta all'iconografia relativa a Costantino, che ha esercitato una funzione fondamentale per diffondere e fissare a tutti i livelli l'immagine "ufficiale" dei momenti salienti della sua storia. La trattatistica politica di quei secoli viene inoltre riesaminata sotto il duplice versante della contestualizzazione storica e dell'elaborazione della tradizione, non senza qualche approfondimento su aspetti specifici, come quello della presenza della figura del primo imperatore cristiano nella Russia moderna o nella cultura del ducato di Savoia.
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Maria Arcangela Biondini (1641-1712) e il monastero delle Serve di Maria di Arco. Una fondatrice e un archivio. Atti del Convegno (Trento 6-7 maggio 2004)
editore: Il mulino
pagine: 338
Maria Arcangela Biondini, fondatrice nel 1689 del monastero delle Serve di Maria riformate di Arco, nella diocesi di Trento, è una figura carismatica all'interno del panorama religioso e sociale della seconda metà del XVII secolo. La sua vasta produzione letteraria di carattere autobiografico, spirituale, mistico, storico e poetico è conservata nell'archivio del monastero delle Serve di Maria di Arco. I saggi del volume intendono fornire un primo contributo alla comprensione di suor Maria Arcangela e della sua opera dal punto di vista storico, teologico, letterario, psicanalitico.
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I processi matrimoniali degli archivi ecclesiastici italiani. Atti del Convegno (Trento, 24-27 ottobre 2001)
editore: Il mulino
pagine: 592
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