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Il mulino: Istituto storico italo-germ. Quaderni

La medialità della storia. Nuovi studi sulla rappresentazione della politica e della società

editore: Il mulino

pagine: 352

La storia dei mass media dell'epoca moderna e contemporanea è ormai da tempo in forte evoluzione
28,00

Le ragioni del moderno

editore: Il mulino

pagine: 453

Cosa è "moderno"? Quale rivoluzione la "modernità" ha introdotto nel mondo? Quale epoca si può definire "moderna"? Le risposte a queste domande pongono l'origine della svolta moderna o nella rivoluzione dell'umanesimo o nella "rivoluzione dei Lumi", lasciando però aperta la questione del "post-", ancora in fieri. Questo libro esplora, da diversi punti di vista, le strutture fondamentali che permettono di distinguere la modernità dall'antichità e dal Medioevo. Se la centralità dalla "ragione" caratterizza il punto di svolta, ci si interroga qui se essa possa essere ridotta a una sola, indistinta e generica dimensione, o se vi siano una pluralità di "ragioni" a caratterizzare lo strutturarsi della lunga fase storica che va dalla fine del XV alla fine del XX secolo. Alcuni ambiti conquistati dal primato della razionalità sono più facilmente identificabili, come i sistemi giuridici o quelli economici, mentre, in altri casi, le cose si presentano sotto una luce più problematica, come per esempio l'ambito della religione cristiana. Ma si deve anche tenere conto del conflitto fra spiegazioni razionali e altri tipi di spiegazione su fenomeni non facilmente inquadrabili: un conflitto che si ripresenta ciclicamente nell'esperienza storica dell'Occidente. Il volume si misura con la complessità di queste tematiche, rifiutando ogni pregiudizio e scegliendo un approccio di indagine mirato ad aprire una discussione culturale capace di superare l'ambito specialistico degli studi storici.
35,00

La transizione come problema storiografico. Le fasi critiche dello sviluppo della modernità (1494-1973)

editore: Il mulino

pagine: 446

Frutto della ricerca in corso presso l'istituto storico italo-germanico della Fondazione Bruno Kessler, il volume raccoglie co
34,00

Il decennio rosso. Contestazione sociale e conflitto politico in Germania e in Italia negli anni Sessanta e Settanta

editore: Il mulino

pagine: 320

Il 1968: nessun'altra data della storia recente riesce a sollevare ancor oggi, nell'Europa sia occidentale che orientale, emoz
25,00

L'Europa di De Gasperi e Adenauer. La sfida della ricostruzione (1945-1951)

editore: Il mulino

pagine: 498

Gli anni seguiti alla fine del secondo conflitto mondiale sono stati qualcosa di più di un "dopoguerra". Il termine "ricostruzione" esprime la consapevolezza di una svolta in qualche modo epocale: il grande disegno politico che si era espresso nella fondazione dei sistemi costituzionali tra la fine del Settecento e la Grande guerra, sfidato in seguito dai fascismi, necessitava di essere ridisegnato, non semplicemente restaurato. Esperienze quali lo stato sociale, la democrazia rappresentativa, gli interventi pubblici in economia, la dinamica partitica come strumento di canalizzazione del consenso politico dovevano trovare nuove forme di articolazione. In questo contesto ebbero un ruolo chiave Alcide De Gasperi e Konrad Adenauer: simbolicamente a cavallo tra due stagioni della politica, essi guidarono il complesso processo di ricostruzione dei sistemi democratici, interpretando nuovi modelli di leadership politica. Il volume traccia un quadro e un bilancio di una stagione emblematica in cui sono riconoscibili le radici dell'Europa di oggi.
34,00

Grazia e giustizia. Figure della clemenza fra tardo medioevo ed età contemporanea

editore: Il mulino

pagine: 627

Le raffigurazioni del giglio e della spada rappresentano i simboli dei due poteri attribuiti alla sovranità: quello di punire e quello di perdonare. La grazia, il potere di condonare in tutto o in parte una pena, è, nei lunghi secoli dell'età moderna, uno dei segni distintivi della sovranità. Il potere di grazia non si esaurisce però con la fine dell'antico regime ma permane, in modi e in forme diversi, anche all'interno di molti ordinamenti costituzionali e giuridici dell'Europa contemporanea. I saggi contenuti in questo volume si propongono come una riflessione storica, giuridica, teologica e politica, sui temi del perdono, della grazia, della giustizia, partendo dall'oggi per risalire alle radici. Muovendo dai problemi generali e dai lessici, si passa a indagare le modalità di conseguimento del perdono e della grazia, le procedure, i linguaggi, i rituali, i protagonisti e i mediatori. Alla concessione della grazia sono connessi anche processi di contrattazione. La richiesta di grazia, in tal modo, costituisce una modalità di azione della quale possono usufruire le comunità, le famiglie, i singoli imputati. Da ultimo sono affrontati i problemi della riconciliazione e del perdono in chiave più propriamente politica, nell'Italia dal secondo dopoguerra a oggi.
45,00

Il cardinale Giovanni Morone e l'ultima fase del Concilio di Trento

editore: Il mulino

pagine: 293

Il volume si prefigge di approfondire le vicende, le relazioni, gli orientamenti del cardinale Giovanni Morone, uno dei protagonisti della storia della Chiesa e della vita religiosa del Cinquecento, di cui simboleggia e riassume le contraddizioni. Diplomatico di statura europea, processato e imprigionato per eresia sotto Paolo IV, liberato alla morte di questi e legato pontificio all'ultima fase del concilio di Trento, il personaggio acquista dalle ricerche che vengono qui presentate una ricchezza ulteriore, anche nel confronto con altre figure altamente significative della Chiesa dell'età tridentina con cui fu in rapporto: dal papa Pio IV a Carlo Borromeo al cardinal Madruzzo a esponenti del mondo degli "spirituali". Nello stesso tempo, dal volume emergono con chiarezza i problemi e le difficili scelte di quegli anni, le prospettive di riforma che il concilio parve aprire ma che andarono in parte deluse e il significato storico dell'ascesa al trono papale del sommo inquisitore Michele Ghislieri, con la fine definitiva di una stagione della vita della Chiesa.
23,00

Gli imperi dopo l'impero nell'Europa del XIX secolo

editore: Il mulino

pagine: 554

La storia politica e culturale dell'Occidente nel corso del XIX secolo è segnata da due fenomeni fortemente intrecciati tra loro, anche se in apparenza antitetici. Muovendosi nel solco tracciato dalla rivoluzione francese, gli europei scoprono di appartenere a comunità nazionali diverse e l'emergere faticoso degli Stati nazionali segna l'uscita di scena definitiva dell'antico regime. Negli stessi decenni, tuttavia, imperi vecchi e nuovi si affacciano sulla scena politica del vecchio continente: i due imperi napoleonici, quello inglese vittoriano, il ricostituito Kaisertum austriaco e il nuovo Reich guglielmino. Il tentativo di unire queste due prospettive, nazionale e imperiale, costituisce lo sfondo entro cui si muovono i contributi del volume, che indaga i risvolti della stagione imperiale ottocentesca, costantemente lacerata tra le spinte verso la modernità e il desiderio di conservazione del passato. Alla fine del secolo, l'incapacità di tenere assieme impero e nazione precipiterà l'Europa nel primo conflitto mondiale, e forse ancora oggi quelle contraddizioni ottocentesche restano al centro della politica europea.
35,20

Memorie, famiglia, identità tra Italia ed Europa nell'età moderna

editore: Il mulino

pagine: 282

Il volume si occupa in primo luogo delle scritture con cui si esprime la memoria familiare, oggetto nell'ultimo ventennio di un'attenzione sempre maggiore, strettamente legate al processo di formazione e di evoluzione dell'identità della famiglia, e in grado di fornire indicazioni sui più vari aspetti della storia sociale, culturale, mentale di un'epoca. Mentre le ricerche italiane ne hanno fino a ieri privilegiato gli esempi più precoci (il Tre-Quattrocento), un fertile terreno per la raccolta di dati e la produzione di analisi è rappresentato proprio dalla produzione relativa all'età moderna. All'esame di un campione significativo dei libri di famiglia italiani, da Nord a Sud, si aggiunge un confronto tra questi e le fonti analoghe presenti in altri paesi europei, talvolta molto simili per struttura e motivazioni, ma ancora relativamente poco studiate come genere. Alcuni saggi contenuti nel volume vertono inoltre su altri tipi di memoria, diversi ma altrettanto significativi per cogliere la realtà di soggetti spesso poco rappresentati (ceti popolari, donne, bambini): le espressioni dell'autobiografia popolare e altri "egodocumenti", fonti di vario genere che possono comunicare informazioni sulle vicende personali dei loro autori o protagonisti.
22,00

Costantino il Grande fra Medioevo ed Età moderna

editore: Il mulino

pagine: 405

Il volume unisce all'interesse di ricerca scientifica su una figura molto discussa e documentata - quella dell'imperatore romano Costantino il Grande (274-337) - l'esigenza di una revisione della memoria storica del cristianesimo su tematiche di fondamentale interesse. Parlare di Costantino nel passaggio dall'età medievale a quella moderna significa infatti riconsiderare il "battesimo di Silvestro", la fondazione di Costantinopoli, la "translatio imperii" e la "Donazione di Costantino" non tanto per mettere in campo le indagini - e le polemiche - sulla formazione di una serie di falsi" storici, ma per indagare sull'impiego che l'età moderna ha fatto e fa dei vari "miti" concernenti questo imperatore. Un'attenzione particolare viene rivolta all'iconografia relativa a Costantino, che ha esercitato una funzione fondamentale per diffondere e fissare a tutti i livelli l'immagine "ufficiale" dei momenti salienti della sua storia. La trattatistica politica di quei secoli viene inoltre riesaminata sotto il duplice versante della contestualizzazione storica e dell'elaborazione della tradizione, non senza qualche approfondimento su aspetti specifici, come quello della presenza della figura del primo imperatore cristiano nella Russia moderna o nella cultura del ducato di Savoia.
28,00

Estraniazione strisciante tra Italia e Germania?

editore: Il mulino

pagine: 170

Alla base di questo volume, che si propone come un confronto diretto tra studiosi italiani e tedeschi, esperti di rapporti tra Germania e Italia nei differenti settori - storia, politica, economia, letteratura, pubblicistica è la convinzione (non condivisa da tutti) che i rapporti tra Italia e Germania siano entrati da qualche anno in una fase di sottile e strisciante estraniazione (schleichende entfremdung), salvo forse nei rapporti economici. I saggi qui raccolti si pongono dunque l'obiettivo di verificare la consistenza dell'ipotesi suggerita, sulla base dell'esperienza diretta o indiretta dei vari autori nell'ambito dei loro interessi specifici, tenendo conto anche della prospettiva storica e del confronto con altre esperienze. Scopo ultimo della ricerca non è di approdare a una conclusione univoca, bensì di dare vita a una riflessione qualificata sullo stato attuale dei rapporti tra Italia e Germania nell'ambito politico-culturale in senso lato. Per questo motivo il volume è destinato non solo a un pubblico di specialisti, ma anche a un più ampio circuito di lettori interessati agli eventi della cronaca dei giorni nostri.
15,00

Vie di terra e d'acqua. Infrastrutture viarie e sistemi di relazioni in area alpina (secoli XIII-XVI)

editore: Il mulino

pagine: 259

Sentieri, strade romane, carrozzabili, mulattiere, zattere, traghetti: il sistema della viabilità rappresenta un mondo vitale alla ricerca della comunicazione attraverso la circolazione. È uno degli elementi visibili del processo di evoluzione dell'umanità. Ma come nasce una strada, come si afferma, come vive e come, talvolta, muore? Quali sono gli elementi che la rendono competitiva e produttiva tanto da suscitare interessi spesso coincidenti, talora contrapposti? Questo volume di contributi propone l'approfondimento di un aspetto, spesso trascurato, che è quello del sistema di sostegno alla viabilità assicurato da una varietà di funzioni e da una molteplicità di soggetti per garantire assistenza, sicurezza, ospitalità, soluzioni tecniche, in una parola: la percorribilità. Ma anche per esigere il prezzo di questi servizi: pedaggi, dazi, pigioni, salari. L'ambito geografico è l'arco alpino, quello cronologico corre lungo il medioevo fino all'età moderna. Entrambi offrono per questi temi una visuale ottimale, poiché al vivace risveglio economico, civile e politico dell'età di mezzo l'area alpina si apre con il suo vissuto, la sua cultura, la sua organizzazione sociale.
18,00

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