fbevnts Percorsi - tutti i libri della collana Percorsi, Il Mulino - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 22
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Il Mulino: Percorsi

Oltre i limiti del turismo all'italiana

editore: Il Mulino

pagine: 381

Da oltre mezzo secolo il turismo internazionale è in continuo sviluppo, registrando il non trascurabile incremento medio annuo del 4,1%. Nel 2006 vi sono stati 846 milioni di arrivi internazionali, e per il 2020 se ne prevedono un miliardo e mezzo; le entrate hanno superato i 500 miliardi di euro e le previsioni indicano una crescita costante nei prossimi 15 anni. Lo sviluppo del turismo nell'area asiatica, l'affermarsi di nuove destinazioni, la riduzione dei costi di trasporto incrementano il livello di competitivita, e spostano la frontiera dell'efficienza sempre più avanti. Come si colloca l'Italia in questo quadro? Il nostro paese ha ridotto negli anni la sua quota di mercato e oggi è il quinto al mondo per arrivi internazionali. Si trova dunque di fronte a una sfida importante, perché il turismo è un settore strategico che coinvolge una pluralità di attori pubblici e privati. Muovendo da tali premesse, gli autori di questo volume si interrogano sulle potenzialità espresse e inespresse del turismo italiano e su quali siano i limiti da superare per renderlo competitivo.
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28,00

I prefetti in età repubblicana 1946-2002

editore: Il Mulino

pagine: 372

Questo volume presenta oltre mezzo secolo di storia (dal 1946 al 2002) di una delle burocrazie più importanti dell'amministrazione dello Stato italiano: i prefetti. Di tale corpo professionale vengono qui descritte e analizzate caratteristiche quali la provenienza geografica, gli studi, i percorsi di carriera, la qualità e la tipologia degli incarichi: la radiografia che emerge da questa approfondita ricerca rappresenta uno dei primi tentativi di studiare in maniera minuziosa le modalità di costruzione e di socializzazione di un gruppo di funzionari pubblici che, più di ogni altro, rappresenta lo Stato. Il libro è aperto da un saggio introduttivo, che si propone di spiegare perché i prefetti costituiscano un'élite amministrativa e per quali ragioni è plausibile sostenere che essi possano considerarsi parte delle classi dirigenti del paese. Nei capitoli seguenti si ricostruiscono le vicende specifiche dell'evoluzione della burocrazia prefettizia, con particolare riguardo al periodo repubblicano, e si traccia, con il supporto di dati aggiornatissimi, un profilo sociologico del funzionario prefettizio.
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Memorie, diari, confessioni

editore: Il Mulino

pagine: 452

Le "Confessioni" di sant'Agostino si possono considerare il modello di quella letteratura che si presenta come testimonianza di verità sulle proprie esperienze. Vi si distinguono due categorie complementari: il diario (registrazione degli avvenimenti, con o senza un filo conduttore) e la memoria/confessione, che ripercorre retrospettivamente un lungo periodo di tempo selezionando fatti ed esperienze e conferendo a essi un senso più o meno esplicito. Siamo lontani dunque dalla finzione letteraria, anche se questa a volte ha forti connotati autobiografici. Si tratta di una letteratura che confina, fino a sconfinarvi spesso e volentieri, con la storia, con l'analisi psicologica, con la riflessione filosofica. A questo volume hanno contribuito dunque, a fianco di studiosi di letteratura, cultori di psicoanalisi e di storia; accanto a classici di ieri e di oggi (Agostino, Hugo, Schnitzler) figurano personaggi meno frequentati ma molto rappresentativi (Guibert de Nogent, Llorente, Dorothy Wordsworth, Maurice de Guérin, Rahel Levin, Amiel, Margaret Oliphant), testimoni del nostro tempo come Barbusse, Primo Levi (affiancato da oscuri reduci dei Lager), Milosz, e personaggi consacrati dalla storia, lontani (Montecuccoli) o vicinissimi a noi (Freud, Che Guevara, Giovanni XXIII).
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32,40

I mercanti di marmo del Settecento

di Roberto Musetti

editore: Il Mulino

pagine: 704

Basato su un lavoro di studio delle fonti notarili, giudiziarie e mercantili, questo volume coniuga le metodologie della storia economico-sociale con un'analisi della società politica regionale, inquadrata attraverso l'articolazione dei poteri centrali e periferici, visti nei diversi piani della loro integrazione politica ed economica. La lettura storiografica ricostruisce gli scenari sociali, la cultura, le strategie economiche, il potere esercitato dal mercante-imprenditore carrarese nel Settecento: il suo farsi ceto oligarchico, il dominio economico che stende sulle cave e sulla terra, prima di proiettarsi sulle grandi piazze commerciali d'Europa, nelle città della ricchezza nobiliare e borghese e delle grandi committenze di marmo. Sempre in bilico tra Antico Regime e modernità, la regione che emerge è modello di crescita capitalistica centrato su persistenze e logiche che, se esaltano il profitto commerciale, contemporaneamente, contrastano le idee innovatrici dell'Illuminismo e l'avvento del libero commercio, in uno scenario sociale attraversato dai simboli di una debole corte periferica, dal potere forte di un'oligarchia urbana, e scosso dai conflitti e dal ribellismo sociale di contadini e cavatori. La peculiarità del saggio è quella di offrire nuove linee interpretative non solo al Settecento italiano, ma più in generale alla formazione dell'Italia moderna, partendo da una regione periferica che, più di altre, è inserita nel grande circuito del commercio mondiale.
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50,00

Giovani, religione e vita quotidiana. Un'indagine dell'Istituto Iard per il Centro di Orientamento Pastorale

editore: Il Mulino

pagine: 225

Il processo di secolarizzazione che ha investito la società contemporanea sta portando a una scissione piuttosto netta tra ambito religioso e ambito non religioso, spesso a discapito del primo. In questo contesto anche le forme della religiosità giovanile appaiono frammentate, quasi fossero espressione di una pluralità di stili che, se da una parte evidenzia la tendenza verso la costruzione di una religione "personalizzata", d'altra parte è manifestazione evidente delle difficoltà che incontrano le forme tradizionali di trasmissione della fede nel rispondere alle sfide di un mondo che cambia. Così, se è vero che chi ha fede mostra maggior attenzione verso i valori etici e la qualità delle relazioni umane, sviluppando un forte senso di appartenenza a una comunità, è anche vero che l'influenza dei modelli di comportamento dominanti è estremamente forte anche tra i cattolici più partecipi e impegnati. Questo volume, che trae origine da una ricerca richiesta all'Istituto Iard dal Centro di Orientamento Pastorale, permette di disporre di uno strumento in grado di fornire una visione il più possibile completa su come i giovani vivono il rapporto con la religione in tutte le fasi della vita quotidiana: in famiglia, a scuola e sul lavoro, nel tempo libero.
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20,00

A volte producono. Le imprese italiane in Cina

editore: Il Mulino

pagine: 268

Già da qualche anno la Cina è divenuta l'officina manifatturiera del mondo, costringendo l'occidente a prendere atto di questa nuova, per certi versi scioccante forza economica. Numerose sono le imprese europee che producono stabilmente in Cina con propri impianti, e molte fra queste sono italiane. Questo volume presenta i risultati di una ricerca svolta da Osservatorio Asia su tale presenza. Dopo una breve analisi dei rapporti economici che intercorrono tra Cina ed Italia, la ricerca si focalizza infatti sulla presenza imprenditoriale: nel libro vengono analizzate le scelte d'investimento, mettendo a fuoco similitudini e differenze a livello sia settoriale sia d'impresa. Vengono poi approfonditi aspetti particolarmente importanti per chi investe in Cina, come la scelta della tipologia d'entrata sul mercato, l'ambiente istituzionale-giuridico in cui le imprese si trovano ad operare e il supporto che ricevono dal "sistema paese", anche in relazione alle esperienze di altre nazioni europee.
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21,00
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38,00

Il trasporto pubblico locale. Una prospettiva per l'Italia

editore: Il Mulino

pagine: 295

Il settore del trasporto pubblico locale è da lungo tempo in crisi, e al momento non sono state elaborate efficaci linee di intervento; ciò perché non c'è ancora piena conoscenza dei vincoli e delle condizioni da rispettare per potere dare il via a una vera rinascita. In un panorama così incerto, questo volume rappresenta una svolta importante: esso approfondisce per la prima volta il tema nella sua complessità, impegnandosi a spiegare, valutare, dar conto del processo evolutivo che c'è stato, e infine a disegnare nuove prospettive per questo settore. I saggi qui raccolti si occupano di diverse aree disciplinari, mettendo in luce i nodi giuridici di questo comparto, curandone l'analisi sociologica attraverso una ricerca ad hoc, sottolineandone gli aspetti economici e dando risalto al legame fra trasporto pubblico locale e progettazione e gestione del territorio. Scopo di tali ricerche e riflessioni è far sì che il trasporto pubblico locale divenga finalmente oggetto di una politica programmata di interventi coerenti e di lunga durata da parte delle istituzioni pubbliche e delle aziende coinvolte.
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23,00

Libro bianco sul Terzo settore

editore: Il Mulino

pagine: 216

Il Terzo settore, noto anche come "non profit", va acquisendo sempre maggiore rilevanza in Italia. Già nel 1999 si cantavano oltre 220 mila associazioni, circa 3,3 milioni di volontari, centinaia di migliaia di dipendenti, inseriti in una grande varietà di forme organizzative (associazioni di mutua soccorso, cooperative sociali, fondazioni). Una vasta e complessa struttura di solidarietà capace di garantire diritti sociali attraverso servizi che lo stato non è più in grado di erogare, a causa di vincoli di bilancia sempre più stretti, e il mercato non ha convenienza a offrire. Questo "Libro bianco" è stato redatto da una commissione costituita da noti economisti, giuristi, sociologi e politologi che hanno lavorato con un duplice obiettivo: da un lato fare il punto sulla situazione attuale, mettendo in luce caratteristiche, dimensioni, diffusione e varietà delle forme organizzative, oltre a incongruenze e limiti degli assetti giuridici; dall'altro offrire le linee-guida per interventi politici futuri che mirino non solo a difendere le specificità del Terzo settore, ma soprattutto a promuoverne lo sviluppo, suggerendo le condizioni istituzionali in grado di favorire l'espansione dell'offerta di azione volontaria, irrobustire gli assetti organizzativi delle associazioni non profit e aumentare il flusso delle donazioni da parte dei cittadini.
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18,00

Guerra e pace nell'Italia del Novecento. Politica estera, cultura politica e correnti dell'opinione pubblica

editore: Il Mulino

pagine: 645

Nell'età contemporanea, era delle "guerre totali", il problema guerra-pace presenta caratteri profondamente diversi rispetto al passato. Nel XX secolo la guerra e la pace non sono più solo componenti fondamentali della politica estera di stati e nazioni, né tanto meno elementi "naturali" della vita delle società umane, ma divengono oggetto di ideologie e movimenti di massa legati ad ideali assoluti quali il bellicismo e il pacifismo. Questo volume affronta la storia di tali ideologie nel nostro paese con uno sguardo temporale ampio, esteso a tutto il Novecento.
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Il «discorso del maneggio». Pratiche gestionali e contabili all'Arsenale di Venezia, 1580-1643

editore: Il Mulino

pagine: 455

L'Arsenale di Venezia rappresenta un caso davvero unico nella storia dell'affermazione delle moderne pratiche gestionali e contabili; ciò per via dell'importanza economica e organizzativa che assunse già a partire dal medioevo, e della complessità dei processi produttivi e gestionali, con diffuso utilizzo di pratiche contabili documentate. L'Arsenale offre dunque enormi opportunità per la ricerca storica, poiché l'insieme di relazioni fra vari esponenti in gioco e la documentazione d'archivio sono un esempio raro e antico dell'affermarsi di una riflessione distaccata sul gestire, di un parlare della gestione al di là del gestire in sé - del "discorso del maneggio", come allora si denominava.
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Conflitto e narrazione. Omero, i mass media e il racconto della guerra

editore: Il Mulino

pagine: 244

Vincolati reciprocamente da diversi legami, conflitto e narrazione costituiscono un intreccio difficile da dipanare: da un lato, infatti, la guerra va interpretata come una forma peculiare della comunicazione, piuttosto che come una sua interruzione; e lungi dal poter essere considerato un mero strumento di pace, il dialogo tra soggetti è anche un'occasione di scontro. Le armi, dunque, sono anzitutto parole, e le parole armi. Analizzando come il conflitto sia la trama originaria di ogni narrazione, e come d'altro canto ogni guerra venga inevitabilmente accompagnata da tentativi di reiscrizione in un racconto sensato, il volume propone la necessità di non occultare tale intreccio.
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