Il Nuovo Melangolo: Itinera
Georges Bataille o la disciplina dell'irriducibile
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 219
I contributi raccolti nel presente volume si interrogano, da punti di vista differenti, sul senso da attribuire all'invito batailleano: "È giunto il momento di mettere in pratica un insegnamento dell'irriducibile", e sull'etica impossibile che ne discende. Un'etica che, pur nella presa d'atto dell'inevitabile riduzione dell'umano a 'cosa', non si rassegna né si piega alla venerazione di ciò che c'è; ma che tenacemente, e con disciplina, invita a cercare, fin dentro la cosificazione, ciò che, nelle forme lussuose e idiote del soggetto e del mondo, sfugge e resiste con grazia sovrana all'imperativo della riduzione, silenziosamente ripetendo: non serviam.
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Tra prosa d'arte e prosa sull'arte. Itinerari figurativi nelle prose di viaggio di Ungaretti
di Giulia Nuzzo
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 178
Tutti conoscono le liriche di Ungaretti, considerato ormai un classico e uno dei più grandi poeti italiani del Novecento. Sono invece pochi a conoscere le sue prose, e in particolare i suoi racconti di viaggio. Questo libro di Giulia Nuzzo si presenta come uno studio sulle prose di viaggio di Ungaretti, caratterizzate da un'inconfondibile impronta poetica e da una spiccata sensibilità per le arti pittoriche e architettoniche. L'autrice è così in grado di restituire quell'atmosfera meditativa e quasi filosofica che distingue gli appunti di Ungaretti dai tanti resoconti di viaggio, e ripercorre con grande rigore critico una delle stagioni più feconde della letteratura italiana.
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Spettrografie. Jacques Derrida tra singolarità e scrittura
di Francesco Vitale
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 153
Una spettrografia sarebbe al cuore dell'opera di Jacques Derrida, ne scandirebbe il respiro, singolare, insistente ma mai uguale a se stesso. Un dispositivo di registrazione a distanza, qualcosa come una scrittura, sarebbe la condizione irriducibile dell'esperienza attraverso la quale si costituisce qualcosa come un soggetto, una coscienza, un ego in generale, prima ancora di ogni ricorso di fatto ad una tecnica, ad una scrittura determinata. L'esperienza sarebbe dunque in se stessa spettrale. Solo una spettrografia permetterà di rendere conto della singolarità vivente umana al di qua dell'economia generale della presenza nella quale si trova di fatto imbrigliata ed elusa nel suo 'come tale'. Solo una spettrografia potrà infine testimoniare delle condizioni, rimosse ma non per questo annientate, della relazione all'altro quale elemento irriducibile di una comunità a venire. Di questa spettrografia il presente volume vorrebbe rilevare le tracce e seguire le linee di propagazione attraverso quei prismi di rifrazione spettrale che sono i testi, tutti i testi.
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L'esperienza precaria. Filosofie del sensibile
di Romeo Bufalo
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 253
Attraverso un esame di autori teoricamente e storicamente distanti, il libro si propone di mostrare come la sfera del "sensibile" non sia affatto un luogo caotico e oscuro.
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L'isola degli ermafroditi
di Anonimo
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 166
"L'isola degli ermafroditi" iniziò a circolare nel 1605 riscuotendo grande successo negli ambienti della corte di Enrico IV di Navarra. Forse scritto durante il regno dell'ultimo Valois, Enrico III, il pamphlet, che utilizza gli stilemi del racconto utopico, narra di un'isola lontana e misteriosa governata da un re e da un'èlite di ermafroditi. La finzione letteraria consente all'autore di operare una tagliente satira delle mode, degli intrighi e soprattutto dei costumi sessuali di Enrico III. La metafora del "corpo doppio" esprime felicemente tutte le deprecabili ambiguità del Valois: dal'atteggiamento oscillante tra virtù esibite e scelleratezze private alla doppiezza della condotta politica nella scelta - tra cattolici e ugonotti delle alleanze più convenienti.
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Forme informi. Studi di poetiche del visuale
di Filippo Fimiani
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 158
Il volume rilancia tutte le inquietudini teoretiche ed esistenziali, metodologiche e interpretative, che l'informe pone oggi all'estetica, alle teorie dell'arte e dell'immagine. Attento al dibattito contemporaneo e in modo fertilmente interdisciplinare, l'autore interroga le avventure dello sguardo nelle descrizioni d'opera d'arte della retorica antica (Flostrato di Lemno e Luciano di Samosata) e nella filosofia di Platone, nelle riscritture della pittura di Cézanne in Rilke e Handke, e nelle sopravvivenze di antico e primitivo, tra Winckelmann, Aby Warburg e Thomas Mann.
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