Il Pozzo di Giacobbe: Oi christianoi. Sezione antica
Il gemello di Gesù. Commento al vangelo di Tommaso
di James W. Heisig
editore: Il Pozzo di Giacobbe
pagine: 144
Il Vangelo di Tommaso, il cui testo è rimasto nascosto per sedici secoli, offre una visione degli insegnamenti di Gesù diversa da qualsiasi altra. I suoi "detti" provengono da una tradizione che precede i Vangeli canonici. Ciò che per molto tempo si considerò una raccolta casuale di frammenti gnostici, nella interpretazione di Heisig mostra non solo una linea di continuità, ma una posizione opposta ai princìpi fondamentali delle dottrine gnostiche. Una panoramica sulla storia degli studi fin qui dedicati al testo prepara il terreno ad un esteso commento, nel quale si dispiega la tesi centrale di Heisig: essere discepoli di Gesù significa risvegliare in se stessi il regno del "non nato" e scoprirsi come suoi gemelli. Potendo evitare teorie e linguaggi estranei al testo, il lettore riconosce l'attualità del suo richiamo a riscoprire le radici comuni di ogni testimonianza autenticamente religiosa. In particolare, individua facilmente i legami spirituali del testo stesso con alcune dottrine fondamentali della tradizione buddhista. In una riflessione conclusiva, Heisig suggerisce che, letto come testo sacro, il Vangelo di Tommaso è in grado non solo di indicare ai cristiani un cammino verso il buddhismo e viceversa, ma anche di incoraggiare il recupero della tradizione mistica cristiana come ponte tra diversi cammini religiosi.
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Giudei e cristiani nel I secolo. Continuità, separazione, polemica
editore: Il Pozzo di Giacobbe
pagine: 212
Qual è la fisionomia del cristianesimo del I secolo? In che misura le sue origini si pongono in continuità con il giudaismo? E
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Giudei o cristiani? Quando nasce il cristianesimo?
editore: Il Pozzo di Giacobbe
pagine: 196
Quando nasce il cristianesimo? Quand'è che i seguaci di Gesù si sono separati dal giudaismo dando vita al cristianesimo inteso come religione autonoma? La risposta a tali interrogativi è tutt'altro che scontata. Lo dimostra questo volume nel quale si spiega che l'idea tradizionale che individuava in Gesù il fondatore del cristianesimo come religione già sostanzialmente distinta dal giudaismo è oggi decisamente messa in dubbio. Scoperte e studi di questi ultimi decenni hanno provocato un radicale cambiamento nel modo di concepire il giudaismo del Secondo Tempio e le origini cristiane. E quelle che venivano presentate tendenzialmente come due realtà monolitiche, separate e contrapposte sin dall'inizio, rivelano un patrimonio comune di gran lunga più ampio di quanto non si sospettasse. Il volume propone, con interventi, fra gli altri, di Giorgio Jossa, Romano Penna e Mauro Pesce, una ricerca di grande originalità dedicata ad un tema altamente problematico e spinoso, ma che a ragione, già agli albori dell'indagine storico-critica sulle origini cristiane F. C. Bauer riteneva 'il punto più importante della storia del cristianesimo primitivo'.
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Consonantia salutis. Studi su Ireneo di Lione
editore: Il Pozzo di Giacobbe
pagine: 272
Ireneo fu vescovo di Lione tra la fine del II secolo e l'inizio del III
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Apocalittica e violenza politica nelle tre grandi religioni abramitiche
di Arciprete Pasquale
editore: Il Pozzo di Giacobbe
pagine: 440
Come ormai ammette la grande maggioranza dei suoi studiosi, l'apocalittica è molto più di un semplice "genere letterario" prop
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Gesù e i messia di Israele. Il messianismo giudaico e gli inizi della cristologia
editore: Il Pozzo di Giacobbe
pagine: 212
Qual era il quadro delle speranze messianiche al tempo di Gesù? Quanto ad esse è debitrice la riflessione cristologica dei seguaci del Maestro di Nazareth e in che misura, invece, se ne distacca? La necessità di ripensare la questione messianica tra II secolo a.C. e I secolo d.C. si è fatta più forte alla luce degli studi sui manoscritti qumranici e della rivalutazione della letteratura apocrifa. La nuova documentazione ha fatto emergere una realtà giudaica variegata anche sul piano delle concezioni messianiche. Di qui l'abbandono dell'idea tradizionale di un messianismo giudaico monolitico e l'esigenza di reimpostare ab imis il problema delle origini della cristologia. Sorge, dunque, una domanda: la questione messianica costituisce realmente l'oggetto dell'eterno conflitto tra giudaismo e cristianesimo o, piuttosto, la sua amplificazione non è altro che un cliché occidentale, radicato nelle scelte teologiche ed apologetiche della cristologia primitiva e del giudaismo rabbinico? Il volume raccoglie i contributi della "II Giornata di studio sulla storia del Cristianesimo" organizzata dalla Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale (sez. San Luigi) in collaborazione con l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e con il Dipartimento di Discipline storiche dell'Università "Federico II.
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