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Jaca Book: Jaca Book Reprint

Una gioia insolita. Lettere tra un prete cattolico e un laico anglicano

editore: Jaca Book

pagine: 307

Il volume contiene la raccolta completa delle lettere tra un prete cattolico e un laico anglicano (con testo latino e traduzio
18,00

Storia greca e romana

di Marta Sordi

editore: Jaca Book

pagine: 79

L'esigenza a cui la ricerca storica risponde è un'esigenza umana fondamentale: quella della conoscenza certa di ciò che l'uomo
10,00

La semantica dell'azione

di Paul Ricoeur

editore: Jaca Book

pagine: 173

La posizione filosofica di Ricoeur ormai non costituisce più una novità. Questo libro si sofferma sul suo contributo all'elaborazione di una filosofia dell'azione e quindi di un'etica radicata nella storia, saldamente fondata sullo statuto ontologico della persona umana. Tale aspetto del suo impegno speculativo è tanto più attuale ed importante in quanto ha preso forma in un momento in cui sembrava che la riflessione sull'azione e quindi sui valori dovesse diventare un capitolo non più della riflessione filosofica, ma della ricerca sociologica o psicologica. È appunto in quest'ordine di considerazioni che risiede l'interesse della presente opera. Nel suo aspetto più immediato può sembrare centrata esclusivamente sul confronto tra l'analisi linguistica e la fenomenologia. Tuttavia non si limita a definire i termini di questo confronto; delinea piuttosto un itinerario di ricerca che percorre i momenti speculativamente più rilevanti di una fenomenologia della volontà che, pur costituendo il presupposto dell'analisi linguistica, non ha tuttavia in se stessa la ragione ultima del proprio essere. Perciò perviene al riconoscimento dell'esigenza di una fondazione originaria, rispetto alla quale il discorso dell'azione, da descrittivo ed analitico, si trasforma in costitutivo e dialettico, cioè in discorso dell'azione sensata, in etica.
15,00

Sorelle nello Spirito. Teresa di Lisieux e Elisabetta di Digione

di Hans Urs von Balthasar

editore: Jaca Book

pagine: 377

Teresa di Lisieux ed Elisabetta di Digione hanno considerato l'atto della dedizione totale a Dio uno e trino come il modo più
18,00

Il Verbo si fa carne. San Giovanni. Esposizione contemplativa del suo Vangelo

di Adrienne von Speyr

editore: Jaca Book

pagine: 320

Sulla terra l'ordine e l'amore sono rappresentati da Pietro e Giovanni, dall'istituzione e dal carisma; essi devono perciò essere uniti in analogia all'unità che hanno in Dio, perché la Chiesa sia veramente cattolica, aperta a tutti. È il pensiero dominante di questo libro ricco di spunti sempre nuovi che tengono avvinta l'attenzione del lettore. Convertitasi nel 1940, la dottoressa svizzera Adrienne von Speyr ha lasciato una mole impressionante di opere teologiche. Accolte inizialmente più per curiosità che per convinzione, esse si sono in seguito imposte all'attenzione dei teologi e della Chiesa tutta. Il Commento al Vangelo di Giovanni è senza dubbio la sua opera maggiore. Senza pretese specialistiche, ma con la sapienza di chi è abituato a lasciarsi prendere dalla Parola, la von Speyr espone il Vangelo passo per passo al fine di sottomettervisi, non per dominarlo. «Quando Dio Padre, Figlio, Spirito Santo abita un cielo che Lui Solo conosce, allora l'amore e l'ordine sono una cosa sola, non c'è possibilità di distinguerli perché l'amore è ordine e l'ordine amore. Ognuna delle tre persone della Trinità ama gli altri a partire da un ordinato amore divino».
17,00

Soggettività e denaro. Logica di un inganno

di Silvano Petrosino

editore: Jaca Book

pagine: 76

"Non si riesce a comprendere nulla della natura del denaro e delle mirabolanti capovolte che l'uomo compie attorno ad esso se non si passa dal modo d'essere di un soggetto che desidera ciò di cui non ha bisogno e che manca di ciò rispetto a cui non ha mai un sapere chiaro e distinto". Attraverso la lettura di Kafka, Kojève, Simmel, Heidegger, Lacan, Lévinas, una folgorante analisi delle ragioni che portano il soggetto a trasformare un mero strumento in quel fantasma vorace di fronte al quale ogni identità evapora e ogni volto si sfigura. Uno strumento utile per comprendere e smascherare l'inganno per eccellenza del nostro tempo.
9,00

Dalla mia vita. Autobiografia dell'età giovanile

di Adrienne von Speyr

editore: Jaca Book

pagine: 315

Interrotto quando aveva 24 anni, il racconto autobiografico di Adrienne von Speyr contiene già tutto l'essenziale. Come scrive Hans Urs von Balthasar, "nella sua autobiografia, si vedono quasi a ogni pagina crescere uniti organicamente i due grandi interessi della sua vita: il suo ethos medico e il suo ethos cristiano". Nata nella Svizzera francese all'inizio del XX secolo, la sua vita fu specialmente illuminata dalla carità efficace e silenziosa della nonna materna e dall'austera ma benevola personalità del padre, medico interamente dedito alla professione. La morte prematura di costui rischiò però di far saltare il progetto di Adrienne di seguirne le orme. La mamma e lo zio non erano favorevoli a una professione che richiede una lunga preparazione e si addiceva, a loro avviso, esclusivamente agli uomini; inoltre la malattia ai polmoni che la colpì sembrò porre termine alle sue aspirazioni. Ogni ostacolo venne tuttavia superato e l'ingresso in ospedale costituì per lei l'approdo e insieme il punto di avvio di una vita di servizio. Un'opera incompleta, dicevamo, che lascia al lettore il compito di approfondire, di andare oltre, per cogliere l'essenziale della parola che ci viene trasmessa. Adrienne von Speyr non chiede di meglio in queste pagine che ci introducono nei vertici della spiritualità e della letteratura.
18,00

Dallo «Zhuangzi» la condotta della vita. Il volo nell'azzurro infinito

editore: Jaca Book

pagine: 143

Insieme al Tao Te King, attribuito a Laozi, e al Liezi, lo Zhuangzi è uno dei tre grandi classici del taoismo. La sua influenza sulla poesia e sulla letteratura, sulla pittura e sulle altre arti, sullo spirito e sul comportamento cinesi è stata immensa. Non solo: nella marcia forzata e convergente delle civiltà, lo Zhuangzi appartiene a ciò che possiamo chiamare le opere rappresentative del patrimonio comune dell'umanità. Il primo capitolo, che viene qui presentato, espone in modo superbo quella che è la realtà ultima del reale in noi e attorno a noi: il suo movimento proprio, naturale, spontaneo. La vera poesia di queste pagine non sta nel ricordare leggende magnifiche che descrivono la cosmologia o le leggi dell'universo; è lo stesso immenso dispiegarsi del movimento universale che ci solleva e ci trasporta con sé.
15,00

Totalità e infinito. Saggio sull'esteriorità

di Emmanuel Lévinas

editore: Jaca Book

pagine: 315

Uno dei testi di filosofia più conosciuti degli ultimi decenni e senza dubbio il più famoso di Lévinas. In questo volume del 1961 il suo pensiero trova la prima, e per certi aspetti definitiva, sistemazione. Dal punto di vista tematico è infatti un'opera conclusiva le cui tesi sono ormai diventate patrimonio comune dell'attuale panorama filosofico. La pretesa di "Totalità e infinito" è la pretesa stessa del pensiero di Lévinas: non si tratta di proporre un'etica come corpus di valori, o di analizzare le conseguenze etiche di una particolare filosofia prima, e neppure di rivolgersi all'etica come unico ambito di riflessione rimasto dopo i proclamati fallimenti di ogni possibile metafisica, ma di individuare nell'etica il luogo stesso della verità metafisica, la scena del dispiegarsi vivente di questa verità. Al di là di ogni facile strumentalizzazione e di ogni colpevole ingenuità, è con una simile pretesa che il lettore di "Totalità e infinito" è chiamato a confrontarsi.
29,00

I quattro amori. Affetto, amicizia, eros, carità

di Clive S. Lewis

editore: Jaca Book

pagine: 130

I quattro amori che l'autore distingue nell'animo umano sono l'affetto, l'amicizia, l'eros, la carità. Ognuno di essi, preso singolarmente, è stato trattato piuttosto spesso: da san Bernardo a san Paolo, da Ovidio a Stendhal. Più difficile, invece, è trovare chi li abbia considerati insieme. Lewis l'ha fatto. Egli vede ciascuno dei "quattro amori" emergere nell'altro, ci mostra come uno possa anche trasformarsi nell'altro, ma non perde mai di vista la reale e necessaria differenziazione tra loro. L'autore delle "Cronache di Narnia" sa essere lucido e vigoroso nell'incidere queste fondamentali linee dell'animo umano e il risultato è un ritratto parlante dell'unico e profondo desiderio di felicità, in cui ciascuno sarà indotto a ritrovare familiari somiglianze.
14,00

L'arte medievale nel contesto 300-1300. Funzioni, iconografia, tecniche

editore: Jaca Book

pagine: 450

Con un taglio di lettura che analizza funzioni, soggetti e tecniche, e non prevede discussioni su personalità artistiche, cronologie e stile, i contributi del volume fanno emergere il forte radicamento storico dell'arte medievale, cioè il suo contesto. Pur senza carattere di rigida sistematicità, il volume - che non è rivolto a una tipologia di lettore in particolare, ma insieme a studenti, studiosi e cultori della materia - costituisce un ampio sguardo scientifico sul millennio medievale in Occidente.
46,00

La farmacia di Platone

di Jacques Derrida

editore: Jaca Book

"A me sembra che vi siano almeno tre ragioni per ritornare ancora su queste pagine, per leggere o rileggere ancora questo saggio scritto quaranta anni fa e che può ormai essere considerato un classico della filosofia contemporanea. Innanzitutto esso è senza alcun dubbio un esempio magistrale di lettura e interrogazione di un testo filosofico; anche se al termine della lettura si arrivasse a non condividere alcuna delle tesi interpretative proposte dal filosofo francese, non si può non riconoscere il rigore, l'acribia e la fecondità di questo modo di leggere, sollecitare la riflessione altrui e praticare la filosofia che non cade mai nell'ingenua sterilità, di intendere il pensiero e l'atto stesso del pensare come un campo di battaglia sul quale confliggono tesi opposte. In secondo luogo il saggio di Derrida è un'analisi serrata di un punto centrale del pensiero platonico che tuttavia alcuni hanno finito per ridurre alla semplice contrapposizione tra oralità e scrittura. La posta in gioco nella riflessione che Platone articola a proposito del mito del dio Theut e dell'invenzione della scrittura va ben al di là della difesa di un particolare mezzo espressivo, l'oralità, coinvolgendo invece la natura del pensiero e l'atto stesso di pensare. In terzo luogo questo saggio del '68 resta centrale anche all'interno dell'amplissima produzione derridiana di cui l'insistenza sul concetto di indecidibilità è senza alcun dubbio uno dei tratti costanti e costitutivi". (Dall'Introduzione di Silvano Petrosino)
17,00

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