fbevnts PARTENZE... PER EDUCARE ALLA PACE - tutti i libri della collana PARTENZE... PER EDUCARE ALLA PACE, la meridiana - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 2
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la meridiana: PARTENZE... PER EDUCARE ALLA PACE

Il piccolo audace Frrr. Storia di un pesce fuor d'acqua

editore: la meridiana

pagine: 68

Il piccolo audace Frrr è una storia popolata di animali parlanti, pesci, rane, cicale, topi, formiche, cani, uccelli. Frrr è un pesce che vive nel lago Balestra, estraneo agli abitudinari abitanti quotidianamente impegnati a sottrarsi all'amo travestito da verme dei pescatori e soprattutto all'inevitabile padella d'olio bollente della frittura. Così, dopo qualche timido e inutile tentativo di cordiale convivenza con gli abitanti che guardano "intrapaniti" le sue festose, mirabolanti esibizioni natatorie, decide di abbandonare quel tetro, melmoso fondolago. Inizia così un lungo percorso di scoperte, un viaggio di avventure in nuovi mondi. Fino all'ultimo mondo, quello dell'aria, il cielo popolato da straordinarie creature bianche che volano lassù riservandogli "un'ultima meraviglia". Si mette all'opera per l'ultima fatica, moltiplica gli sforzi. Riesce, riesce di sghembo a sollevarsi da terra, prende il volo. Si fa un puntolino bianco nell'azzurro. Frrr... Età di lettura: da 6 anni.
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18,00

La bottega delle fiabe. La narrazione come metodo per educare ai valori

di Silvia Arborini

editore: la meridiana

pagine: 64

Il volume offre le storie, ma anche la guida metodologica, per trasformare la narrazione con i bambini da 3 a 8 anni in uno strumento pedagogico utile ad avvicinare ai valori culturali di riferimento, senza scadere in modalità prescrittive o rigide. L'obiettivo è stimolare un "sesto senso" capace di cogliere la trama valoriale celata dietro le scelte e le azioni dei personaggi delle fiabe oltre che "allenare" i bambini a far proprio un modello di pensiero riflessivo, agile e flessibile. Riflettere sui valori, partendo da una storia fantastica, significa ragionare con i piccoli sulla loro giornata, su concetti quale "il giusto" e "lo sbagliato", o "il bene" e "il male", intuire il legame esistente tra "azione e reazione". Si educa a vivere se stessi in relazione con gli altri, ad agire le proprie scelte in funzione di ciò in cui si crede accettandone le conseguenze e imparando a gestire un sereno equilibrio tra i propri bisogni e quelli altrui facilitando, in questo modo, la socializzazione.
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13,00

Camilla e il mondo dei giardini. Una fiaba di educazione ambientale

di Franca Cicirelli

editore: la meridiana

pagine: 112

A casa di Camilla nascono 2 pulcini. L'imbranato Budino e il terribile Uovosbattuto che, appena nato, ruba la rosa posata sui capelli di Camilla e fugge via. Dove se ne è volato come un forsennato? Sono tutti sbalorditi dalla fuga e solo il mica-tanto-terribile pirata Caravaggio è capace di individuare la pista da seguire. Il pulcino va pazzo per gli odori e i colori di piante e fiori e quindi vola di giardino in giardino. Senza perdersi in chiacchiere si raccolgono tracce e ci si organizza per un viaggio nelle varie tipologie di giardino: romantico, zen, reale, mediterraneo. La ricerca svela le caratteristiche dei diversi giardini, oltre che, far assomigliare l'intera avventura a una caccia al tesoro che coinvolge tutti i sensi. Un racconto per sviluppare un sentimento di responsabilità e amore verso la natura ed entrare in contatto con la parte più profonda di noi stessi. Età di lettura: da 3 anni.
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16,00

Tutti in scena. Manuale per laboratori di teatro e drammaturgia

di Beatrice Monroy

editore: la meridiana

pagine: 100

Questo manuale, rivolto agli insegnanti e, in generale, agli animatori di gruppo, contiene due strumenti. Il primo propone un modello di lavoro per leggere e raccontare un testo teatrale. Il secondo suggerisce un modello di lavoro per svolgere in classe, nelle biblioteche e nei teatri un laboratorio di drammaturgia. Costruire un cerchio di racconti che protegga e che, nello stesso tempo, consenta a ciascuno di narrare "la propria versione dei fatti" filtrata dalla propria emozione - permette il recupero dell'unicità, mantenendo però la forza del gruppo. La voce fatta di suono esce da un corpo. Il corpo, testimonianza di vita, raccontando si presenta come unico, particolare, irripetibile; si stacca dal "branco" e si dà un'identità, dice: "Io sono e vi racconto una storia che solo io conosco in questo modo particolare in cui io la racconto". Attraverso il lavoro del drammaturgo, dell'attore, del regista, le storie nate dal cerchio, possono diventare teatro, permettendo così ad altri di venirne a conoscenza. Questo manuale vuole offrire strumenti essenziali e semplici, tecniche, esercizi, verifiche attraverso cui rintracciare "i bottoni" che fanno risuonare le storie e ne permettono la comunicazione.
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14,00

Comprendere il mutismo selettivo. Guida per genitori, insegnanti e terapeuti

di Elisa Shipon-Blum

editore: la meridiana

pagine: 96

I bambini colpiti dal mutismo selettivo normalmente si esprimono ad alta voce solo in un ambiente familiare e, appena escono di casa, si chiudono in un silenzio d'inquietudine. La caratteristica fondamentale di questo disturbo è la persistente incapacità - nonostante lo sviluppo del linguaggio sia adeguato all'età - di parlare in situazioni sociali specifiche come a scuola. Questo libro è il primo in lingua italiana interamente dedicato al mutismo selettivo e alle pratiche di comportamento da adottare. Un genitore, per quanto possa amare suo figlio, non sa e non capisce l'ansia profonda e il turbamento che tormentano il suo bambino, perché il bambino stesso non ne è consapevole, non riesce a percepirli, ad analizzarli e ad esprimerli a parole. Molti dubbi e incertezze che spesso ostacolano la corretta interpretazione dei comportamenti dei bambini, verranno chiariti in queste pagine con un linguaggio semplice e con spiegazioni essenziali, fornendo una chiave di ascolto per entrare nel loro mondo interiore e comprenderli e sostenerli in questa loro battaglia. Purché sia chiara una premessa: non è detto che dietro il mutismo selettivo ci sia sempre una condizione di disagio, abuso o trauma. I protagonisti sono spesso bambini ipersensibili, estremamente fragili e ricettivi, limitati nella parola da un esasperato stato d'ansia. Sfogliando il racconto di una giornata della piccola Katie si coglieranno tutte le difficoltà, i differenti aspetti della lotta e dei successi.
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14,50

Ho un sogno per mio figlio. Sette passi per educare

editore: la meridiana

Oggi l'educazione soffre. Se ne parla poco o non se ne parla affatto. Vuoi mettere la psicologia? Roba da raffinati, da ricercatori di coscienze e personalità. Oggi ai genitori vengono fatte le proposte di formazione dai contenuti più disparati: analisi transazionale, enneagramma, psicobiologia, programmazione neurolinguistica, costellazioni familiari, cristalloterapia, reiki, e chi più ne ha più ne metta. Dei bambini che a quattro anni hanno ancora il pannolino addosso, non sembra importante ad alcuno. Non è chic parlare di funzioni fisiologiche. Dei bambini che a otto anni non sanno allacciarsi le scarpe, non sembra importare ad alcuno. Non è chic parlare di aspetti così banalmente "terra terra". Meglio fare progetti, insegnare l'inglese a un anno e sei mesi, meglio occuparsi di riempire la stanza dei giochi in quantità pantagruelica, con le proposte più alla moda e sofisticate, o vestirli con le marche più affermate. Eppure, la domanda d'obbligo è: "Cosa significa educare oggi? Quale direzione, quali valori, quali azioni praticare nella relazione con i figli?". La risposta, presentata con efficacia e immediatezza in questo stimolante volume, può essere sintetizzata in "sette passi per educare". I sette passi seguono in modo progressivo lo svolgimento cronologico di una relazione educativa, ogni età ne richiama e ne richiede di particolari, a partire dalla nascita di un bambino. E, in ciascun passo, emergono contraddizioni e/o esasperazioni...
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18,00

Voltalacarta. Manuale per imparare a narrare e a narrarsi con le carte

editore: la meridiana

pagine: 64

Questo non è solo un libro. Ma anche un mazzo di carte, anzi due. Si legge e si gioca in modi sempre differenti. Molteplici sono i livelli di lettura e gli strati di senso dei due mazzi. Dal mandala al mondo della narrazione circolare, il libro prende per mano e guida alla costruzione dei percorsi didattici, non tralasciando le istruzioni per l'uso dei giochi con le carte. Le carte sono speciali, eppure semplici. Non sono tarocchi, non predicono il futuro, ma aiutano a tirare fuori quello che già c'è nelle persone. Ogni carta può evocare in chi la guarda pensieri, suggestioni, emozioni, riflessioni sul mondo, sulle cose, sulla vita in generale e sulla propria vita. Sono state immaginate come uno strumento per educatori, insegnanti, formatori, capi scout, animatori nelle parrocchie e nei contesti di aggregazione giovanile, ma anche per l'auto-ascolto e l'auto-conoscenza. Le attività che si possono organizzare e progettare sono molte e in buona parte dipendono anche dalla fantasia e dalla voglia di sperimentare di chi le utilizzerà. Si possono usare come rompighiaccio all'inizio di un percorso o come occasione di saluto. Giocate in modo spensierato, ma anche preziose per facilitare confronti più complessi e profondi. Racchiudono in sé significati archetipici, ma possono anche essere lette semplicemente per quello che l'immagine suggerisce ad una prima visione. Insomma, oltre a stimolare giochi, narrazioni e creatività le carte offrono l'opportunità di rinnovare riti di appartenenza...
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26,00

Il teatro degli oppressi. Teoria e tecnica del teatro

di Augusto Boal

editore: la meridiana

pagine: 200

Perché leggere questo testo tanto fondamentale e fondativo del Teatro degli Oppressi a distanza di decenni? Per tre buoni motivi. Innanzitutto per ritrovare le origini e le radici storiche del Teatro degli Oppressi nella lotta politico-teatrale per liberare dall'oppressione. Ritrovare le radici vuole dire recuperare l'attenzione agli aspetti politici ed etici, non lasciarsi sopraffare dall'agire quotidiano e dalle lusinghe del mercato, avere antenne sensibili per prevedere le trappole possibili. Il secondo motivo è che contiene parti tecniche fresche e ancora attuali come il teatro-mito, il teatro-feuilleton, il teatro-giornale, e poi, ancora, strumenti usati alle origini, tecniche più antiche e meno pregnanti del teatro-forum, in cui è chiara la scelta poetica di attivare lo spettattore, di dialogare col pubblico. In ultimo, questa edizione cancella l'immagine, molto alimentata nel mondo accademico, di un Boal militante politico di un teatro ridotto a insieme di "giochini divertenti", ben lontani dalla serietà della sperimentazione teatrale. Queste pagine oggi come allora vanno lette e sperimentate con lo stesso scopo: analizzare e trasformare il mondo presente, alla luce di quello passato, così da creare il mondo futuro che vogliamo, un altro mondo possibile. Scelte coraggiose in un'Italia che sembra aver smarrito il livello etico prima che politico.
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18,50

Ri-svegliare la scuola. Quando la scuola incrocia l'adolescenza

editore: la meridiana

pagine: 84

È dura. Negli ultimi anni il clima psicologico e culturale nelle scuole medie inferiori e superiori è diventato sempre più difficile. Gli insegnanti appaiono smarriti di fronte alle nuove responsabilità che la società attribuisce loro al di là dell'insegnamento delle materie: prevenzione delle droghe, degli atti di bullismo e più in generale prevenzione di tutto il disagio adolescenziale. A questi problemi, per i docenti si aggiungono poi le difficoltà legate all'inserimento di allievi stranieri che spesso non parlano italiano e il governo degli allievi più trasgressivi e meno abituati alle regole di un tempo. Ma lo sconforto degli insegnanti nasce soprattutto dalla consapevolezza di dover lavorare spesso con ragazzi che non hanno nessuna voglia di imparare. Si può "ri-svegliare" la scuola, cioè ridare vita, emozioni e senso al difficile lavoro quotidiano dei ragazzi e degli insegnanti? Sì, ma solo mettendo in rete tutti gli attori magari con l'aiuto di psicopedagogisti capaci di farli interagire positivamente. Come dimostrano queste pagine nate da una positiva esperienza, la scuola media può interpretare i valori positivi che emergono dalla nuova cultura giovanile e dai cambiamenti sociali in atto. Infatti, dai periodi difficili si esce soltanto con soluzioni innovative. Ed ecco questa proposta creativa per stimolare una strategia di piccoli ma importanti passi per cambiare la scuola e adattarla più velocemente alle nuove generazioni di adolescenti.
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13,00

Apprendisti neuroni. Formazione attiva degli insegnanti nella scuola e nell'università

editore: la meridiana

pagine: 152

I laboratori sono fondamentali nella prassi educativa? Molto spesso, quasi sempre, no. D'altra parte, tra i manuali di didattica e quel che chiamiamo "scuola", soprattutto di questi tempi, la discrepanza è enorme. Sono i contesti a manifestare, a rappresentare concretamente i modelli dominanti: e i contesti esprimono il conflitto con il nuovo, gli resistono, lo boicottano. Il lavoro di gruppo e la cooperazione sono lasciati alla buona volontà di docenti e studenti, in una cornice costruita per andare proprio altrove: individualismo, competizione, separatezza specialistica, dipendenze univoche ed unilaterali, gerarchie immobili e immotivate... Una dimensione distante dall'accoglienza, dall'ascolto, dalla cura, con livelli molto alti di violenza strutturale e culturale, e con situazioni evidenti di violenza diretta (sia a lezione sia, soprattutto, nel chiuso degli studi e durante gli esami...). In tutto questo, un laboratorio che prova a fare "altro", l'opposto, tenta di rappresentare una contraddizione interna, una nicchia ecologica, uno spazio marginale. Come rivela la sorprendete e spiazzante lettura di queste pagine, la visione ecologica dell'educazione è qualcosa di più complesso e di più ampio che "fare educazione ambientale", "insegnare una materia che si chiama ecologia", "creare un ambiente positivo per l'istruzione". Si propone come trasformazione degli atteggiamenti e non solo dei comportamenti (attraverso accorgimenti o aggiunte di tecniche, di nuove materie o attività).
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16,50

Coccole. Giochi per nutrire i sensi e le emozioni

editore: la meridiana

pagine: 80

Ci avete mai pensato che la presenza o l'assenza di coccole definisce la qualità della relazione tra il bambino e chi ha cura di lui? Attraverso le coccole l'adulto, più o meno consapevolmente, fa tante cose: rilassa e induce uno stato di benessere nel bambino, lo rassicura, lo stimola, ne facilita il contatto con l'ambiente, gli propone cose nuove, nutre il loro legame affettivo. Un'interazione "coccolante" fatta di carezze, mani che si toccano e si intrecciano, giochi da inventare, parole dolci o divertenti sussurrate o cantate, pelle, occhi stupiti e sorridenti, pappe buone, piedini da solleticare, baci... stimola i sensi, attiva la mente e dà luogo a sensazioni che il piccolo interpreta con un "mi fanno stare bene". Coccole non come smanceria o superflua sdolcinatezza, ma come nutrimento, sono dunque indispensabili per far crescere bene il bambino a casa come al nido. Ecco allora questo scrigno di giochi e suggerimenti da aprire e da usare creativamente, mettendoci un pizzico di fantasia e tanta passione. Perché far crescere un bambino, in fondo, è come cambiare il mondo intero.
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15,00

Sentire col corpo. Tecniche creative di rilassamento per bambini

di Nathalie Peretti

editore: la meridiana

pagine: 36

Questo libro è rivolto a genitori, insegnanti, assistenti di asili nido o di scuole materne, animatori di centri sociali o di centri vacanze estivi, professionisti che si occupano dell'apprendimento infantile. Il rilassamento è stato sempre considerato un supporto per aiutare il bambino ad affrontare direttamente le difficoltà e risolverle con risposte appropriate. I numerosi esercizi di rilassamento proposti in queste pagine, uniche nel loro genere, sono come ricette culinarie: partendo da una base, tocca a voi aggiungere delle spezie, cambiare gli ingredienti o arricchirle con la vostra esperienza. Vedrete come il bambino impara a riconoscere la sua collera, a liberarla o gestirla, e progressivamente a riallacciarsi alle sue forze vitali per affrontare le difficoltà e crescere.
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