la meridiana: Premesse... per il cambiamento sociale
Quando l'amore se ne va. La coppia tra disillusioni, accordi, compromessi e separazioni
editore: la meridiana
pagine: 112
Le statistiche dicono che è sempre più difficile fare famiglia e sempre più facile separarsi anche in età matura. Ci vuole molto poco perché le cose, a un certo punto di una storia, non vadano più bene. A volte l'illusione di una felicità coniugale si sgretola giorno dopo giorno, rovesciandosi in una realtà cupa e oppressiva. Quella che un tempo era l'anima gemella", appare come il mostro da evitare o sconfiggere. A complicare le cose, spesso di mezzo c'è un bambino. Di fronte alla separazione dei genitori il bambino rimane disorientato, confuso, depresso, rischia di essere segnato da un dolore difficilmente domabile. Spesso, una buona separazione può rappresentare per tutto il nucleo familiare una "chance creativa", quando un eccessivo impoverimento sentimentale e comportamentale, nella relazione marito-moglie, rischia di produrre anche nei figli una pericolosa sterilità esistenziale. Coniugi che riescono a separarsi in tranquillità, rimanendo uniti e collaborativi come genitori, possono individualmente ritrovare la vitalità che un tempo possedevano, rinforzata, semmai, anche da nuovi legami sentimentali. Per riuscirci può essere necessario servirsi di una persona qualificata che aiuti i futuri coniugi o conviventi ad affrontare la vita a due con più consapevolezza. La proposta di queste pagine è innovativa: anticipare l'intervento mediativo prima possibile. Ossia, spingere i mediatori familiari verso una funzione "preventiva" rispetto ai conflitti coniugali.
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Psicoigiene e psicologia istituzionale. Psicoanalisi applicata agli individui, ai gruppi e alle istituzioni
di José Bleger
editore: la meridiana
pagine: 350
José Bleger è, nonostante gli anni, di sorprendente attualità. La seconda edizione italiana viene oggi ripresentata da Ariele Psicoterapia che, attraverso il training della scuola di Psicoterapia Coirag, porta avanti la diffusione, la ricerca e l'attualizzazione del pensiero psicoanalitico di questo autore. Nella prima parte José Bleger, muovendo da un'ottica psicoanalitica, accompagna il lettore nella complessa dinamica dei gruppi e delle istituzioni come rete tra gruppi. Per il pensiero psicosocioanalitico, messo a punto da Luigi Pagliarani fondatore di Ariele, è sempre stato di particolare interesse il concetto di "psicoigiene", inteso come quel ramo dell'igiene mentale costituito dall'applicazione delle conoscenze psicoanalitiche alla Polis. La cura dell'individuo, dei gruppi e delle istituzioni, anche in chiave preventiva, trova infatti nel pensiero di Bleger un punto di riferimento imprescindibile. Nella seconda parte dell'opera di Bleger i testi mettono a fuoco la tecnica che sostiene il lavoro dello psicoterapeuta che incontra i pazienti, ma anche che opera nella selezione del personale o nella valutazione degli studenti o ancora in ambito associativo. A partire dal colloquio clinico l'autore accompagna il lettore nella stanza d'analisi, ma non solo, per prendere in considerazione la diagnosi intesa come interrogativo sui propri obiettivi e il trattamento come disvelamento della struttura narcisistica che provoca un doloroso isolamento.
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So-stare nei gruppi. Proposte di esperienze di benessere
editore: la meridiana
pagine: 224
Il gruppo è il luogo in cui si incrociano storie, culture, destini, qualcosa che non richiede solo una ragione comune per stare insieme ma ha a che fare con una naturale ricerca estetica. Sì, ogni esperienza di gruppo nel suo stato nascente, è un discorso intorno all'alterità e alla bellezza, che procede attraverso riconoscimenti intensi ma fragili e che proprio da questa fragilità apprende. In fondo, siamo tutti immersi in relazioni di gruppo: dalla famiglia, al luogo di lavoro, al condominio, senza però renderci conto di che splendida risorsa sia il gruppo, nelle sue potenzialità e nei suoi pericoli. Questo volume, scritto a più mani, variegato e ricco, denso e vissuto, rappresenta uno strumento prezioso per vivere consapevolmente la dimensione del gruppo. Conoscersi nelle storie degli altri determina un'apertura verso il mondo. Accomuna, fa sentire uniti in un percorso umano irripetibile e fonda le premesse per il dialogo.
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Dialoghi per un'etica delle relazioni amorose
editore: la meridiana
pagine: 170
Un gruppo di curatori eterogeneo: una psicoterapeuta psicosocioanalista, una psicoanalista e un sacerdote, insegnante e teolog
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Mal d'amore. Relazioni familiari tra confusioni sentimentali e criticità educative
editore: la meridiana
pagine: 264
"Le due persone che si mettono insieme non ne sanno proprio niente del matrimonio, né sanno che tipo di persone diventeranno; è una situazione colma di ignoto". Quanto sia vero tutto questo non c'è bisogno di spiegarlo. Il "sì", immortalato tra mille sorrisi nelle foto del "giorno più bello", non ipoteca un bel nulla. Si cresce come persone, si cambia e cambia anche la relazione. Evolve o involve. Scoppia o regge. Matura o si disperde in mille occasioni mancate. "Mal d'amore" è un testo dedicato a uomini e donne che desiderano confrontarsi con il tema del legame affettivo e delle passioni erotiche senza fingere o nascondersi dietro moralismi e perbenismi. Amarsi è naturale. Ma costruire vincoli solidi, duraturi e appaganti implica una scelta condivisa, una complessiva maturità, una intelligenza capace di promuovere adattamenti e un costante lavoro psichico. Attraverso le diverse tipologie di difficoltà delle coppie incontrate e ascoltate dagli autori, il volume prova a rimettere al centro la responsabilità che la coppia comunque ha nei confronti dei figli e degli altri, perché "una mamma e un papà, amandosi con grande rispetto, introducono nella mente del figlio un potente vaccino".
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Il corpo violato. Un approccio psicocorporeo al trauma dell'abuso
di Maurizio Stupiggia
editore: la meridiana
pagine: 168
Immaginiamo un grande meteorite che colpisca la terra
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Verso la nascita. Percorsi per una maternità consapevole
editore: la meridiana
pagine: 176
L'accoglienza e la cura. Nei consultori familiari. Facile a dirsi. Più complicato a farsi. Significa mettere in gioco una varietà di figure professionali: ostetriche, assistenti sanitarie, assistenti sociali, psicologi, sociologi, ginecologi, medici, educatori e infermieri professionali. E significa attraversare i temi trasversali della relazione di aiuto, del setting in cui si lavora, con tempi e spazi spesso ridotti, delle risorse e delle fatiche nel lavoro di équipe, delle situazioni problematiche più frequenti e difficili da gestire, in cui entrano in gioco emozioni potenti dell'utente e dell'operatore, paure antiche e paure nuove. Questo libro nasce per gli operatori che agiscono nel Consultorio Familiare e vogliono affinare le loro competenze professionali. Sono tanti gli interrogativi: come relazionarsi sia con gli utenti in generale, sia con quelli che presentano fattori di rischio a causa della solitudine? Come accorgersi di difficoltà non narrate con le parole? Insomma, quale prevenzione è possibile per chi opera in Consultorio? E come tener conto con gli utenti e con i colleghi del proprio modo di essere, del proprio stile relazionale fondato sui propri modelli di attaccamento e accudimento? Queste pagine nascono per trasmettere la complessità di alcuni di questi interventi, e la delicatezza necessaria nei colloqui quando i temi trattati, le possibili scelte che l'utente sta esplorando, implicano non solo aspetti psicologici, sociali e sanitari...
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Dignità nel morire. Intervento sociale, bioetica, cura del fine vita
editore: la meridiana
pagine: 144
Oggi, "assistere i morenti" rappresenta un dovere fondamentale della società civile nei confronti delle persone. Il fenomeno è nuovo perché oggi si muore sempre più spesso in ospedale lontano da casa e dall'affetto dei propri cari. E l'ospedale, costretto ad accogliere molti malati in fase terminale, si trova impreparato. Un tempo l'assistenza alle persone gravemente malate era un compito che ricadeva sulle famiglie, mentre oggi tra la struttura sanitaria e la famiglia si genera una frattura. Il malato, così, si trova affidato alle cure di un'istituzione sanitaria, pubblica o privata, che dispone di mezzi e personale specializzato, ma non in grado di compensare la perdita delle relazioni umane. Si muore in stanze d'ospedale impersonali, male e soli. L'isolamento che circonda colui che sta per morire non è solo un fenomeno psicologico ma è soprattutto una conseguenza del nostro modo di organizzare il momento della morte. Questo contesto configura un ambito assolutamente inedito eppure cruciale in cui collocare l'azione di un servizio sociale che operi per ricucire la frattura relazionale tra il paziente, i suoi cari e il sistema sanitario. In quella frattura si consumano, infatti, decisioni di straordinaria densità sul fine vita. Di questo non si discute né si pubblica. Queste pagine, le prime in assoluto su un tema ormai evitato dall'ipocrisia ed eluso dalle polemiche, sono scritte con lucidità e coraggio, competenza e partecipazione. Senza quella relazione risanata, infatti, non è possibile recuperare fino in fondo il senso profondo della compassione dalla quale può maturare la decisione sul momento ultimo. Nessuna norma giuridica, infatti, può sostituire il valore etico di un accompagnamento sensibile e umano che consenta a ciascuno di aspirare a congedarsi con dignità.
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Biblioterapia. La lettura come benessere
di Barbara Rossi
editore: la meridiana
pagine: 128
Questo libro è molto più che un invito alla lettura
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