Libri di A. Clericuzio
La stanza di Giovanni
di James Baldwin
editore: Fandango Libri
pagine: 228
David, un giovane newyorkese in fuga da se stesso, è approdato a Parigi nel tentativo di affrancarsi dalla propria educazione,
Disponibilità immediata
Italia e Stati Uniti nella grande guerra. Uno sguardo multidisciplinare
editore: Carocci
pagine: 202
Esperienza di trauma globale e spartiacque tra epoche immensamente distanti, la Prima guerra mondiale è "grande", per estensio
Ordinabile
La stanza di Giovanni
di James Baldwin
editore: Fandango Libri
pagine: 221
David, un giovane newyorkese in fuga da se stesso, è approdato a Parigi nel tentativo di affrancarsi dalla propria educazione,
Contattaci
Umanesimo e rivolta in Blade Runner. Ridley Scott vs Philip K. Dick
editore: Rubbettino
pagine: 180
"Il mio romanzo diventerà una livida, gigantesca accozzaglia di androidi in scadenza che uccidono gli umani, nel mezzo di un caos mortale - il tutto estremamente emozionante da vedere. Al confronto, il mio libro risulta noioso". Così Philip K. Dick, in un testo del 1981, a proposito di "Ma gli androidi sognano pecore elettriche?", quando il suo romanzo stava per diventare un film "da quindici milioni di dollari". Si può concordare, in parte ci sembra legittimo, con Dick: Blade Runner, è innegabile, non ha molto da spartire con il testo da cui prende le mosse, resta però il fatto che quella gigantesca accozzaglia di androidi in scadenza, cioè Blade Runner di Ridley Scott, ha segnato una frattura nel modo di fare e intendere il cinema di fantascienza." Umanesimo e rivolta in Blade Runner. Ridley Scott vs Philip K. Dick" quinto volume della serie "corpo a corpo" è dedicato a questi due capolavori della science fiction, e, come di consueto, si caratterizza per l'approccio libero da vincoli disciplinari e per l'ampia e differenziata provenienza dei contributi. Come al solito non c'è nessuna pretesa di dare risposte definitive, e meno che mai quella di stabilire "meglio il libro, meglio il film".
Contattaci
Interpretare e curare. Medicina e salute nel Rinascimento
editore: Carocci
pagine: 435
Tradizione e innovazione, pratiche e teorie, individui, comunità e istituzioni animano il variegato mondo della medicina rinascimentale. Gli attori che operano nel mercato terapeutico non sono solo medici accademici e chirurghi, ma anche farmacisti, distillatori, barbieri, ciarlatani ed ecclesiastici che, con modalità e tecniche differenti e spesso tra loro in conflitto, provvedono alla salute del corpo. Diversificato è anche il rapporto che in questo periodo si istituisce con la tradizione medica e filosofica: il recupero dei classici si associa infatti a una loro reinterpretazione, talvolta profonda e radicale, in funzione di un panorama culturale segnato da trasformazioni e conflitti. Nei saggi che compongono il volume si aprono inedite prospettive sulle pratiche, sui luoghi, sulle professioni, sul linguaggio, sulle politiche del corpo e della cura, sulle implicazioni letterarie e metaforiche dell'ammalarsi e del guarire.
Ordinabile
Fuori catalogo


