Libri di A. Coliva
Damien Hirst. Galleria Borghese
editore: Marsilio
pagine: 260
Anna Coliva e Mario Codognato, curatori della mostra e autori, tra gli altri, dei saggi in catalogo, esponendo Damien Hirst ne
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Galleria Borghese. Capolavori dell'antico-Masterpieces of antiquity
editore: De Luca Editori d'Arte
pagine: 180
Questo libro è dedicato alla mostra "I Borghese e l'Antico"
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Lucio Fontana. Terra e oro
editore: Silvana
pagine: 112
Lucio Fontana, maestro indiscusso nel panorama artistico del Novecento, ha intrapreso nel suo percorso creativo numerose strad
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Bernini. Catalogo della mostra (Roma, 31 ottobre 2017-4 febbraio 2018)
editore: Officina libraria
pagine: 437
Per celebrare i vent'anni dalla sua riapertura, la Galleria Borghese di Roma ha dedicato una grande mostra a Gian Lorenzo Bern
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Picasso. La scultura. Catalogo della mostra (Roma, 24 ottobre 2018-3 febbraio 2019)
editore: Officina Libraria
pagine: 251
Fu durante il suo viaggio a Roma e Napoli insieme a Jean Cocteau e a Igor Stravinskij, che Picasso, nel 1917, si confrontò per
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Bernini. Catalogo della mostra (Roma, 1 novembre 2017-4 febbraio 2018)
editore: Officina libraria
pagine: 437
La Galleria Borghese inaugura una mostra dedicata a Gian Lorenzo Bernini
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Canova e la Venere vincitrice. Catalogo della mostra (Roma, 18 ottobre 2007-3 febbraio 2008)
editore: Electa
pagine: 269
L'arte sublime di Antonio Canova e la "villa più bella del mondo", come egli stesso amava definire la Galleria Borghese, per u
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Le collezioni d'arte della Cassa di Risparmio in Bologna e della Banca Popolare dell'Adriatico
editore: Silvana
pagine: 319
Una sorta di parallelismo cronologico accomuna le due collezioni di cui offre un'antologia questo volume dedicato al patrimoni
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The art collections of Cassa di Risparmio in Bologna and Banca Popolare dell'Adriatico
editore: Silvana
pagine: 319
Una sorta di parallelismo cronologico accomuna le due collezioni di cui offre un'antologia questo volume dedicato al patrimonio artistico del Gruppo Sanpaolo IMI: quella della Banca Popolare dell'Adriatico e quella della Cassa di Risparmio in Bologna. Entrambe spaziano lungo sei secoli di storia dell'arte, dal 1400 al 1900.
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L'origine della natura morta in Italia. Caravaggio e il Maestro di Hartford
editore: Skira
pagine: 304
Uno dei capitoli più affascinanti della storia dell'arte italiana riguarda la nascita del soggetto della natura morta che avvenne nel frizzante clima culturale romano dell'ultimo decennio del XVI secolo. La rivoluzione iconografica e concettuale della natura morta nella pittura italiana si deve a Caravaggio che, intorno al 1597-1598, dipinse a Roma la celeberrima Canestra conservata alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano. L'opera sancisce di fatto la nascita del nuovo genere della natura morta, inteso quale rappresentazione fedele e oggettiva di un brano di natura completamente svincolato dalla figura umana. Per la prima volta le umili "cose di natura" assurgono al ruolo di protagoniste della rappresentazione pittorica, dal momento che per il Merisi non esisteva distinzione tra "pittura alta" di historia e "inferior pittura". Se Caravaggio licenziò l'archetipo della natura morta italiana, il Maestro di Hartford (pittore attivo nella cerchia del Cavalier d'Arpino che sicuramente vide e si ispirò alle opere del genio lombardo) si guadagnò un ruolo chiave per la diffusione della nuova iconografia, essendo il più antico specialista di still life attivo a Roma tra XVI e XVII secolo. Oltre ai due capolavori della Galleria Borghese, alla tela eponima del Wadsworth Atheneum Museum of Art di Hartford e all'Allegoria della Primavera (ultimata da Carlo Saraceni), il volume che accompagna la mostra romana riunisce altri quattro dipinti del Maestro di Hartford, rinnovando l'appassionante giallo del mondo dell'arte legato a questo misterioso pittore. Attraverso le opere di artisti che, da un lato seguirono la lezione del Maestro di Hartford, dall'altro frequentarono l'Accademia di pittura dal vero, viene quindi indagato come nel secondo decennio del '600 le nature morte fossero sempre più ricercate dal collezionismo privato, tanto che si venne a creare un vero e proprio mercato. Il volume riunisce i contributi di Anna Coliva, Roberto Longhi, Giulio Carlo Argan, Luigi Spezzaferro, Giacomo Berra, Franco Paliaga, Gianni Papi, Marina Minozzi, Davide Dotti. Seguono il catalogo e le schede delle opere, gli approfondimenti di Maria Adele Signorini, Edgardo Giordani, Ettore Pacini, di Davide Bussolari e la bibliografia.
Fuori catalogo


