Libri di A. Colonna
Le etiopiche. Testo greco a fronte
di Eliodoro
editore: UTET
pagine: 597
Quando il sole sorge sull'altura al di sopra delle foci del Nilo, lo spettacolo che offre ai predoni appena giunti alla ricerc
Disponibilità immediata
Le storie. Testo greco a fronte
di Erodoto
editore: Utet
pagine: 1581
"Le Storie" di Erodoto di Alicarnasso, composte dall'autore ormai anziano nella seconda metà del V secolo a.C, sono la prima opera storiografica della letteratura occidentale a essere giunta fino a noi nella sua forma completa. Frutto delle numerose esperienze di viaggio e d'esilio che lo storico dovette affrontare quando la sua famiglia cadde in disgrazia presso il tiranno Ligdami, e degli incontri con popoli distanti ed esotici dell'Africa e dell'Asia, l'opera erodotea aveva come scopo quello di riferire gli eventi che, dagli albori della storia, avevano portato allo scoppio delle Guerre Persiane nel 499 a.C, e si conclude pertanto con la vittoria dei Greci e con la conquista di Sesto del 479, che pose fine a vent'anni di conflitto. Ma più che nella narrazione di uno dei momenti-chiave della storia della Grecia antica, il valore letterario delle "Storie" risiede nell'immensa quantità di materiale geografico, etnografico e storico che Erodoto ha raccolto nel corso della sua vita e dei suoi viaggi, che lo portarono dalla Caria all'Oriente, e poi in Egitto, ad Atene e nella Magna Grecia, lungo le vie di un mondo che Ryszard Kapuscinski ha definito "un quadro vivente, un caleidoscopio in movimento, uno schermo luminoso dove accade continuamente qualcosa". In questo secondo volume, il tempo della narrazione si restringe, e si concentra sui decenni interessati dalla guerra tra Greci e Persiani... Con e-book scaricabile fino al 31-12-2014.
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Le etiopiche. Testo greco a fronte
di Eliodoro
editore: Utet
pagine: 608
Quando il sole sorge sull'altura al di sopra delle foci del Nilo, lo spettacolo che offre ai predoni appena giunti alla ricerca di navi da razziare li lascia stupiti e confusi: la spiaggia sottostante è un groviglio di corpi, il segno di una battaglia appena conclusasi; in mezzo al massacro una ragazza, bellissima, contempla le membra inerti e insanguinate di un giovane che giace ai suoi piedi. È l'inizio di una delle opere considerate all'origine del romanzo moderno: composte nella seconda metà del IV secolo d.C., Le Etiopiche raccontano l'avventurosa e travagliata storia d'amore tra Teagene, un greco di nobile stirpe, e Cariclea, inconsapevole figlia dei sovrani di Etiopia, abbandonata dalla madre perché nata, per prodigio, con la pelle completamente bianca - la regina temeva di essere accusata di adulterio - e cresciuta da un sacerdote di Apollo come figlia sua. Sono molte le peripezie che i due dovranno affrontare per giungere a un lieto fine; molti gli incontri che li accompagneranno in un lungo viaggio dalla Grecia alle coste dell'Egitto, e da lì, attraverso il deserto, fino all'Etiopia. Tra briganti delle dune, satrapi persiani, pirati dell'Egeo, regine lussuriose e ancelle cospiratrici, Teagene e Cariclea si ritrovano loro malgrado protagonisti di una vera e propria "Odissea a due" che li conduce in luoghi ogni volta più lontani e pericolosi. Un racconto appassionante, che ha ispirato, tra gli altri, Cervantes, Tasso, Racine e Goethe.
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